Campania, confermata la zona gialla: l’ordinanza del Ministero della Salute

Il Ministero della Salute ha firmato l’Ordinanza del 10 novembre 2020, che determina il passaggio di alcune Regioni italiane a una fascia di rischio superiore. La Campania non viene menzionata nell’ordinanza, per cui la nostra regione al momento resta zona gialla.

In seguito a un’ulteriore all’analisi dei dati epidemiologici sulla diffusione dell’epidemia, il Ministro Speranza ha decretato il passaggio di cinque Regioni nella cosiddetta zona arancione: si tratta di Abruzzo, Basilicata, Liguria, Toscana, Umbria. La Provincia Autonoma di Bolzano, come già anticipato, entra nella zona rossa. Le misure previste dall’Ordinanza entreranno in vigore a partire da domani, mercoledì 11 novembre 2020.

REGOLE NELLA ZONA GIALLA

SPOSTAMENTI – E’ vietato circolare dalle ore 22 alle ore 5 de mattino, salvo comprati motivi di lavoro, necessità e salute. Raccomandazione di non spostarsi se non per motivi di salute, lavoro, studio e situazioni di necessità. In Campania sono vietati gli spostamenti anche tra province diverse.

ESERCIZI COMMERCIALI – Chiusura dei centro commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno. Chiusura di bar e ristoranti alle 18. L’asporto è consentito fino alle 22, per consegne a domicilio non ci sono restrizioni.

ARTE – Chiusure di musei e teatri.

SCUOLA – Didattica a distanza per le scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di usi di laboratori; didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e medie. Chiuse università, salvo alcune attività per le matricole e i laboratori. In Campania però, per ordinanza di De Luca, le scuole erano già chiuse quindi non cambia nulla.

TRASPORTI – Riduzione fino al 50% per il trasporto pubblico, ad eccezione dei messi di trasporto scolastico.

ATTIVITA’ – Sospensione di attività di sala giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie. Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema. Restano aperti i centri sportivi.

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