Meloni chiede la fiducia alla Camera, il discorso: “Meno tasse e pace fiscale. Il Reddito di cittadinanza è una sconfitta”

Giorgio Meloni durante il discorso sulla fiducia alla Camera
Giorgio Meloni durante il discorso sulla fiducia alla Camera

Questa mattina la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si è presentata alla Camera dei Deputati per chiedere la fiducia. Il discorso ai parlamentari è stato molto lungo, come di consueto in tali occasioni: il nuovo Governo infatti illustra il proprio programma ad onorevoli e senatori che sono così chiamati a esprimere il proprio voto e dare l’avvio – o meno – ai lavori del nuovo Esecutivo. L’intervento è stato trasmesso in diretta sul canale YouTube ufficiale della Camera dei Deputati.

Giorgio Meloni chiede la fiducia alla Camera: il discorso

I punti più attesi del suo discorso riguardavano certamente la materia economica, data la situazione attuale del Paese che vive probabilmente la crisi più dura nella sua storia.

“Da questa rivoluzione copernicana dovrà nascere un nuovo patto fiscale, che poggerà su tre pilastri – ha affermato Giorgia Meloni – Il primo: ridurre la pressione fiscale su imprese e famiglie attraverso una riforma all’insegna dell’equità: riforma dell’Irpef con progressiva introduzione del quoziente familiare ed estensione della tassa piatta per le partite Iva dagli attuali 65 mila euro a 100 mila euro di fatturato. E, accanto a questa, introduzione della tassa piatta sull’incremento di reddito rispetto al massimo raggiunto nel triennio precedente: una misura virtuosa, con limitato impatto per le casse dello Stato”.

“Il secondo sarà una tregua fiscale per consentire a cittadini e imprese, in particolare alle PMI, in difficoltà di regolarizzare la propria posizione con il fisco. Il terzo sarà una serrata lotta all’evasione fiscale a partire da evasori totali, grandi imprese e grandi frodi sull’Iva. Dovrà essere una vera lotta all’evasione e non una caccia al gettito, accompagnata da una modifica dei criteri di valutazione dei risultati dell’Agenzia delle Entrate, che vogliamo ancorare agli importi effettivamente incassati e non alle semplici contestazioni, come incredibilmente avvenuto finora”.

Giorgia Meloni sul Reddito di cittadinanza: “È una sconfitta”

“C’è un tema di povertà dilagante – ha continuato la Presidente del Consiglio – Papa Francesco ha di recente ribadito un concetto importante: la povertà non si combatte con l’assistenzialismo, la porta della dignità di un uomo è il lavoro. Vogliamo mantenere e, laddove possibile, aumentare il doveroso sostegno economico per i soggetti effettivamente fragili non in condizioni di lavorare. Per gli altri la soluzione non può essere il reddito di cittadinanza, ma il lavoro. Per come è stato pensato il Reddito di cittadinanza ha rappresentato una sconfitta”.


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