Modella pelle e ossa in copertina, la direttrice: “È una normale e sana taglia 38”

Marieclaire novembre 2015 modella

È bufera su Marieclaire, la famosa rivista di moda e bellezza che, insieme ad altre, costituisce uno dei principali veicoli che forma i gusti delle donne, principalmente ragazze, in fatto di moda e tendenze del momento. È uno di quei volumi che ogni mese raccoglie decine di foto di modelle, osservate più e più volte da giovani donne che cercano un’idea per sentirsi più belle, più sicure. Non è (solo) frivolezza, essendo l’aspetto esteriore uno dei possibili modi in cui una persona può esprimersi: un bel paio di scarpe o un bel completo possono fare molto, possono dare quello slancio per affrontare meglio la vita, a patto che non diventi un’ossessione, che non sia strumentalizzato e usato per fare soldi.

I soldi è facile farli se hai di fronte una schiera di persone alle quali hai fatto il lavaggio del cervello: creare un bisogno nell’animo di un soggetto è un buon espediente. Il bisogno indotto per eccellenza del nostro tempo è l’apparenza, che si declina nell’essere alla moda, nell’avere tutto e nel mostrare quello che si ha, quello si fa. È l’ossessione della vetrina, dunque bisogna essere perfetti per apparire in vetrina, per essere un perfetto… manichino.

A un manichino somigliano parecchie ragazze che sfilano o si fanno fotografare per le riviste: si chiamano modelle. La parola “modello” è definita in questo modo dal vocabolario Treccani:

“qualsiasi cosa fatta, o proposta, o assunta per servire come esemplare da riprodurre, da imitare, da tener presente per conformare ad esso altre cose“.

Ne deduciamo che le modelle sono dette così affinché possano servire da prototipo, di bellezza e stile nel nostro caso, perfetto esempio di ciò che è più adatto a essere esibito, ad andare nella vetrina di cui parlavamo.

marthe wiggers marieclaire

Ecco perché le riviste di moda, ma non solo queste, hanno una enorme responsabilità, nel momento in cui ogni mese vengono acquistate da adolescenti e giovanissime il cui corpo è in via di formazione, la cui personalità è ancora debole e non ben definita. È per questo che non è corretto offrire modelle emaciate, con le spigolosità delle ossa ben in vista, gli occhi scavati nelle orbite, un colorito innaturale. A qualunque persona con del buon senso appare evidente che la modella, nella copertina di Marieclaire di Novembre 2015, non abbia un viso che trasmette la sensazione che sia in buona salute. È magra, troppo magra, non ha il volto di chi sta bene.

Questa è la risposta di Antonella Antonelli, direttrice di Marieclaire:

Care lettrici,Vi ringrazio innanzitutto per l’attenzione e mi scuso personalmente per aver suscitato la vostra indignazione.

Marie Claire da sempre è una rivista molto attenta e sensibile alle tematiche femminili, evitando immagini che siano dei modelli negativi per le ragazze, evitando foto con sigarette per il cancro al seno o modelle anoressiche…o altro.

La modella della cover di novembre, come potrete osservare anche all’interno del servizio moda, dove ha le gambe scoperte, è una normale taglia 38 come tante altre…

Vi invito inoltre a guardare la copertina del numero di ottobre che ha come protagonista una modella più adulta e più formosa….Noi non abbiamo mai creduto in un solo ideale di bellezza femminile, ma al contrario crediamo nella consapevolezza di ogni donna di sentirsi bene nella propria pelle, compresa in una sana taglia 38!

Vi ringrazio ancora
Antonella Antonelli

Secondo la direttrice la ragazza è una taglia 38 come tante altre, una sana taglia 38. La modella si chiama Marthe Wiggers ed ha 17 anni, come scrive ella stessa su Instagram, è alta un metro e 75 (un metro e 78 secondo altre fonti) e dovrebbe pesare almeno 62 chilogrammi per essere in buona salute. Dettagli sul suo peso non è stato possibile trovarne, solo le misure: 79-59-89. Cliccando qui potete vedere qualche altra sua foto.

Lasciamo a voi lettori le conclusioni: il peso di Marthe ci arriva a 62 chili? La sua è una sana e normale taglia 38, come afferma Antonella Antonelli? Fa bene alle ragazzine percepire questi modelli come prototipo di bellezza?

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