Salvini al citofono. Il 17enne accusato di spaccio: “Mi ha rovinato la vita in 5 minuti”

salvini citofono 17enne accusato di spaccioL’episodio della scorsa settimana che ha visto come protagonista il leader della Lega Matteo Salvini è ormai diventato celebre. L’ex Ministro dell’Interno, infatti, la settimana scorsa è stato in visita nella periferia di Bologna, nel quartiere Pilastro e, accompagnato da una donna e da diversi seguaci che hanno ripreso la scena, ha bussato al citofono di casa di un 17enne.

Il 17enne, allora, ha rilasciato un’intervista dal titolo “Scotta il citofono” per la trasmissione tv “PiazzaPulita” su La7. L’intervista è andata in onda ieri sera 30 gennaio. Durante l’intervista il ragazzo, italiano a tutti gli effetti, ha parlato un po’ di sé rispondendo alle domande dell’intervistatore.

La prima domanda che il ragazzo ha ricevuto da parte del giornalista di La7 è stata “Sei nato qui?” e la risposta del 17enne è stata affermativa, tutto il contrario di ciò che Matteo Salvini aveva sostenuto per favorire la sua tesi. Poi, l’intervistatore, chiede al ragazzo cosa fa nella vita e, in ultimo, se ha mai avuto precedenti penali.

Ho 17 anni, studio e gioco a calcio. A Imola. Sono stato quattro anni a Sassuolo, due anni al Modena, convocato in nazionale italiana, è stata una grandissima bell’esperienza. Mai avuto precedenti, non sono uno spacciatore” queste sono state le parole di presentazione del giovane bolognese.

Successivamente, il commento alla vicenda di Salvini al suo citofono: “Ogni giorno mi chiedo: perché proprio me? Perché proprio a me? A un 17enne gli hai rovinato la vita in cinque minuti, da un giorno all’altro. Un politico che è venuto in periferia così… cioè da pizzaiolo, non so, da postino, a suonare e dire “tu spacci”. Ma cos’è?”.

Qui di seguito il video di una parte dell’intervista rilasciata dal 17enne alle telecamere di “PiazzaPulita”, trasmissione tv di La7 andata in onda ieri sera 30 gennaio 2020.

Potrebbe anche interessarti