DeMa a Cartabianca: “Più che zona gialla, è “giallo Campania”. De Luca: “Questa è diffamazione”

cartabiancaLa Campania resta ancora in zona gialla. Tutti sono perplessi dalla scelta, in primis, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. Il primo cittadino, infatti, si è trovato a parlare proprio di questo durante la puntata di ieri del programma “Cartabianca” in onda su Rai 3 e condotto da Bianca Berlinguer.

Le affermazioni di de Magistris e degli ospiti del programma, però, non sono di certo passate inosservate agli occhi del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca che, in serata, ha scritto questo post sulla sua pagina Facebook:

“Continua la campagna di aggressione mediatica contro la Campania. C’è da rimanere esterrefatti di fronte alle parole e alle tesi campate in aria ascoltate da vari interlocutori nella trasmissione del servizio pubblico Cartabianca. Di fronte a queste falsità non resta che la querela per diffamazione”.

Continua la campagna di aggressione mediatica contro la Campania. C’è da rimanere esterrefatti di fronte alle parole e…

Pubblicato da Vincenzo De Luca su Martedì 10 novembre 2020

Le parole di De Luca sarebbero scaturite in particolare dalle dichiarazioni di de Magistris, che sono state le seguenti: “Più che colore giallo, a questo punto temo che ci sia un “giallo Campania”. Io sono sconcertato perché se guardo quel che accade nella mia città, ascolto l’appello dei medici, degli infermieri, dei direttori sanitari e dei pazienti, la situazione negli ospedali è drammatica.

“Non parliamo delle altre patologie, perché sono bloccate, la gente non si cura più se non per casi gravissimi. Ci sono le file per avere l’ossigeno, non si trova l’ossigeno in alcune farmacie, le ambulanze arrivano anche con un’ora di ritardo per gli incidenti stradali, per non parlare dell’assistenza a casa.

La situazione è drammatica eppure si assiste a un balletto di irresponsabilità e di assenza di trasparenza tra Governo e Regione. Ho avuto pazienza fino ad ora ma da sindaco di Napoli ho il dovere di far comprendere al Paese e non solo ai miei concittadini che la situazione negli ospedali della città è drammatica.

“Come tutte le città in zona gialla, si può uscire quindi non capisco qual è il tema se la gente esce con le mascherine e fa quattro passi. Allora, si vuole evitare di assumersi delle responsabilità, scaricarle sui cittadini, scaricarle sulle forze di polizia che devono prendere il manganello e dire alla gente che può uscire che, invece, non può uscire.

“E i sindaco di Napoli sì, chiude il lungomare. E quindi secondo lei sul lungomare di Napoli, 4,5 km, dove i ristoranti possono stare aperti e quindi dove la gente può andare a mangiare, si mettono i poliziotti a chiedere “e tu dove stai andando?”

“Chiudiamo il lungomare e andranno a Piazza Plebiscito, chiudiamo Piazza Plebiscito e andranno a via Toledo. Siccome ho capito che il giochetto è lasciare le città con il cerino in mano, io farò un’iniziativa clamorosa nei prossimi giorni.

“Visto che su Napoli e sulla Campania evidentemente non ci si vuole assumere le responsabilità di intervenire per avere restrizioni più forti per tutelare la salute e per fare dei ristori adeguati per immettere liquidità faremo delle azioni clamorose così forse il Governo si sveglierà e comprenderà che in Campania c’è una situazione di emergenza.

“Le azioni le sto concertando con la Questura. Abbiamo fatto un comitato l’altro giorno e addirittura il presidente della Regione contestava che il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica di Napoli si potesse occupare della mancanza dell’ossigeno nelle farmacie e che le ambulanze del 118 non arrivano. Credo che ci sia un problema di emergenza in Campania molto seria anche a livello di tenuta del quadro istituzionale. L’iniziativa non posso dirla ma la farò nelle prossime 48 ore”.

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