Castellammare, inchiesta pompe funebri: arrestato titolare legato ai Polverino


Il titolare di un’impresa di pompe funebri di Castellammare di Stabia, di 60 anni, è stato arrestato questa mattina dai Carabinieri. Le accuse sono di intestazione fittizia di imprese, illecita concorrenza, violazione di sigilli e tentata violenza privata.

Le indagini sono state affidate alla Procura di Napoli. Secondo quanto emerso, i reati sopra elencati sarebbero stati commessi durante il monopolio imposto negli anni sul territorio, grazie al clima di intimidazione ed omertà imposto dal clan Polverino. L’obiettivo era quindi agevolare questa organizzazione criminale.

Il 17 Maggio 2019 era già stato disposto il sequestro dell’impresa di pompe funebri di Castellammare, che opera anche a Marano di Napoli, Quarto, Pozzuoli e Calvizzano. L’accusa era proprio di aver instaurato un rapporto privilegiato con il clan Polverino, impedendo di fatto ad altre imprese di operare liberamente.

A questo scopo venivano utilizzare fittiziamente imprese apparentemente diverse da quelle del gruppo, che erano state colpite da provvedimenti di interdizione antimafia con la conseguente decadenza dalle autorizzazioni comunali.

Secondo il Gip del Tribunale di Napoli, che ha accolto la richiesta del pm, le misure adottate si sono rivelate comunque insufficienti ad interrompere le attività illecite. Queste ultime sono infatti continuate sotto la direzione e la regia del titolare dell’impresa, che nella giornata di oggi è stato arrestato.


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