Napoli paralizzata: sciolto il 65% delle sedute del Consiglio, Manfredi principe degli assenteisti

Gaetano Manfredi


Il governo della città di Napoli è bloccato dall’assenteismo: quello del sindaco Manfredi e di alcuni esponenti del Consiglio Comunale. Nel 2025, infatti, su 39 sedute consiliari convocate ben 26 sono state sciolte per mancanza del numero legale , nonostante 31 consiglieri su 41 facciano parte dello schieramento di maggioranza.

Manfredi assenteista, maggioranza spaccata

Ma è proprio il principe di Palazzo San Giacomo ad essere il principe degli assenteisti: secondo i dati aggiornati ad agosto 2025 e diffusi grazie all’intervento di Enza Amato, presidente del Consiglio Comunale, Manfredi era stato assente 41 volte su 106 sedute del Consiglio Comunale (4 anni). Il confronto con i predecessori è impietoso: Luigi de Magistris è stato assente 28 volte in un decennio, di cui 25 durante il primo mandato, nel quale per 18 mesi fu sospeso in applicazione della legge Severino, provvedimento successivamente annullato dal TAR. Iervolino, invece, è stata assente una sola volta nel mandato 2006-2011.

Napoli, niente democrazia ma decisioni calate dall’alto

Maggioranza spaccata e non potrebbe essere altrimenti, dunque, visto che un apparente disinteresse alla vita democratica della città proviene in primis dal sindaco Manfredi. Napoli non è governata, ma soltanto gestita, con primo cittadino e giunta arroccati in cima a guardare il popolo dall’alto in basso. Cittadini napoletani a cui viene servito soltanto il conto di scelte politiche calate dall’alto e nell’ambito delle quali il sindaco sembra più recitare il ruolo del fantoccio che quello decisionale, come lo scempio in corso a Bagnoli o la svendita del patrimonio pubblico.


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