Incendio al campo Rom, Muscarà incolpa De Luca: “Siamo nel “Deluchistan”. La guerra è qui”

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L’incendio del campo rom di Gianturco. Foto: Maria Muscarà

Napoli Ieri un vasto incendio è divampato nel campo rom di Gianturco situato nell’ex mercato ortofrutticolo. Le fiamme sono divampate intorno alle 17.30 e sarebbero scoppiate alcune bombole di gas, rendendo l’evento ancora più disastroso. La vicenda è stata seguita dal sindaco Gaetano Manfredi interfacciandosi fino a tarda sera con le autorità competenti a partire dalla Prefettura. Sul posto si è recato l’assessore alla Sicurezza Antonio De Iesu per monitorare la situazione e verificare le immediate necessità. Insieme agli uffici competenti sono stati assunti gli atti utili a fornire assistenza materiale.

La gestione dell’incendio

Le prime 50 persone sono state sistemate presso l’ex scuola Grazia Deledda. “Si tratta – ha spiegato l’Assessore al Welfare Luca Trapanese – di una prima risposta di emergenza per i soggetti più fragili, nuclei familiari con anziani, minori e pazienti oncologici ai quali abbiamo offerto posti letto e pasti. Altre 80 persone sono invece ancora da collocare, in queste ore stanno entrando nei luoghi dell’incendio per cercare di recuperare le loro cose che si sono salvate dalle fiamme. Oggi pomeriggio ci sarà una nuova riunione operativa col Servizio Welfare, con la Protezione Civile, con l’Assessorato alla Sicurezza, l’Assessorato all’Urbanistica e con i Gesuiti per valutare come collocare in maniera dignitosa le altre persone”.

Muscarà incolpa De Luca

La consigliere regionale Maria Muscarà è invece critica con Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania. “In Campania siamo in guerra da decenni – dichiara la consigliera Muscarà, dopo l’ennesimo incendio del campo Rom di Gianturco – la politica di gestione dei campi Rom va cambiata totalmente, soprattutto nella nostra regione. Anche questa è terra dei fuochi, ma nel “Deluchistan” meglio non parlarne!

“All’interno della città di Napoli, i roghi che si verificano ogni anno sono diventati insopportabili, oltre ad essere molto dannosi per la salute. Pieno sostegno ai cittadini abbandonati dalle istituzioni e devono combattere anche con i fumi tossici che gli entrano in casa, e stiamo parlando anche di zone altamente popolate. Questo incendio di ieri è stato di grandissima proporzione, il rischio è ancora maggiore perché in quei manufatti abbandonati ci sono dei tetti di amianto che naturalmente sono stati bruciati, ed a poco serve stare con le finestre chiuse, un cerotto su una ferita di arma da fuoco. La gente è pronta a scendere in piazza perché non ne può più”.

“Intanto la legge “Misure di contrasto contro la terra dei fuochi”, depositata dalla sottoscritta nel luglio del 2021 giace in commissione ambiente, dopo l’ennesimo incendio del campo Rom di Ponticelli, che è avvenuto immediatamente dopo quello di Gianturco dell’estate del 2021, in cui fu dichiarato che la rimozione del combusto durerà un anno. In quel campo c’erano circa 300 persone, tra cui 100 bambini; pare che lì ci fossero anche delle pecore che venivano macellate abusivamente. Insomma, la guerra da combattere è qui e mi dispiace che gli eletti campani a Roma siano maldestramente impegnati in altri conflitti. Prefetto e sindaco prendano una posizione reale”.

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