Scampia: arrivato l’ok dell’Asl per la demolizione della Vela Verde

vela verdeUna svolta non di piccola entità per tutta Napoli: si tratta dell’ok dell’Asl che ha certificato l’avvenuta bonifica dell’amianto dalla Vela Verde (indicata come Vela A) a Scampia. Tale Vela, infatti, a febbraio sarà demolita. Proprio questa dell’Asl era l’autorizzazione definitiva di cui il Comune aveva bisogno. Ora non ci sono più ostacoli burocratici per la demolizione di quello che è stato il simbolo di Gomorra.

Nel cantiere, in questi giorni arriverà anche l’Asia per la rimozione di rifiuti ingombranti che lasceranno spazio alla cosiddetta “pinza”, la maxi gru Pmi tipo 980 super long demolition. Tale gru pesa 130 tonnellate e può arrivare fino a 52 metri di altezza. Essa demolirà totalmente la Vela e la notizia è stata confermata proprio dal primo cittadino napoletano, Luigi de Magistris.

La data prevista per l’inizio dell’operazione è il 17 o il 18 febbraio 2020, ma il Comune sta tentando di velocizzare i tempi. L’intervento di abbattimento delle Vele costerà complessivamente circa 27 milioni di euro: 18 milioni provengono dai fondi del “Bando Periferie” e 9 milioni da quelli Pon metro.

La demolizione dei fabbricati verrà effettuata utilizzando la tecnica della demolizione meccanica detta “top-down”, grazie all’escavatore cingolato, la 980 super long demolition. L’edificio, quindi, non sarà fatto saltare in aria come avvenuto con le precedenti Vele demolite. La “pinza”, comunque, al momento si trova a Reggio Calabria, ma ad inizio febbraio, con un trasporto speciale, arriverà a Napoli.

La tabella di marcia per la demolizione della Vela Verde stabilisce che avvenga dopo 45 giorni dall’inizio dei lavori per la rimozione dell’amianto, i quali sono iniziati l’11 dicembre scorso, dopo che il 9 dello stesso mese l’Asl ha autorizzato l’intervento.

Ottenere questo permesso, però, non è stato facile: l’Asl ha preteso dalle autorità competenti un documento scritto che attestasse la stabilità dell’edificio occupato abusivamente da sempre e destinato adesso alla demolizione. Abbattuta la Vela A, dovranno essere abbattute, in ordine, anche le altre.

Il Comune, inoltre, avrà a disposizione altri 50 milioni di euro per gli interventi previsti nel piano di riqualificazione della zona di Scampia. Il tutto, ovviamente, a seguito della demolizione di tutte le altre Vele. La prossima sarà la Vela B, ex Vela Celeste.

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