Salvini a Napoli dopo i maxi assembramenti di Roma: “Deve fare tampone e quarantena”

Non essendo ancora usciti ufficialmente dalla pandemia, nonostante i contagi siano sempre più bassi, tra i tanti dubbi e i tanti studiosi che in questo periodo si battono tra loro per difendere tesi molto contrastanti, non possiamo non sottolineare una certa preoccupazione da parte dei tanti, soprattutto meridionali, che in questi giorni hanno visto migliaia di persone scendere in piazza a manifestare, specialmente a Roma e Milano, con l’enorme rischio di buttare tutto il lavoro fatto in questi mesi.

Il Sud avrebbe potuto riaprire molto prima, se non avesse dovuto aspettare quella parte del Paese che controlla il mercato italiano. I numeri nelle regioni del Sud, come molte del Centro, sono infatti bassissimi da oltre un mese.

Il Movimento per il Nuovo Sud, movimento politico “neosudista” di recente costituzione, dopo aver apprezzato la sua gestione disciplinata nel pieno periodo Covid-19, ci comunica di aver chiesto al governatore Vincenzo De Luca di adottare gli opportuni provvedimenti sanitari, e disporre magari una eventuale quarantena nell’attesa dell’esito del tampone per il leader della Lega Nord in arrivo il 5 giugno a Napoli.

salviniSalvini, infatti, è reduce da una recente manifestazione il 2 giugno per la festa della Repubblica a Roma tra migliaia di persone, senza mascherine né controlli adeguati. Va sottolineato che l’ex ministro dell’Iinterno, quello che al tempo “sputava” sul tricolore,  gridava “Roma ladrona”  e odiava tutti i terroni, si è fotografato con quelle migliaia di persone che tenevano una bandiera tricolore lunga 500 metri, spesso senza mascherina, intrattenendosi chiaramente a parlare senza tener conto delle distanze di sicurezza.

Il diritto di manifestare è sacrosanto, ma mai come in questo periodo con le dovute precauzioni, ed in occasione del lancio dello slogan “Campania sicura” da parte del governatore Vincenzo De Luca al fine di attirare un turismo internazionale ma controllato, i neosudisti invitano De Luca a trattare tutti coloro che arrivano da fuori regione allo stesso modo con i dovuti controlli. Dai politici agli artigiani, dagli imprenditori ai disoccupati, perché questa malattia che ha messo in crisi il Paese non guarda alle classi o alle posizioni sociali. Considerando che Salvini proviene da quella Lombardia ancora in ginocchio, i campani vogliono restare tranquilli.

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