Di Lauro era l’ultimo super latitante napoletano: tutti i camorristi trovati e catturati

Il 2 marzo del 2019 la polizia è riuscita ad arrestare Marco Di Lauro, quarto figlio del boss Paolo Di Lauro. Era ricercato dal 2004 e trascorreva la sua latitanza proprio a Napoli, a pochi passi dalla sua vecchia casa. Di Lauro era l’ultimo super latitante affiliato alla camorra presente nell’elenco dei latitanti di massima pericolosità. La lista, concepita a partire dal 1992, è redatta dal Gruppo Integrato Interforze per la Ricerca dei Latitanti più pericolosi (GIIRL) e serve per coordinare le Forze dell’Ordine internazionali per la cattura di tali soggetti.

Oggi, dopo la cattura di Marco Di Lauro, gli italiani in questa lista nera sono solo tre: Matteo Messina Denaro e Giovanni Motisi, entrambi boss di Cosa Nostra, e Attilio Cubeddu, dell’Anonima Sequestri sarda. Fino a pochi anni fa erano tanti i camorristi presenti nell’elenco dei super latitanti, ma, grazie all’impegno delle Forze dell’Ordine, tutti ormai hanno incontrato la giustizia e stanno scontando, o hanno scontato, la loro pena.

Questi i camorristi che sono stati inseriti nella lista dei super latitanti e catturati a partire dal 1992, data di creazione, come abbiamo detto, della lista. In totale, compreso Marco Di Lauro, sono 36:

1992

il 6 settembre del 1992 venne catturato a Roma Raffaele Stolder, boss di Forcella latitante dal 1989;

l’11 settembre dello stesso anno il boss Carmine Alfieri venne trovato a Piazzolla di Nola e si arrese, ancora in pigiama, alla polizia, latitava dal 1982;

1993

l’8 febbraio del 1993 Rosetta Cutolo, sorella di Raffaele Cutolo che diresse la Nuova Camorra Organizzata al posto del fratello mentre lui era in carcere, si costituì ad Ottaviano dopo essere scomparsa dal 1981;

il 15 marzo dello stesso anno la polizia trovò Mario Umberto Imparato, boss ed esponente del PCI latitante dal 1989, a Castellammare di Stabia. Imparato provò a resistere all’arresto e venne ucciso dai poliziotti durante l’azione;

il 3 maggio, sempre del ’93, venne trovato ed arrestato a Lima, in Perù, Umberto Ammaturo, uno dei boss che aveva favorito l’arrivo della cocaina in Italia, era ricercato dal 1990;

1996

il 6 settembre del 1996 la polizia arrestò a Camposano, in provincia di Napoli, Marzio Sepe, boss che aveva sostituito Alfieri dopo l’arresto e che era ricercato dal 1992;

1997

il 21 maggio del 1997 venne arrestato a Napoli Giuseppe Polverino, ricercato anche lui dal 1992;

il 3 settembre dello stesso anno venne trovato e catturato a Buenos Aires, in Argentina, Mario Fabbrocino, ultimo esponente della vecchia camorra napoletana scomparso dal 1987;

1998

l’11 luglio del 1998 la polizia mise le manette a Francesco Schiavone, boss dei casalesi conosciuto come “Sandokan”, dal 1993 era ben nascosto nella sua Casal di Principe, in provincia di Caserta;

2000

il 2000 fu un anno fruttuoso per la lotta alla camorra. Il 14 aprile venne catturato a Giugliano il boss Francesco, Ciccio, Mallardo, ricercato da un anno;

cinque giorni dopo, il 19 aprile fu la volta di Gennaro Sacco, trovato a Napoli dopo essere scomparso da un anno;

il 10 giugno venne preso a Torre Annunziata il super boss Ferdinando Cesarano, ricercato dal 1998;

la vigilia di Natale, il 24 dicembre, fu catturata anche Erminia Giuliano, la regina di Forcella;

2001

il 17 maggio del 2001 venne preso a Marano di Napoli il boss Angelo Nuvoletta, latitante dal 1995;

il 14 giugno dello stesso anno la polizia arrestò a Melito di Napoli Maria Licciardi, la capoclan di Secondigliano che ha ispirato il personaggio di Chanel in Gomorra, era ricercata dal 1999;

2003

il 28 agosto del 2003 venne catturato a Nola il super boss Francesco Mallardo, latitante dal 2002;

2004

il 13 marzo del 2004 fu scoperto ed arrestato a Krosno, in Polonia, Francesco, Cicciariello, Schiavone, cugino omonimo di “Sandokan” latitante dal 2002;

2005

il 26 gennaio del 2005 venne catturato a Magonza, in Germania, Raffaele Antonio Ligato, ricercato dal 2003;

il 16 settembre dello stesso anno venne preso a Napoli Paolo Di Lauro, padre di Marco e boss di Secondigliano e Scampia, latitante dal 2002. A lui è ispirato il personaggio di don Pietro Savastano nella serie TV “Gomorra”;

2007

il 14 dicembre del 2007 fu arrestato a Casavatore Edoardo Contini, latitante dal 2000;

2008

il 7 febbraio del 2008 venne catturato a Cuma Vincenzo Licciardi, fratello di Maria ricercato dal 2004;

il 10 agosto dello stesso anno fu trovato ed arrestato a Girona, in Spagna, Patrizio Bosti, latitante dal 2005;

2009

il 2009 ed il 2010 furono anni particolarmente floridi per la cattura di super latitanti. Il 14 gennaio Giuseppe Setola, ricercato dal 2008, venne trovato a Mignano Monte Lungo, in provincia di Caserta, e si arrese gridando “Avete vinto voi!”;

il 3 maggio fu arrestato a Casal di Principe Raffaele Diana, latitante dal 2004;

il 31 ottobre venne arrestato a Somma Vesuviana Salvatore Russo, in fuga dal 1994;

il giorno seguente, il primo novembre, la polizia arrestò a Sperone, in provincia di Avellino, anche Pasquale Russo, fratello di Salvatore e capoclan latitante dal 1993. Le due azioni annientarono definitivamente il clan Russo;

il 7 novembre, invece, fu la volta di Luigi Esposito, ricercato dal 2003 e trovato a Posillipo;

2010

il 27 gennaio 2010 venne arrestato a Barcellona Paolo Di Mauro, nascosto in Spagna dal 2005;

il 14 aprile un altro duro colpo al clan dei casalesi con la cattura a Lusciano, in provincia di Caserta, Nicola Panaro, ricercato dal 2003;

l’8 luglio fu la volta di Cesare Pagano, ricercato dal 2009 e trovato a Licola;

il 17 novembre Antonio Iovine venne arrestato a Casal di Principe dopo esser stato latitante dal 1996;

2011

il 2 maggio del 2011 Casal di Principe vide anche la cattura di Mario Caterino, ricercato dal 2005;

il vero colpo ai casalesi arrivò il 7 dicembre dello stesso anno con la cattura di Michele Zagaria a Casapesenna. Il super boss era nascosto dal 1995 in un bunker sotterraneo semovente e fu necessario un vero e proprio assedio alla cittadina per stanarlo;

2012

il 17 agosto del 2012 venne arrestato ad Acerno, in provincia di Salerno, Francesco Matrone, latitante dal 2007;

2015

il 26 maggio del 2015 venne trovato ed arrestato a Recife, in Brasile, Pasquale Scotti, ricercato dal 1984.

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