Green Pass e trasporti pubblici, scontro tra Draghi e Lamorgese: non ci sono uomini per i controlli

mario draghi luciana lamorgeseLe nuove regole sul contenimento della pandemia prevedono l’esibizione del Green Pass base per usufruire dei trasporti pubblici. È chiaro che, una volta imposta la regola, si debba prevedere anche un piano di controlli affinché la legge venga rispettata altrimenti il nuovo decreto sul cosiddetto Super Green Pass non ha alcun senso. Proprio sui controlli sarebbe nato uno scontro tra Mario Draghi e Luciana Lamorgese, con il Ministro dell’Interno che ha palesato le difficoltà ad impiegare uomini delle forze dell’ordine a effettuare i controlli a campione previsti.

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Il confronto è nato ieri durante il Consiglio dei Ministri. La Repubblica afferma che il ministro Lamorgese abbia protestato quando il Presidente del Consiglio ha fatto esplicita richiesta di accompagnare al decreto il piano di controlli di cui dovrebbero essere destinatari la Polizia di Stato, i Carabinieri e la Guardia di Finanza oltre ai militari dell’Esercito.

Green Pass sui mezzi pubblici: controlli a campione e scontro Draghi – Lamorgese

D’altra parte una previsione del genere oltre a essere nell’aria era anche piuttosto dovuta: la credibilità delle istituzioni, in questo caso del Governo e sul tema pandemia, la priorità assoluta della nazione, si misura anche sulla repressione del non rispetto delle regole. Negli ultimi tempi sono emersi casi non sporadici di controlli assenti o superficiali dei gestori degli esercizi commerciali, dunque lo Stato doveva per forza intervenire.

“Non siamo in grado di garantire al meglio in piano dei controlli, siamo in carenza di uomini e risorse”, queste le parole pronunciate da Lamorgese, cui ha risposto in modo deciso Draghi: “Non posso sentire un argomento del genere, perché è fondamentale aumentare i controlli. E spetta all’Interno garantirlo”. Questione messa immediatamente a tacere, quindi. La ministra dovrà friggere il pesce con l’acqua, come si dice a Napoli.

A chi spetteranno i controlli ordinari?

Se alle forze dell’ordine spetteranno i controlli a campione, il nodo ora riguarda i controlli ordinari. In merito la competenza è ovviamente del Ministero dei Trasporti, il quale dovrà a questo trasmettere una circolare per definire le modalità di verifica. In caso di mezzi molto affollati e praticamente impossibile chiedere ai controllori di verificare il possesso del Green Pass, non ne parliamo proprio degli autisti. Proviamo a immaginare un bus fermo in una grande città nel traffico dell’ora di punta perché il conducente deve controllare i Green Pass: è assurdo. Altra ipotesi sarebbe quella di incaricare i venditori dei biglietti (tabaccai, edicolanti, ecc) ma anche qui le difficoltà sono evidenti, ad esempio code per l’acquisto dei titoli di viaggio ed eventuali liti con chi non vuole esibire la certificazione).

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