Camorra e appalti di Stato: Rete Ferroviaria Italiana sospende i dipendenti coinvolti

Camorra e appalti: Rete Ferroviaria Italiana sospende i dipendenti coinvoltiRete Ferroviaria Italia ha comunicato di aver sospeso in via cautelare i dipendenti coinvolti nell’indagine, avviata dalla Procura di Napoli, che ha portato all’arresto di 35 persone in tutta Italia per presunta infiltrazione della camorra negli appalti ferroviari. Secondo i magistrati il tutto sarebbe stato orchestrato dal clan dei Casalesi.

Rete Ferroviaria Italiana sospende i dipendenti

“In relazione all’indagine della Procura della Repubblica di Napoli – scrive RFI – sull’interesse di alcuni clan per gli appalti ferroviari, Rete Ferroviaria Italiana ha sospeso in via cautelare i dipendenti coinvolti che risultano ad oggi ancora in organico. Altri quattro ex dipendenti, raggiunti da provvedimenti restrittivi della Procura, e già in passato oggetto di indagine della stessa Procura, sono stati licenziati e non sono più in organico”.

“La Società, che si ritiene parte lesa, nel confermare la propria fiducia nell’operato degli inquirenti, ai quali ha offerto nel corso delle indagini la più ampia collaborazione, si è attivata al fine di acquisire le notizie necessarie per valutare le più opportune azioni da adottare a propria tutela anche nei confronti delle imprese coinvolte. RFI ha avviato da tempo un lavoro per rafforzare le azioni contro i tentativi di infiltrazione criminale negli appalti e per individuare soluzioni a contrasto ancora più efficienti e tempestive”.

35 arresti ordinati dall’antimafia

Le 35 misure cautelari sono state eseguite questa mattina dai carabinieri di Caserta coordinati dalla Direzione Investigativa Antimafia di Napoli. I reati contestati sono estorsione, intestazione fittizia di beni, turbativa d’asta, corruzione, riciclaggio aggravati in quanto commessi agevolando un’organizzazione mafiosa. Tra gli indagati anche un avvocato e il responsabile di un’agenzia bancaria.

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