Napoli capitale del Giallo. Scrittori stranieri affascinati dalla nostra città

Giallo di Napoli
Giallo di Napoli

La città di Napoli, per come la conosciamo e la viviamo, è capitale di tutto ciò che ci circonda, di pizza, di musica, di allegria e di calore. Artisticamente parlando, è una città che nel tempo ha affascinato molti artisti, musicisti e ovviamente scrittori. Gli scrittori che più riescono a far uscire da Napoli la sua vena misteriosa e conturbante sono gli stessi che la vivono anche quotidianamente. Dunque perché non farla diventare capitale del giallo per due giorni? Grazie alla collaborazione delle scuole Goethe-Institut Napoli, British Council Napoli, Institut francais Napoli e Instituto Cervantes Napoli con l’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Napoli, si sono incontrati nel Convento di San Domenico Maggiore quattro autori stranieri provenienti da Francia, Germania, Scozia e Spagna e quattro autori partenopei, scrittori di romanzi gialli.

Il primo giorno di incontro è stato il 12 novembre, quando il discorso di Christian Thimonier, Console generale di Francia a Napoli e Presidente dell’EUNIC (European Union National Institutes for Europe, Progetto che ha cofinanziato l’evento – ndr) ha accolto gli spettatori introducendo questo magnifico convegno, durante il quale si è discusso principalmente di libri gialli e dell’incontro tra letteratura e verità, moderato dal giornalista Pier Luigi Razzani.

La prima serata ha visto confrontarsi la scrittrice napoletana Patrizia Rinaldi e la tedesca Andrea Maria Shenkel, entrambe scrittrici di libri gialli ed entrambe indissolubilmente legate alla loro terra. Dal momento che ogni scrittore partenopeo doveva fare da guida al suo corrispettivo straniero, mostrandogli i luoghi di Napoli dove si incontrano “degrado e bellezza”, la Rinaldi ha narrato il suo “farsi Virgilio” alla Shenkel, guidandola al palazzo Donn’Anna, secondo la scrittrice uno dei luoghi più affascinanti e ricchi di segreti di tutta Napoli. Tra le opere più importanti: Tre Numero Imperfetto e Rosso Caldo della Rinaldi e Freddo come il ghiaccio di Andrea Maria Shenkel.

Successivamente, l’incontro tra Mikaël Ollivier e lo scrittore Eduardo Savarese. Ciò che accomuna questi due autori è l’essersi avvicinati alla scrittura, ed in particolare alla letteratura del giallo, molto tardi rispetto a coloro che fin da bambini possono vantare già dei primi pasticci scritti. Lo scrittore francese è approdato alla letteratura dopo un lungo percorso nell’Accademia del Cinema di Parigi e, il lavoro a Canal Plus che l’ha tenuto impegnato per diversi anni, lo ha avvicinato all’amore per le fiction, per la narrazione di tutti i generi, tra cui anche la letteratura gialla. Savarese invece nasce come magistrato e solo successivamente approderà alla scrittura, diventando anche docente di scrittura creativa per una Onlus, “A Ruota Libera”. Tra le opere più importanti: Le inutili vergogne di Savarese e Celui qui n’aimait pas lire di Ollivier.

Il 13 novembre è stato il giorno di incontro tra Maurizio De Giovanni e Alicia Giménez-Bartlett. Per la loro passeggiata guidata, De Giovanni ha accolto la Giménez sulle tracce del commissario Ricciardi, protagonista più famoso della sua letteratura, facendole conoscere via Toledo, i Quartieri Spagnoli, via Chiaia. La scrittrice barcelloneta è rimasta affascinata dal calore e dalla bellezza partenopei, tanto da annunciare di voler scrivere un libro ambientato a Napoli.

Anche per lei,  protagonista più famosa delle sue opere è una poliziotta di Barcellona, Petra Delicado. Tra le loro opere più importanti ricordiamo Bastardi di Pizzofalcone, ambientata nella Napoli contemporanea e Gli onori di casa della Bartlett, romanzo più recente con protagonista la Delicado.

Ultimo incontro quello tra Diana Lama, autrice di L’Anatomista e fondatrice di Napolinoir, un’associazione di giallisti napoletani, e Stuart MacBride, forse il più famoso scrittore di gialli in Scozia. Proprio l’opera più importante della Lama è stata messa per l’occasione a confronto con il libro Vicino al cadavere di MacBride. Lo scrittore scozzese, dopo la sua passeggiata napoletana, ha twittato: Napoli is spectacularly dark and twisty – great setting for crime novel.

Che Napoli abbia conquistato un altro autore?

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