A Napoli nasce AfricaNa per l’integrazione degli immigrati con il cibo

AfricaNa
Foto pagina Facebook Comunità Slow Food AfricaNa

È nata a Napoli AfricaNa, una nuova comunità Slow Food che ha l’obiettivo di promuovere attraverso il cibo l’integrazione degli africani in Italia e lo sviluppo nei loro Paesi di origine. Sabato nella sede dell’associazione senegalese Senaso, spazio di socializzazione e hub per le tematiche legate all’immigrazione situato a piazza Garibaldi, sono stati presentati il gruppo e l’iniziativa.

“Siamo un mix, una ventina di persone provenienti da vari Paesi africani. Alcuni di noi sono anche italiani” ha spiegato all’Agenzia Dire Ndemba Dieng, attivista senegalese di Torre Annunziata e referente di AfricaNa.

Ndemba Dieng afferma, in un’intervista rilasciata a Dire.it, che questa nuova comunità si pone due principali obiettivi“Il primo è promuovere la cultura del cibo per creare lavoro e integrazione e fornire agli immigrati un cibo buono e giusto per la loro cultura. Il secondo, è portare progetti in Africa.

Tra gli altri obiettivi vi sono:

  • la diffusione della conoscenza del cibo africano
  • la creazione di un ristorante etnico gestito da donne italiane e africane
  • la creazione di orti in Italia ed Europa gestiti da immigrati
  • la creazione di progetti di scambio di conoscenze tra giovani europei ed africani

“In tanti progetti di sviluppo si e’ sempre deciso da qua, invece io e Ndemba abbiamo detto no, noi andiamo spesso, stiamo con i giovani, con i capoivillaggio, dobbiamo partire dalle loro esigenze, dalla coltivazione che fanno, da tutto quello che e’ sparito, dai nostri cibi piu’ antichi” ha aggiunto Fatou Diako, originaria della Costa d’Avorio, presidente dell’associazione Hamef e membro di AfricaNa.

“Oggi mangiamo il riso cinese, che non ha piu’ il profumo del riso africano. Vogliamo ritornare alle nostre origini e mangiare buono e sano” conclude Diako.

La presentazione del progetto si è conclusa con un aperitivo afro-napoletano: accanto alla pizza fritta partenopea, beignet de coco, e fataya dal Senegal. Da bere, bissap (una bevanda a base di carcade’), ginger, con zenzero e ananas, e succo di baobab.

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