Il Pascale studia Cicerale, la terra in Cilento covid free. Il sindaco: “Noi bravi e fortunati”

Il covid non ha lasciato molto scampo in questo anno e mezzo di pandemia, eppure c’è qualche paesino italiano che di casi positivi ne ha visti davvero pochissimi.

Cicerale, covid-free

Uno di questi è Cicerale, piccolo centro cilentano di poco più di 1.600 abitanti, ubicato tra Paestum ed Agropoli e noto per la produzione di ceci. Un vero e proprio primato di cui si vanta il sindaco, Gerardo Antelmo, ancora più orgoglioso quando ha saputo di essere capofila, con la sua comunità, dello studio pilota avviato dal Pascale di Napoli per capire dove il virus trova più terreno fertile.

Lo studio – come indicato da “Il Corriere del Mezzogiorno” – avviato in collaborazione con la Fondazione Melanoma Onlus, l’Azienda ospedaliera dei Colli, l’Università Vanvitelli, il centro di ricerca Ceinge Biotecnologie Avanzate e soprattutto con 60 Comuni della Campania, e coordinato da Paolo Ascierto, direttore dal Dipartimento Melanoma, Immunologia, Oncologica Sperimentale e Terapie Innovative, avrà inizio proprio questa settimana e si avvarrà di soggetti che hanno avuto il Covid e di 150 donatori sani resisi disponibili alla sperimentazione.

Lo studio prevede la partecipazione di circa 150 donatori sani che saranno richiamati da vari comuni della Campania già resisi disponibili a collaborare: Battipaglia, Castellabate, Puglianello, Sarno, Bellizzi, Aquara, Torrecuso, San Cipriano Picentino e prima di tutti Cicerale covid free.

Il sindaco

Il sindaco però riconosce ai suoi cittadini i meriti per questo primato: Sono stati bravi, hanno rispettato sempre tutte le regole. Qui durante il lockdown davvero nessuno usciva da casa. Avevamo superato così bene la prima ondata — racconta il primo cittadino — che alcuni colleghi sindaci, scherzando, mi rintuzzavano: “ma come è possibile che non hai neppure un caso? Dicci la verità, tu li nascondi” .

Diciamoci la verità, ho avuto anche una buona dose di fortuna” – ammette scherzosamente il sindaco. A metà aprile, il Covid fa però la sua timida comparsa: sei positivi e Cicerale che rischia di allinearsi al resto del Cilento. Il primo cittadino si infuria e decide misure dure. Per dieci giorni chiude piazze e parchi pubblici e prevede una multa da mille euro per i trasgressori. “Fortunatamente si trattò di casi isolati, non si creò alcun focolare. Il contagio fu generato da persone che avevano portato il virus da fuori“.

Orgoglio da parte, non solo del sindaco di Cicerale ma, anche da parte del Pascale che sulla propria pagina Facebook pubblica l’articolo del Corriere e scrive: “Il Pascale ora studia il Dna del paese che ha vinto il Covid“.

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