Festa a Castellammare, varo della Nave Trieste: ci sarà Mattarella, scuole chiuse

Foto: C. Veropalumbo sulla pagina Facebook STABIESI AL 100%

Una giornata di festa a Castellammare di Stabia, dove il prossimo 25 maggio ci sarà l’attesa Giornata del Varo alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Gli stabiesi si riappropriano così di un pezzo della loro storia gloriosa, valorizzando quel cantiere navale che in origine fu istituito da Re Ferdinando di Borbone nel 1783 e dove sono stati realizzati alcuni tra i maggiori capolavori che hanno solcato i mari. Castellammare, infatti, in epoca borbonica ha dato vita alla Ferdinando I, il primo piroscafo del Mediterraneo, e la Sicilia, prima nave a vapore italiana. Per non parlare poi della Amerigo Vespucci, considerata il veliero più bello del mondo.

Sabato sarà invece varata la nave Trieste, fiore all’occhiello della Marina Militare Italiana. Per celebrare l’occasione il sindaco Gaetano Cimmino ha disposto la chiusura di tutte le scuole pubbliche e private, istituendo ufficialmente la Giornata del Varo, un segnale per la ripresa della città dal punto vista sia economico che identitario.

Per garantire la tutela della pubblica e privata incolumità, inoltre, dalle ore 6.00 alle ore 15.00 di sabato 25 maggio sarà vietata la vendita per asporto di qualsiasi bevanda in contenitori di vetro da parte di ristoranti, rosticcerie, bar, pub, circoli, operatori esercenti attività di commercio su area pubblica operanti nelle piazze e nelle strade in prossimità dell’area interessata dal varo, che comprende piazza Amendola, via Brin, via Caio Duilio, via Bonito, via Gesù, piazza Giovanni XXIII, piazza Umberto, via IV Novembre, corso Garibaldi, corso Vittorio Emanuele, via Santa Maria dell’Orto e via Catello Fusco.

Il divieto riguarderà anche la vendita e la somministrazione di superalcolici, mentre la somministrazione di alcolici e altre bevande in contenitori di vetro o lattine sarà consentita soltanto consumando nei locali. Vietata anche la detenzione, entro il suddetto perimetro territoriale, di contenitori di vetro e lattine. Per chi non rispetta le regole, sono previste sanzioni comprese tra 25 e 500 euro. I trasgressori saranno denunciati all’autorità giudiziaria.

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