Video. Bossi si scaglia contro Salvini perché ha aperto al Sud: “Padania libera!”

Umberto Bossi contro Matteo Salvini

Umberto Bossi, fondatore e anima della Lega Nord, dalla tradizionale festa di fine di anno del partito che si tiene a Bergamo si è scagliato contro Matteo Salvini, colpevole di aver aperto al Sud. A “Noi con Salvini” l’Umberto ribadisce un noi siamo con Lega Nord, che il Settentrione non può e non deve essere schiavo di nessuno, concludendo con Padania Libera! e scatenando gli applausi e il consenso della platea.

Se la dichiarazione del Trota, il figlio minore di Bossi, di aver abbandonato la politica ed essersi dedicato all’agricoltura (dopo lo scandalo che lo ha visto coinvolto insieme al padre, al fratello e alcuni di esponenti di spicco della Lega, processati per truffa aggravata ai danni dello Stato) è stata una delle più belle notizie del 2014, questo intervento di Bossi senior è da accogliere con ancora più entusiasmo, perché dà la conferma che la Lega Nord non è cambiata, resta razzista e antimeridionale. Per quanto mi riguarda mai avevo creduto al mutamento di atteggiamento dei leghisti nei confronti del Sud, anzi, ho sempre affermato la cattiva fede e la presenza di doppi di fini (neanche tanto ben celati) di Salvini, il quale tuttavia i consensi al Mezzogiorno li sta raccogliendo, pochi ma ci sono, e l’uscita di Umberto Bossi può servire a mettere la realtà in faccia a chi, del Sud, ha votato o aveva intenzione di votare la Lega Nord. Bossi resta il guru della Lega Nord, la gente pende dalle sue labbra e lo applaude, raccoglie innumerevoli consensi ogni volta che parla: perché la Lega l’ha creata lui e ne sarà per sempre l’anima.

Quante volte, ormai, ascoltiamo che “la Lega è cambiata”, “non è più la stessa Lega di 20 anni fa”, “non è più la Lega di Bossi”? E invece la Lega Nord è sempre la stessa, poiché gli atteggiamenti dei suoi elettori non si sono modificati, al di là dei proclami e delle parole del suo segretario e di tutti gli ascari, i politici meridionali che in passato si sono assunti il compito di proteggere il Sud dal pregiudizio e dalla politica toscopadana statale a senso unico, che ancora oggi sostengono di lottare per il Sud, ripetendo che “Salvini non è Bossi”.

No, Salvini non è Bossi, è peggiore. È peggiore perché ti fa la faccia bella, ma non girarti, il coltello ce l’ha già pronto.

Potrebbe anche interessarti