Bonus 150 euro a novembre: a chi spetta, quando arriva, i requisiti, come funziona per i pensionati

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Bonus 150 euro a novembre

Il Bonus 150 euro di novembre è un’indennità una tantum prevista dal Decreto Aiuto Ter e che spetta a lavoratori dipendenti pubblici e privati, pensionati, lavoratori domestici, percettori del Reddito di cittadinanza, lavoratori stagionali del turismo e dello spettacolo, incaricati di vendite a domicilio, lavoratori autonomi e liberi professionisti, titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, disoccupati percettori di NASPI, DIS-COLL e disoccupazione agricola, collaboratori sportivi, dottorandi e assegnisti di ricerca.

Queste categorie sono state individuate dall’INPS con la circolare numero 127 del 16 novembre 2022, che contiene le istruzioni applicative del sussidio.

Bonus 150 euro di novembre: a chi spetta e i requisiti reddituali

L’indennità di 150 euro viene corrisposta esclusivamente ai soggetti che risultino residenti in Italia alla data del 1° novembre 2022. Per quanto riguarda i requisiti reddituali, la legge specifica che bisogna essere in possesso di un reddito personale assoggettabile ad IRPEF, al netto dei contributi previdenziali e assistenziali, non superiore per l’anno 2021 a 20.000 euro. Sono esclusi dal computo del reddito personale i trattamenti di fine rapporto comunque denominati, il reddito della casa di abitazione e le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.

Per l’individuazione del reddito del 2021 sono presi in considerazione i seguenti redditi ove disponibili:

– redditi da Certificazioni Uniche 2022 emesse dall’Istituto;
– redditi da flussi UniEmens;
– redditi derivanti da rapporti di collaborazione soggetti all’iscrizione in Gestione separata;
– redditi dichiarati dai pensionati per l’anno 2021 noti all’Istituto ai fini delle verifiche del diritto e della misura delle prestazioni collegate al reddito in godimento;
– per gli assegni straordinari del credito, credito cooperativo e Poste italiane soggetti a tassazione separata (aventi categoria: 027, 028, 127, 128), è stato considerato l’importo lordo da assoggettare a tassazione separata derivante dai trattamenti stessi.

Coloro che, a qualunque titolo, abbiano ricevuto l’indennità senza averne diritto saranno tenuti alla restituzione.

Bonus 150 euro per i pensionati

L’indennità una tantum per i pensionati non costituisce reddito ai fini fiscali. La prestazione è dovuta una sola volta, anche se il pensionato svolge regolare attività lavorativa. Qualora il soggetto abbia più trattamenti che danno titolo al beneficio, dunque, potrà beneficiare dell’indennità una sola volta.

In particolare, nelle ipotesi di soggetto avente diritto alla prestazione sia come titolare di trattamento pensionistico o di accompagnamento a pensione, sia come titolare di prestazione assistenziale ovvero come lavoratore attivo, il beneficio è corrisposto d’ufficio in qualità di soggetto titolare del trattamento pensionistico o assistenziale.

Bonus 150 euro di novembre: quando arriva

Per quanto riguarda i pensionati, l’INPS afferma che il sussidio di 150 euro una tantum viene riconosciuto d’ufficio nel corso del mese di novembre 2022. L’Istituto provvede automaticamente all’erogazione del beneficio senza necessità che i soggetti destinatari della norma debbano presentare alcuna istanza, a differenza ad esempio dei lavoratori dipendenti che devono compilare un apposito modulo da consegnare al datore di lavoro.

Il bonus viene erogato a novembre anche per tutte le altre categorie beneficiarie: nella busta paga per i lavoratori dipendenti, a seguito di apposita domanda nei casi di co.co.co., assegnisti, dottorandi, lavoratori autonomi con o senza partita IVA, con un ricarico sull’indennità NASPI, DIS-COLL o disoccupazione agricola,

Viene riconosciuto inoltre d’ufficio per i beneficiari dell’indennità Covid, i lavoratori domestici, intermittenti, autonomi occasionali, incaricati alle vendite a domicilio, dipendenti a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali; dello spettacolo con un minimo di contributi versati che hanno già ricevuto il bonus 200 euro. Lo riceveranno tramite bonifico bancario o postale, accredito su libretto postale o bonifico domiciliato o anche in contanti presso lo sportello delle Poste in base a quanto a suo tempo indicato ai fini dell’erogazione dell’indennità una tantum da 200 euro;

I percettori del Reddito di cittadinanza lo otterranno tramite un’integrazione del sussidio di novembre.


Il modulo

L’autocertificazione serve al lavoratore dipendente a comunicare al proprio datore di lavoro di non aver ricevuto il bonus di 150 euro da un altro datore. L’indennità infatti spetta una sola volta pur in presenza di più rapporti di lavoro.

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