Criscitiello rapinato a Milano: pistola in faccia per rubare il Rolex da 70mila euro
Ott 02, 2025 - Redazione Vesuviolive
Michele Criscitiello
Momenti di terrore per Michele Criscitiello, amministratore delegato di Sportitalia e presidente della Folgore Caratese. Il giornalista sportivo, 42 anni, è stato vittima di una rapina nella mattinata di giovedì 2 ottobre a Sesto San Giovanni, Milano, mentre si trovava in auto fermo a un semaforo.
Secondo quanto ricostruito, uno scooter si è avvicinato al suo veicolo urtando lo specchietto laterale. Nel momento in cui Criscitiello ha abbassato il finestrino per verificare l’accaduto, si è trovato davanti un uomo che, armato di pistola (vera o giocattolo non è ancora chiaro), gli ha strappato dal polso il Rolex dal valore di 70mila euro che indossava.
La dinamica e l’intervento dei carabinieri
L’aggressione è avvenuta in pochi secondi: mentre uno dei malviventi distraeva Criscitiello, un complice è entrato in azione puntandogli l’arma in faccia e portando via l’orologio di grande valore. Subito dopo, i rapinatori sono fuggiti a bordo di scooter. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo radiomobile di Sesto San Giovanni, che hanno raccolto la denuncia e avviato le indagini.
Gli inquirenti ipotizzano che si tratti di una banda esperta in questa tipologia di colpi, noti come “tecnica dello specchietto”. Si tratta di gruppi organizzati, spesso composti da trasfertisti, che agiscono su motorini rubati o con targhe contraffatte, per rendere più difficile la loro identificazione.
Un copione già visto: il precedente di Stefano De Martino
La stessa modalità di rapina era stata utilizzata pochi giorni prima ai danni di Stefano De Martino. Il presentatore televisivo era stato fermato in via Castelbarco, a Milano, mentre si trovava a bordo della sua Mercedes. Anche in quel caso, dopo l’urto allo specchietto, i rapinatori avevano approfittato della distrazione per strappargli dal polso un prezioso Patek Philippe. Alla sua reazione, uno dei malviventi lo aveva minacciato urlando: “Lasciami o ti sparo”.
