Reddito di Cittadinanza, Di Maio: “Chi rifiuta proposte dignitose lo perde”


Prosegue il dibattito sul Reddito di Cittadinanza e sull’eventuale revisione della misura sostenuto anche da Luigi Di Maio, ministro degli Affari Esteri e della cooperazione internazionale.

Reddito di Cittadinanza, Di Maio: “Chi rifiuta il lavoro, lo perde”

Pochi giorni fa, il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Fiscale che, tra le altre cose, prevede il rifinanziamento del Reddito con ulteriori 200 milioni di euro. Al momento la misura rimane invariata ma lo stesso Premier Draghi si è detto pronto a cambiare qualcosa.

A tal proposito è stata istituita una commissione di esperti con il compito di discutere sulle modifiche da attuare. Tra le ipotesi spicca anche la possibilità di calibrare l’incentivo sulla base del luogo in cui vive il percettore. L’intervento più significativo, tuttavia, dovrebbe riguardare le operazioni di inserimento al lavoro.

Proprio su questo punto è intervenuto Di Maio che, nell’ultimo libro di Bruno Vespa ‘Perché Mussolini rovinò l’Italia (e come Draghi la sta risanando)’, ha affermato: “Se il percettore del Reddito di Cittadinanza rifiuta un compenso offertogli da un datore di lavoro, lo perde”. Quanto ai Centri per l’impiego ha dichiarato: “Se non stanno funzionando bisogna consentire all’impresa di fare una notifica diretta”.

Anche l’ex Premier e leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, è intenzionato a difendere la misura del Reddito migliorandolo al meglio: “Lo abbiamo detto, lo abbiamo fatto. Il Reddito di cittadinanza di certo non si cancella, anzi viene rifinanziato e cambiato in meglio. Non solo. Ci stiamo battendo per mettere più soldi in tasca ai lavoratori, intervenendo ancora sul cuneo fiscale”.


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