Uccide l’ex compagna “con un numero smisurato di coltellate”. Aveva il divieto di avvicinamento
Ott 28, 2025 - Redazione Vesuviolive
Carabinieri. Immagine di repertorio
È stato trovato senza vita il corpo di Jessica Stapazzolo Custodio de Lima, 33 anni, vittima di un femminicidio avvenuto nella notte a Castelnuovo del Garda, in provincia di Verona. La donna è stata accoltellata a morte dal compagno, Reis Pedroso Douglas, 41 anni, connazionale, che dopo l’aggressione ha chiamato i carabinieri confessando il gesto e manifestando intenzioni suicide.
L’uomo è stato arrestato dai militari della compagnia di Peschiera del Garda, che hanno rinvenuto l’arma del delitto – un coltello – all’interno della sua automobile. Secondo quanto ricostruito dalla procura di Verona, la vittima è stata colpita con “un numero imprecisato, ma comunque smisurato di coltellate”.
L’assassino era sottoposto a divieto di avvicinamento e a braccialetto elettronico
Reis Pedroso Douglas era già noto alle forze dell’ordine e sottoposto, dal 23 aprile scorso, a divieto di avvicinamento alla compagna e ai luoghi da lei frequentati. Gli era inoltre vietato ogni contatto e la permanenza nel Comune di Ponti sul Mincio, dove la donna viveva. Dal 19 maggio era monitorato con braccialetto elettronico, ma al momento dell’arresto il dispositivo risultava rimosso.
Le indagini hanno accertato che il ricevitore consegnato alla vittima è stato trovato nascosto nel garage della madre, mentre il braccialetto non è stato ancora rintracciato. Gli inquirenti stanno verificando quando e dove l’uomo se ne sia disfatto.
Una lunga scia di violenze e precedenti penali
La procura di Verona ha confermato che Pedroso aveva precedenti per uso di alcol e stupefacenti, e che era già indagato per maltrattamenti, lesioni e violenze sessuali ai danni della compagna e della sorella di lei, commesse tra il 2024 e il 2025.
Solo pochi mesi fa, il 21 aprile, era stato arrestato in flagranza dopo aver aggredito brutalmente Jessica: l’aveva trascinata per i capelli sull’asfalto e colpita con pugni e con una chiave metallica. L’arresto era stato convalidato dal giudice, che aveva disposto misure cautelari.
Il dramma di una violenza annunciata
L’amministratore del condominio in cui viveva l’uomo ha raccontato che Pedroso era già stato protagonista di episodi violenti e risse. La vittima lascia una figlia, oggi affidata al padre biologico. La procura di Verona ha aperto un’inchiesta per accertare eventuali responsabilità nella gestione delle misure cautelari. L’ennesimo caso di violenza domestica solleva ancora interrogativi – sempre irrisolti – sulla tutela effettiva delle donne vittime di abusi.
