Coronavirus, morto un gatto: gli avevano lavato le zampe con la candeggina

A Crema (Lombardia) un gatto è morto intossicato dalla candeggina per pulire le zampe. I proprietari, per tutelarsi contro icoronavirus, hanno pensato bene di pulire il gatto con della candeggina, velenosa per gli animali. A riportarlo sono diversi media locali.

Gli animali d’affezione non trasmettono il virus, come spiegato dall’Organizzazione. Mondiale della Sanità. Il Ministero della Salute spiega: “Al ritorno dalle passeggiate, per proteggere il nostro amico è opportuno provvedere alla sua igiene, pulire soprattutto le zampe evitando prodotti aggressivi e quelli a base alcolica che possono indurre fenomeni irritativi, provocando prurito e usando invece prodotti senza aggiunta di profumo (es. acqua e sapone neutro). Per il mantello si consiglia di spazzolarlo e poi passare un panno umido”.

I gatti non escono normalmente in passeggiata con i proprietari, ma ci sono dei felini che amano girovagare in solitaria. Le stesse precauzioni usate per il cane vanno bene anche per i gatti. La candeggina ultra- concentrata può irritare gravemente i nostri animali domestici, perché  ha un livello pH a 12 o 15, causando gravi lesioni sulla pelle. E addirittura, lungo l’esofago, richiedendo settimane o mesi per guarire. Altresì, anche la candeggina senza cloro, usata per capi colorati, può essere pericolosa, perché contiene perossido di idrogeno. Ciò causa all’animale vomito o irritazione dei tessuti.

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