Approvato alla Camera il Ddl Zan contro l’omotransfobia: proteste del centrodestra in aula

La Camera approva il Ddl Zan – proteste del centro destra in aula. A Montecitorio la Camera dei Deputati ha approvato il Ddl (disegno di legge) Zan contro l’omotransfobia, ottenendo il via libera con 265 voti favorevoli e 193 contrari.

Questo disegno di legge è per contrastare le discriminazioni verbali, fisiche e psicologiche che il mondo Lgbtq è costretto a subire ogni giorno. Sono tante purtroppo le denunce di discriminazione che arrivano ogni giorno, ultima in ordine cronologico quella di Camilla, una ragazza di 23 anni di Genova che si è vista bucare dai vicini di casa le 4 ruote della sua auto (uno dei tanti sfregi fatti alla ragazza) perché convive con la sua compagna.

Questa prima approvazione da parte della Camera è un passo molto importante, un punto fermo sul quale partire per non lasciare sole le persone discriminate ogni giorno per il loro orientamento sessuale. La storia di Maria Paola, uccisa dal fratello perché ritenuta lesbica, è ancora impressa nei nostri occhi ed episodi del genere non devono più accadere. Questa legge punirà ancora di più i casi di violenza già di per se disgustosi qualsiasi sia il genere a cui si appartiene.

Il centro sinistra ha esultato per questa piccola vittoria, come riporta Monica Cirinnà – senatrice nota per la “legge Cirinnà approvata nel 2016 che istituito in Italia le unioni civili.

“L’approvazione da parte della Camera dei deputati della proposta di legge contro omolesbobitransfobia, misoginia e abilismo è una bella notizia. Siamo a metà di un cammino che stiamo percorrendo con tenacia e coraggio, con l’obiettivo di rendere questo paese un po’ più civile e inclusivo”.

 

Ddl Zan APPROVATO ALLA CAMERA

L’approvazione da parte della Camera dei deputati della proposta di legge contro…

Pubblicato da Monica Cirinnà su Mercoledì 4 novembre 2020

L’opposizione però, contrariata da questo disegno di legge e dalla sua vittoria, ha iniziato a protestare in aula – con bavagli sulla bocca e il grido “libertà libertà” – esprimendo concetti davvero poco consoni.

L’onorevole Roberto Turri della Lega ha chiaramente espresso che questa legge sia opera della lobby gay e che si imbavaglia la libertà di opinione (peccato che discriminare qualcuno per il proprio orientamento sessuale non sia un’opinione ma violenza).

Ma le provocazioni più spinte sono arrivate dal leghista Alessandro Pagano, che ha evocato una serie di improbabili conseguenze dopo l’approvazione della legge: “All’asilo ti opponi perché non vengano propinate le favole arcobaleno e le drag queen a tuo figlio? Omofobia. Indagato, forse condannato.

Vuoi recitare un rosario perché una legge non passi? Omofobia. Affitti una casa a una studentessa e ti si presenta un transessuale? Non lo puoi non prendere, altrimenti è omofobia”, ha rivendicato, tra le contestazioni dal fronte della maggioranza.

Ma non solo, perché di fronte alla ‘crociata’ del leghista Pagano e alle tesi del centrodestra ha finito per dissociarsi pure la collega di Forza Italia Giusi Bartolozzi, favorevole – seppur con qualche riserva – al provvedimento a prima firma Zan.

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