Vaccino Covid, Arcuri: “Non ci perderemo nessun italiano per strada. Esiste anche un piano B”

vaccino anti-covidLa piaga della pandemia ha segnato sicuramente le nostre vite, ma ecco che si inizia ad intravedere uno spiraglio di luce grazie al vaccino anti-covid, come preannunciato da Domenico Arcuri. In mattinata, presso ”La Stampa”, l’attuale commissario straordinario per il contrasto all’emergenza Covid ha rilasciato un’intervista.

Arcuri getta le prime basi per quelle che saranno le norme di distribuzione del vaccino sul territorio nazionale ed europeo. La prenotazione avverrà principalmente tramite App oppure online. Nel caso di persone più avanti con l’età si potrà prenotare anche tramite telefono o medico di famiglia.  

“Non ci perderemo nessun italiano per strada” assicura Arcuri, anche per quanto riguarda gli anziani non autosufficienti. Per loro sarà il vaccino a raggiungere le loro abitazioni e non il contrario.

Il ”Piano B per il Vaccino”

Sul vaccino per il covid, Arcuri annuncia quello che viene definito il ”Piano B”, nel caso in cui AstraZeneca (società biofarmaceutica che si è occupata della ricerca sul vaccino) dovesse subire un ritardo. A tal proposito ha dichiarato che: “L’Europa ha concordato con Moderna (società farmaceutica statunitense) la possibilità di raddoppiare da 80 a 160 milioni le dosi da destinare al nostro continente.” 

Tutti i paesi della comunità Europea inizieranno lo stesso giorno, nessuno partirà prima degli altri. Il vaccino sarà distribuito in Italia anche con l’aiuto di Poste Italiane ed Eni, che garantiranno anche la tracciabilità di tutte le fasi del processo.

Inoltre, il 9 Dicembre si è concluso il bando per la fornitura delle varie tipologie di siringhe necessarie per il vaccino. Anche per il vaccino prodotto da Pfizer che necessita di siringhe di precisione.

”Sono 22 le aziende italiane, europee ed extra europee hanno presentato oltre 60 offerte per le varie tipologie di siringhe e aghi. Ne abbiamo a disposizione oltre un miliardo e mezzo, dieci volte in più di quelle che ci servono.” – dichiara Arcuri.

Alla fine dell’intervista interviene sul problema legato alla carenza del personale infermieristico: ”Stiamo per far partire una call per trovare tremila medici e dodicimila infermieri.” Ha specificato che verranno ricercati anche pensionati e specializzandi, dichiarando la situazione come ‘‘una chiamata alle armi” per quella che è forse la campagna vaccinale più grande della storia. 

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