Milano mette le mani sul PNRR, Sala: “Dateci i soldi che il Sud non spende”

beppe salaLe mani sul Pnrr. A Napoli si definirebbe anciaruso chi vuole di più anche se ha già tanto, sperando di sottrarlo agli altri, e probabilmente potrebbe essere il germe di un sentimento di ingordigia quello manifestato dal sindaco di Milano, Beppe Sala, che parlando di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza arriva perfino ad augurarsi (anche se non esplicitamente) che il Sud sprechi un’occasione per trarne vantaggio.

Beppe Sala ha partecipato ieri all’incontro Italiadomani sul tema del Pnrr avvenuto a Milano, insieme ai ministri per la Transizione ecologica Roberto Cingolani e per la Transizione digitale Vittorio Colao. “È molto giusto – ha dichiarato Sala – il principio di cercare di allargare a tutti e di dare a tutti la possibilità di partecipare. Questa è una grande opportunità per risolvere il problema del Sud”. Ma poiché nella storia d’Italia molte risorse alla fine non sono state utilizzate “ci candidiamo, qualora ci siano realtà non in grado di garantire la possibilità di investire nei tempi corretti, a utilizzare i residui che ci saranno”.

Circa i bus elettrici, ad esempio, Milano si è candidata insieme a Roma e Napoli. In merito Sala ha affermato che “per i bus elettrici servono fornitori, depositi, sistemi di ricarica. Noi siamo già partiti e, visto che non dobbiamo buttare via soldi, se in un tempo abbastanza limitato una città non riesce a fare tutto, è giusto che il residuo venga redistribuito”. Sono 5 i miliardi che il buon Beppe punta ad ottenere, una somma che a Milano non spetterebbe: è per questo che – sotto sotto ma neanche troppo – spera nel fallimento altrui.

Per fortuna c’è chi ha riportato Sala con i piedi per terra, o meglio, gli ha rimesso le mani nelle proprie tasche. La ministra per il Sud, Mara Carfagna, gli ha infatti risposto: “Il vincolo del 40% dei fondi Pnrr al Sud è stato congegnato in modo che sia impossibile non spendere quei soldi nei tempi stabiliti e nei luoghi stabiliti”. Dal nostro canto, da meridionali, dobbiamo purtroppo sottolineare che sempre poiché siamo in Italia il concetto di impossibile è sempre relativo, tuttavia dobbiamo prendere atto che finalmente qualcuno si espone e si schiera apertamente per il Mezzogiorno. Anche a costo di mettersi contro il sindaco di Milano, ruolo che da sempre conferisce una sorta di aura magica che protegge chi riveste la carica da critiche e commenti seccati.

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