La manifestazione non s’ha da fare: minacce di morte e boicottaggio

Ischia - Noi Siamo Nessuno, minacce di morte

I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi. […] Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica”.

Quelli che avete appena letto sono il primo e il terzo comma dell’articolo 17 della Costituzione Italiana, il quale tutela il diritto di ogni cittadino a riunirsi e manifestare. Secondo i commenti alla Costituzioni editi dall’autorevole Edizioni Giuridiche Simone “il diritto in esame è tutelato nella misura in cui i cittadini si riuniscano per confrontarsi su questioni di comune interesse, o per manifestare collettivamente la propria adesione o contrarietà ad una vicenda, purché non ricorrano ad alcun tipo di violenza o di prevaricazione”.

Ancora:

“Non bisogna confondere questo obbligo di comunicazione all’autorità di pubblica sicurezza con un’autorizzazione. Infatti, una volta dato il preavviso circa la riunione, non bisogna attendere alcun tipo di permesso da parte della questura”. La manifestazione può essere impedita soltanto se esistano “comprovati e fondati motivi di ritenere che, qualora si svolgesse, creerebbe rischi per l’ordine pubblico”.

Il 7 e 8 Marzo è in programma una manifestazione a Forio d’Ischia, organizzata dall’associazione Noi Siamo Nessuno in opposizione all’ennesimo tentativo di privatizzazione della Spiaggia di Cava dell’Isola, la quale si inserisce in un disegno globale di privatizzare ogni settore dell’intera Isola di Ischia. Il gioiello del Golfo di Napoli è infatti, da anni, finito nelle mire di privati, multinazionali e criminalità organizzata che la vogliono sfruttare come fonte di forti guadagni, il tutto a danno sia dei residenti, sia dell’ambiente e della fauna che vive lì o vi transita durante le migrazioni.

I membri dell’associazione hanno pubblicamente denunciato minacce di morte o all’incolumità fisica nei propri confronti, oltre a tentativi ripetuti di delegittimazione e boicottaggio. La sede della manifestazione, che si doveva svolgere di fronte al municipio, è stata più volte cambiata dalle autorità, le quali adesso stanno meditando di vietarla a causa di uno striscione, ignobile sì, ma che non ha nulla a che vedere con Noi Siamo Nessuno. Lo striscione in questione recita “Sindaco corrotto, camorra nel porto. Il fascista buono è quello morto”, con tanto di simbolo a mo’ di firma, la saetta che rompe il cerchio, riconducibile ai centri sociali che fanno riferimento a un’ideologia di “sinistra”. Ebbene, Noi Siamo Nessuno non ha nulla a che fare con quelle ideologie e con le ideologie in generale, e chi conosce quei ragazzi lo sa fin troppo bene – tuttavia, sembra che debbano essere loro a pagare la stupidità degli altri, “altri” che non si sa chi siano: visti i ripetuti tentativi di boicottaggio, sicuri che lo striscione lo abbia messo qualcuno che odia il sindaco? Con ciò non voglio insinuare nulla, tuttavia mi è sovvenuta un’espressione del Cardinale Mazzarino, “a pensare male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina”.

A che cosa sembra di essere di fronte, allora? Al tentativo di impedire lo svolgersi della manifestazione. Già una volta quei ragazzi, occupando per giorni la spiaggia, ne avevano scongiurato la privatizzazione, però stavolta il potere non vuole perdere, non vuole rinunciare ai soldi. Il 7 e 8 marzo, quindi, c’è bisogno dell’aiuto di tutte le persone che amano la nostra Terra e non la vogliono nelle mani della camorra e delle lobbies, persone provenienti non solo da Ischia, ma anche dalla terraferma, da Napoli, da tutta la Campania, tutto il Sud, tutta l’Italia. Più informazioni su come partecipare le trovate cliccando qui.

HIRPUS HARPE TAHÈ KYUÌ!

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