De Luca, movida pericolosa dopo le elezioni: prima i voti, poi il bene dei cittadini

Da giorni la Campania è tra le regioni d’Italia che registra il maggior incremento di nuovi positivi al coronavirus. Il presidente rieletto, Vincenzo De Luca, sembra aver aspettato l’esito delle elezioni per reintrodurre prima l’obbligo di mascherina anche all’aperto, e poi per effettuare nuovamente la cosiddetta stretta sulla movida. Misure la cui opportunità non vogliamo mettere in discussione: evidentemente ci sono i presupposti e le criticità per metterle in atto, dunque rispettiamo e invitiamo tutti a rispettare tali norme.

Se il nostro compito non è quello di governare, abbiamo tuttavia il diritto ed il dovere di rilevare circostanze che quanto meno fanno riflettere. Che i contagi fossero in costante salita era evidente già prima dei giorni 20 e 21 settembre, perciò sarebbe bene spiegare ai cittadini come mai per reintrodurre l’obbligo di mascherina h24 ed emanare le norme contenute nell’ordinanza numero 75 si sia aspettato così tanto tempo.

Numerosi sindaci avevano infatti reintrodotto l’obbligo di mascherina all’aperto, tutto il giorno, anche durante i mesi estivi, quando le persone erano più portate ad uscire di casa, fare passeggiate specialmente in riva al mare. Un contesto che doveva essere interpretata come un chiaro segnale di allarme a livello di governo regionale, eppure l’impressione è quella per cui non si sia voluto introdurre un obbligo impopolare in vista delle elezioni di settembre.

Se i cittadini hanno abbassato la guardia negli ultimi mesi, lo stesso rimprovero potremmo rivolgerlo forse alla Regione Campania ed al presidente De Luca. Ieri sera, a Porta a Porta, ha detto che se ci sarà una prossima ordinanza, sarà quella del lockdown: possibile che la situazione sia precipitata nel giro di soli sette giorni? Non è più plausibile che il “peccato” sia stato commesso molto prima?

Nel frattempo coloro che pagano più pesantemente le conseguenze sono i gestori di numerosi locali, alle prese con una situazione che li priva nuovamente di una parte consistente degli introiti. È fondamentale intervenire per supportare questi ultimi, altrimenti per molti il disastro economico sarà inevitabile.

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