“Campania Cultura”, nasce il primo museo digitale d’Italia

È stato presentato dal Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, nella sala De Sanctis di Palazzo Santa Lucia, il nuovo esperimento dal costo di 28 milioni di euro: Campania Cultura.

“Con quest’investimento diventiamo il primo ecosistema digitale per i beni culturali realizzato in Italia, – spiega il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, fiducioso nel progetto – riunendo archeologico, archivistico, bibliografico,cinematografico, musicale, storico, artistico e teatrale in un’unica piattaforma. Il primo museo in Italia con i controlli dei parametri ambientali, sia fisici che di frequenza dei visitatori.  Abbiamo il primo portale per i beni culturali con tecnologia immersiva a 360 gradi”.

Dalle parole di De Luca si evince che Campania Cultura sarà un imponente progetto, formatosi attraverso un lavoro immane di catalogazione. I numeri del progetto sono imponenti, solo per citarne alcuni tra 470.000 schede di catalogo del Centro regionale per I Beni Culturali migrate in cloud. Ancora, 1.021.428 pagine digitalizzate di libri antichi e 1.300.000 scatti digitali di manoscritti, atlanti, pergamene e tanto altro ancora. “L’obiettivo è quello di mettere in rete il tutto – continua De Luca, fiducioso nell’esperimento – dandoci una strategia regionale per la costruzione di un ecosistema digitale. Ecosistema che riguarda tutto il mondo della cultura, della storia, dell’arte che è presente nel territorio della regione Campania”.

Il progetto Campania Cultura si compone di tre diversi programmi informatici. Il primo lavoro riguarda il Sistema Informatico Culturale: una digitalizzazione del nostro materiale culturale e artistico. Altresì, la realizzazione di una mediateca regionale del Cinema in collaborazione con Film Commision. Ma, non è finita qui: il Sistema Informatico Culturale è finalizzato anche la digitalizzazione dell’archivio dei teatri campani e delle arti visive e di un centro regionale per i beni culturali della Campania. Il progetto, che ha il potenziale per diventare una rivoluzione, vede l’impegno di 22 attrattori Mibac. “Sarà possibile visualizzare in 3D i siti culturali ed esplorarli a loro interno in realtà virtuale”, continua il presidente della regione Campania. Fino ad ora sembra una cosa che mai nessuno è riuscito a mettere in atto.

Il secondo progetto, anche esso imponente, s’impronta sulla digitalizzazione e la conservazione del nostro Patrimonio culturale di archivi e biblioteche della regione Campania, noti per la loro immensità, attraverso il coinvolgimento di  52 enti, tra cui anche associazioni private, alcune di queste sono molto note: l’associazione Scarlatti, Diocesi di Ariano Irpino, Fondazione teatro San Carlo, Osservatorio Astronomico di CapodimonteOsservatorio. Il secondo progetto, infatti, “sarà al servizio degli attori istituzionali ed economici che si muovono sul territorio”, come annuncia De Luca.

Il terzo progetto di Campania Cultura, non meno importante, nominato ARCA (Architettura della Conoscenza Campana), è diretto a “sostenere gli investimenti delle imprese nelle imprese culturali – sostiene De Luca – d’innovazione tecnologica, rafforzando l’applicazione delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione”. Il terzo progetto è incentrato sulla realizzazione di servizi d’innovazione. ARCA si concentra sull’integrazione e l’omogeneizzazione dei dati relativi al patrimonio artistico e culturale campano, sviluppando prodotti che incentivino l’inclusione digitale. Un prodotto tecnologico che potrà essere usato direttamente da parte dei cittadini. Nell’ambito di quest’ultimo progetto “realizziamo anche un archivio della musica napoletana. Quest’ultimo insieme all’archivio dei teatri campani e delle arti visive  della Mediateca regionale del cinema potranno rappresentare dei punti d’eccellenza”, ha illustrato il Presidente della Regione Campania.

“28 milioni di euro è stata una scelta politica impegnativa. Riteniamo che questo sia uno dei punti attraverso cui la Campania potrà davvero essere rappresentata. Regione d’eccellenza,destinataria di un primato culturale che è unico in Italia. Il progetto verrà completato entro l’anno e offrirà alle giovani generazioni, al mondo della cultura, agli studiosi, agli enti locali, agli investitori un patrimonio di conoscenza davvero eccezionale”, conclude così il discorso esposto da De Luca sull’imponente esperimento. Noi non vediamo l’ora di vederlo realizzato.

Attraverso Cultura Campania le bellezze del nostro territorio si spera siano di nuovo “evidenziate”, un patrimonio di conoscenze troppo immenso per essere sottovalutato ancora. Ma ora, il quesito è: con quest’ultimo progetto dal costo esorbitante, i cittadini ne usufruiranno o diventerà un altro fantasma di qualcosa che poteva diventare grande? Per ora, è possibile sbirciare la versione Beta dell’innovativo ecosistema digitale sul portale cultura regione Campania.

 

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