Crollo di Pianura, oggi i funerali di Thomas. La moglie: “Trattato come un fantasma”

Oggi si sono celebrati i funerali di Thomas Daniel, l’operaio liberiano per molti giorni rimasto senza nome che è stato una delle due vittime del terribile crollo di Pianura. La celebrazione si è svolta nella chiesa San Gaetano di Thiene a Pescopagano di Mondragone, e ha visto la partecipazione non solo dei parenti del giovane, ma anche di sindacalisti, giornalisti, e di una piccola delegazione di parlamentari.

In prima fila era seduta Cinthia, la vedova dell’operaio. Circondata dall’affetto dei suoi cari, la donna è scoppiata in un pianto disperato. Il dolore e l’angoscia per la tragica fine del marito sono espresse nelle sue dichiarazioni rilasciate alla Repubblica alcuni giorni fa: “È come se Thomas non fosse mai esistito.

Non ho avuto sue notizie per un giorno intero, è morto da quasi una settimana eppure non mi hanno ancora permesso di vederlo. Trattato come un fantasma. Ma era un uomo, era mio marito. Il padre dei nostri tre figli”, aveva detto. Cinthia è stata ricevuta anche dal procuratore Giovanni Melillo, che ha assicurato l’impegno a dare una risposta di verità e giustizia all’immane tragedia di Pianura.

Cinthia e il marito Thomas erano arrivati in Italia dal 2002, dopo una lunga traversata. Il loro viaggio era cominciato in Libera, dopodiché i coniugi avevano raggiunto il Ghana, dove vivono i loro tre figli. Infine Cinthia e Thomas si erano imbarcati in Libia, in cerca di un futuro migliore che è stato loro negato.

Anche la Cgil ha partecipato, con la Fillea Cgil caserta, ai funerali di Thomas Daniel. Queste le dichiarazioni del Segretario Generale della Cgil di Caserta, Matteo Coppola: “Thomas Daniel è l’ennesima vittima della mancanza di sicurezza sul lavoro. Oggi più che mai c’è bisogno di lavoro legale e sicuro ad oggi negato a tanta parte della nostra provincia.

Va allargato l’ambito di applicazione della regolarizzazione approvata dal Governo, includendo anche il settore edile. Infine, non è più rinviabile l’abolizione dei disumani ‘decreti sicurezza’. Questa morte ci impegna ancora di più per una politica di integrazione ed accoglienza e per la legalità. Vicinanza e sostegno alla famiglia di Thomas”.

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