Ospedale di Pozzuoli, paziente contagia il personale sanitario: reparto di Medicina in quarantena

Caos all'Ospedale di Pozzuoli, reparto di Medicina in quarantenaPozzuoli Sono allarmanti le notizie che giungono dall’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, dove cinque membri del personale sanitario sono risultati positivi al coronavirus. A contagiarli sarebbe stata una paziente inizialmente risultata negativa. Nella notte è stato così chiuso il reparto di Medicina, messo in quarantena.

A dare più dettagli in merito alla vicenda è un quotidiano locale, Pozzuoli21. Il contagio sarebbe avvenuto a causa di questa donna, ricoverata per problemi ematologici, sulla quale erano stati effettuati due tamponi rapidi risultati negativi. Dopo il primo tampone veloce era stata trasferta dal pronto soccorso al reparto di Medicina. La donna, poi, è stata trasportata all’Ospedale del Mare di Napoli perché le sue condizioni si erano aggravate: il tampone ordinario effettuato lì è risultato positivo.

All’ospedale di Pozzuoli, adesso, saranno effettuati i tamponi su tutto il personale. Alcuni già sono stati condotti e altri lo saranno nei confronti di decine tra operatori e medici. Il sindaco Vincezo Figliolia ha chiesto chiarezza e trasparenza:

“Quello che sta succedendo ed è successo in queste ore all’ospedale Santa Maria delle Grazie è incomprensibile ed è molto grave. L’intero reparto di Medicina è stato isolato, per verifiche di casi Covid sul personale sanitario e pazienti.

“Decine e decine di persone lasciate nel panico totale. Le persone hanno paura: mi hanno contattato i ricoverati, i loro parenti e tutto il personale sanitario non solo del reparto in questione. La direzione generale dell’Asl dovrà dare più di una risposta. Agirò a tutti i livelli istituzionali affinché sia fatta chiarezza!

“Ci vuole responsabilità e trasparenza. Nelle prossime ore renderò noto anche tutto ciò che ho chiesto alla stessa Asl Na2 Nord in merito ai tamponi. Basta. Le persone non possono essere trattate con superficialità. Non farò mai un passo indietro: ci vuole chiarezza su quanto accade!

“Tra le altre cose trovo imbarazzante e gravissimo essere stato informato di tali avvenimenti dalla stampa nelle ultime ore, dai parenti degli ammalati e non dalla direzione Generale Sanitaria dell’Asl Napoli 2 Nord.

“Valuterò con gli avvocati del Comune, già contattati, se ci sono gli estremi per intraprendere azioni legali, per omissioni o abusi, in quanto nessuno ha pensato di avvertirmi, nonostante io sia sindaco della città dove è ubicato il Santa Maria delle Grazie e dunque la massima autorità sanitaria del territorio. Ed in quanto tale ho il diritto di conoscere quanto accade per poter adempiere al dovere di informare i propri concittadini, i pazienti e i loro familiari, che in queste ore mi stanno contattando per sapere cosa sia accaduto”.

L’Ospedale Santa Maria delle Grazie è il principale punto di riferimento per tutto il territorio dei Campi Flegrei. A ricordarlo è il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione:

“Leggo con sconcerto le notizie che arrivano dall’ospedale Santa Maria delle Grazie. Un intero reparto chiuso, ed altri rischiano la quarantena. Medici e infermieri contagiati per contatti avuti con un paziente, prima dichiarato negativo, e poi risultato positivo al Coronavirus. Inaccettabile. Notizie che i sindaci dei Campi Flegrei hanno il dovere di sapere.

“Non dalla stampa, non “per sentito dire”. Ma dalle fonti ufficiali. Abbiamo il diritto sacrosanto di essere messi a conoscenza. Subito. “La Schiana” di Pozzuoli rappresenta il principale riferimento sanitario per le nostre comunità. Vi lavorano tanti bacolesi, vi sono ricoverati tantissimi bacolesi. La struttura è frequentata ogni giorno da centinaia e centinaia di cittadini di Bacoli. Ho il dovere di difenderli, tutelarli.

“E lo farò con ogni mezzo. A partire dal personale sanitario, eroi lasciati troppo spesso allo sbaraglio. Passando per i pazienti, l’anello più debole della catena, che devono essere certi di trovarsi in un luogo sicuro. Non permetterò che i sacrifici di migliaia di persone, tra professionisti e famiglie, vengano vanificati.

“Sono al lavoro, anche adesso, in sinergia con gli altri sindaci, affinché venga fatta subito chiarezza. E per assumere le decisioni necessarie per difendere la salute delle nostre comunità. Vi difenderò con tutte le mie forze. Senza risparmiarmi. Usciremo fuori da questo incubo. È una promessa”.

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