“Sono nemici di Napoli”, l’appello di De Magistris alla criminalità: “Fuitevenne!”

de magistris“Abbiamo dedicato il maggio della cultura di Napoli al diritto alla felicità. Napoli sprigiona energia umana e culturale come mai. Napoli è invasa da iniziative culturali stupende. Napoli sprigiona e cerca felicità.

Il sapere, la conoscenza e la cultura aiutano ad essere felici. Come necessario è il lavoro che sempre più si sta creando a Napoli, soprattutto con cultura, turismo e crescita economica compatibile con i valori costituzionali in cui crediamo.”

Inizia così il post di questa mattina del Sindaco di Napoli Luigi De Magistris su Facebook: pone l’accento sulla rinascita di Napoli, una rinascita culturale che fa da antitesi alla criminalità.

“Napoli è attraversata, però, anche da persone violente della nostra città che non esitano a mettere in pericolo la sicurezza di tutti gli abitanti. Sono nemici di Napoli.

“Il ferimento quasi mortale della piccola Noemi impegna tutta la comunità a lottare per il diritto alla felicità di ogni persona, ma soprattutto delle bambine e dei bambini.

La Napoli onesta, la stragrande maggioranza, ha deciso e scelto. È la Napoli della rinascita, dell’illuminismo del terzo millennio.

Il primo cittadino porta avanti l’esempio della piccola Noemi per parlare di chi, ogni giorno, minaccia la sicurezza dei cittadini, soprattutto di bambini e bambine.

De Magistris, però, coglie l’occasione soprattutto per parlare a chi ancora non ha scelto tra la strada del bene e quella del male e a chi ha già scelto la strada del male: si può sempre tornare indietro ed essere testimoni del cambiamento.

“Voglio, invece, rivolgere un appello a chi ogni giorno è nel bivio tra il bene e il male: scegliete il bene, perché oggi a Napoli i luoghi della nostra città sono pienissimi di opere di bene che creano anche economia e lavoro. L’alternativa tra bene e male è netta e visibile. Scegliete!

Un appello, poi, a chi ha già sbagliato intraprendendo la strada del crimine o della violenza: abbandonate la strada della morte, diventate testimoni del cambiamento, raccontate agli altri che si può trasformare la propria vita, che è un dono e non ritorna.

L’ultimo appello del sindaco, invece, suona più come un forte invito: è la cacciata di chi ha scelto la strada del male e non vuole tornare indietro.

“Infine, per quelli che non vogliono cambiare, non ci raccontate, quando sarete raggiunti dalla giustizia, che siete costretti a delinquere, perché oggi Napoli è zeppa di alternative a pistole, coltelli e spacciatori.

“Alla galera per chi sceglie il crimine o alla possibile morte per i camorristi, può esservi anche un’altra via: andatevene da questa città, perché Napoli e il popolo napoletano non vi vogliono.

“Chi spara ad una bambina, chi apre il fuoco in un ospedale, chi attenta alla felicità delle nostre bambine e dei nostri bambini rischiando di togliergli un futuro sereno, se ne deve andare da Napoli. Isoliamoli: iatevenne, o meglio, fuitevenne!

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