Le dimissioni del sindaco di Salerno in Parlamento: “Verificare se ci sono state pressioni”

Vincenzo De Luca e Vincenzo Napoli


Le dimissioni del sindaco di Salerno Vincenzo Napoli arrivano ora all’attenzione del Parlamento. Un’interrogazione formale è stata infatti presentata al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi dal deputato Pino Bicchielli, viceresponsabile nazionale di Forza Italia per gli enti locali.

La decisione del primo cittadino di lasciare l’incarico, motivata con il riferimento a “nuovi scenari politici”, ha sollevato interrogativi che, secondo Forza Italia, non possono essere archiviati come una semplice scelta personale o politica.

Dimissioni del sindaco di Salerno: interrogazione al ministro Piantedosi

“Le motivazioni rese pubbliche, legate a ‘nuovi scenari politici’ – afferma – impongono un immediato approfondimento istituzionale: quando un mandato conferito direttamente dai cittadini si interrompe per ragioni che non appaiono riconducibili a una crisi amministrativa interna, la trasparenza non è un optional, è un dovere”.

Nell’atto parlamentare Bicchielli chiede di acquisire “con urgenza una relazione dal prefetto di Salerno e dagli organi competenti dell’ente locale sulla procedura seguita, sulla tempistica e sugli atti conseguenti, e di promuovere ogni verifica utile ad accertare se vi siano stati condizionamenti, sollecitazioni o pressioni esterne tali da incidere sull’autonomia decisionale dell’eletto e, più in generale, sull’autonomia dell’ente locale”.

L’esposto al prefetto e l’ipotesi Procura

Parallelamente all’interrogazione parlamentare, sulla vicenda è stato presentato anche un esposto al prefetto di Salerno Francesco Esposito affinché avvii “accertamenti ispettivi e documentali”. A depositarlo è stato il consigliere regionale di Forza Italia Roberto Celano.

Celano chiede di verificare se vi sia stato “un condizionamento esterno o interferenze politiche sugli organi del Comune di Salerno idonee a comprimere l’autonomia decisionale” e di valutare “la possibilità di trasmettere gli atti alla Procura”. È necessario, ribadisce, “valutare se gli elementi raccolti configurino ipotesi di illecito amministrativo o penale, con eventuale trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica”.


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