Notizie di Pozzuoli

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Immagine di repertorio

Orrore a Pozzuoli, dove un cadavere in avanzato stato di decomposizione è stato trovato in un capannone abbandonato. Si tratta dell’ex stabilimento Sofer sito in via Fasano, presso la frazione di Arco Felice.

Lo stato del cadavere non rende possibile neanche l’individuazione dell’etnia, che potrebbe essere un uomo di carnagione scura. I carabinieri di Pozzuoli si stanno occupando del caso. Il lavoro del medico legale sarà fondamentale per cercare di stabilire sesso ed età del corpo.

Secondo un primo rilievo il corpo sarebbe deceduto da circa quattro giorni. Nelle sue vicinanze non è stato rinvenuto alcun documento utile a stabilirne l’identità.

Pozzuoli – Titolare di un bar ha ricevuto multa e denuncia per aver venduto degli alcolici a due minorenni. Un problema che non sembra voler cessare e per questo motivo la giunta comunale sta intervenendo con alcuni provvedimenti concreti. Soprattutto a seguito degli eventi di capodanno.

Tra i provvedimenti vi è anche quello di presentarsi in borghese al bar. È stato in questo modo che i due agenti hanno colto in flagrante il titolare che ha venduto due shots (cicchetti) a due adolescenti. Una di 16 anni e l’altra addirittura di 15.

Il gestore si è trovato quindi in una situazione senza via di fuga. Ha subito per questo motivo una multa salta ed una denuncia per aver violato l’articolo 689 del codice penale che vieta di fatto la vendita di alcolici ai minorenni. Inoltre rischia anche la chiusura del bar ed il ritiro della licenza.
Per quanto riguarda le due ragazze, queste sono state riportate ad i propri genitori

«Tolleranza zero contro chi vende alcol ai minori, un’attività vergognosa che mette a repentaglio la salute dei nostri giovani», ha tuonato il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia.

L’intervento inoltre non si è limitato solo alle condizioni in cui operava il bar. Infatti i controlli sono avvenuti anche all’esterno dove sono stati sorpresi ben quattro parcheggiatori abusivi, ed addirittura un bus abusivo che effettuava trasporti senza autorizzazione ed in assenza di norme di sicurezza.

Sesso

SessoPozzuoli– Una coppia di quarantenni in un appartamento condominiale ha ricevuto una lettera di diffida per aver causato troppo rumore durante i loro rapporti sessuali.

I due si sono trasferiti da dicembre in questo nuovo appartamento di Pozzuoli. Entrambi sono nativi della zona Flegrea e hanno deciso di condividere questa casa al terzo piano di un palazzo condominiale.
Nei primi mesi la situazione era già un po’ pesante. Urla, gemiti, parole poco adatte a dei bambini. Così qualche condomino che li incontrava nel palazzo gli chiedeva gentilmente se potessero essere più discreti nella loro intimità.

Da quel momento in poi in realtà le cose sono andate sempre peggio per tutti i vicini, e sempre meglio per la coppia. Infatti i lamenti di piacere, i gemiti e tutto il resto si iniziavano a manifestare anche durante il giorno. Non c’era più un attimo di tregua, e qualsiasi ora era buona per chiudersi in casa nella loro intimità.
Ovviamente tutto questo ha indispettito il palazzo, soprattutto per la folta presenza di bambini che chissà cosa si chiedevano al sentire quelle cose.

Fatto sta che tutto il resto dei condomini non hanno avuto altra scelta se non quella di recarsi da un avvocato per far recapitare ai due una lettera di diffida. Al momento questo gesto sembra aver ottenuto gli effetti sperati. Infatti le lamentatele sono diminuite notevolmente a discapito ovviamente della coppia.
Bisognerebbe trovare un giusto compromesso, perché se da una parte la ragione è dalla parte del condominio, dall’altra c’è la passione di due innamorati che non deve spegnersi.

Napoli – Nella giornata di ieri, mercoledì 31 luglio si è svolta l’autopsia al piccolo Davide, il bambino morto in piscina ad un matrimonio.

Dopo l’annunciata autopsia finalmente è stata fissata la data del funerale. Le esequie infatti si svolgeranno domani venerdì 2 agosto nella chiesa Corpus Domini in Piazza De Sivo a Maddaloni (Caserta), alle ore 16.

La novità più grande però riguarda le indagini. Dopo aver chiarito la posizione dei due genitori, la Procura ha ammesso l’esistenza di nuovi indagati. Tra questi ci sono il proprietario della struttura, il responsabile di sala e due animatori presenti durante i festeggiamenti del matrimonio. Nonostante sia stata proprio una delle animatrici a tentare un salvataggio disperato al piccolo Davide.

La tragedia non dà pace alla famiglia. I funerali sono solo l’epilogo di un momento drammatico per tutta la famiglia, ma anche per tutti i presenti al matrimonio. Trovarsi all’incantevole Lido Kora di Pozzuoli per festeggiare un matrimonio sin dal primo pomeriggio, per poi concludere la serata all’ospedale per sincerarsi delle condizioni del bimbo, è stato traumatico per tutti.

La famiglia è sconvolta, nessuno potrà restituirgli il piccolo Davide, ma il funerale sarà il punto da cui ripartire.
Ed ancora una volta non ci resta che stringerci attorno alla famiglia di Davide.

Panico in quel di Pozzuoli. Un uomo di 25 anni, tale Giuseppe Di Bonito, è barricato in casa da oltre 16 ore con coltelli e bombole a gas e minaccia di farsi saltare in aria. Da questa notte sta tenendo in ostaggio un’intera palazzina nel quartiere di Monterusciello e durante un tentativo dei militari di entrare nell’abitazione, ha ferito un ufficiale dei carabinieri con un coltello. L’uomo ha problemi psichici e ha disegnato all’esterno della sua abitazione una croce e ha inneggiato Satana.

L’uomo ha costretto 36 famiglie a trascorrere la notte e la giornata di oggi in strada. Inoltre dal balcone della sua abitazione, al terzo piano, ha lanciato una bombola a gas nel cortile. Insieme al 25enne c’è sua madre che sembra essere d’accordo con ciò che sta facendo. Sul posto carabinieri, vigili del fuoco, polizia municipale e protezione civile che stanno aiutando le persone fatte evacuare dalle abitazioni. E’ stata avviata una trattativa con il 25enne tramite un mediatore al piano superiore.

kora pozzuoli

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Pozzuoli – Tanti ancora gli interrogativi sulla tragedia avvenuta durante un matrimonio a Lido Kora di Lucrino. Intorno alle 13, durante i festeggiamenti, un animatore ha notato il corpicino del piccolo Davide, un bambino di soli 4 anni, galleggiare a faccia in giù nella piscina. Subito sono intervenuti i soccorsi, il bambino è stato portato all’ospedale Santa Maria delle Grazie, ma lì hanno potuto solo costatarne il decesso.

Il piccolo era alla cerimonia con la famiglia, una coppia di Maddaloni con altri figli più piccoli. L’organizzazione prevedeva sia gli animatori per tenere d’occhio i bambini, sia ulteriori cautele per controllare le piscine. E’ stata disposta l’autopsia sul corpo di Davide per comprendere le cause del decesso e nelle prossime ore verranno analizzate le immagini raccolte dalle telecamere della struttura.

Secondo le prime ricostruzioni, i genitori del piccolo sarebbero stati impegnati ad allattare il fratellino. Gli altri adulti, invece, sarebbero stati tutti impegnati a soccorrere un’altra bambina che aveva avuto un malore. Approfittando della confusione, il piccolo Davide si sarebbe avvicinato alla piscina, forse in compagnia di altri bambini, annegando, forse dopo esser caduto.

Le indagini accerteranno meglio la dinamica e, soprattutto, le responsabilità. Per ora, il reato ipotizzato dagli inquirenti è quello di omicidio colposo in capo a chi, genitori o addetti, avrebbero dovuto controllare il bambino e soccorrerlo.

 

NapoliArpac ha concluso i controlli routinari del mese di luglio, svolti in tutti i 328 punti rappresentativi di altrettante acque di balneazione monitorate dall’Agenzia. In aggiunta a questi, nel corso del mese sono stati finora svolti 81 prelievi di altro tipo, identificati sul Portale della balneazione dell’Agenzia con le sigle S (supplementari), PS (di studio), DEL (di delimitazione) ed EME (emergenziali).

Da un’analisi dei dati di luglio, diffusi in tempo reale anche sul Portale acque del ministero della Salute e attraverso l’app “Arpac Balneazione” per dispositivi mobili, emergono nuove criticità in provincia di Napoli, di cui alcune rientrate in seguito ai successivi controlli.

Sono rientrati nei limiti di legge il tratto “Via Partenope” nel comune di Napoli, “Marina di Vita Fumo” a Monte di Procida, “Punta Montalto” a Massa Lubrense ed “Ex Bagno Rex” a Portici, per i quali, negli ultimi campionamenti effettuati, sono stati registrati esiti favorevoli per i parametri batteriologici determinanti la balneabilità.

Restano invece in divieto di balneazione tre acque del comune di Pozzuoli, cioè “Area Industriale”, “Stabilimento Balneare” e “La Pietra”. In queste tre aree sono in corso oggi ulteriori prelievi: i risultati verranno diffusi nei prossimi giorni.

In provincia di Salerno, nel corso del mese di luglio, si sono registrati valori eccedenti i limiti normativi nell’acqua di balneazione denominata “Ripe Rosse” (nel comune di Montecorice), rientrati con il successivo prelievo effettuato nello stesso punto e in punti a distanza crescenti da esso. Inoltre, in riscontro a segnalazioni di presenza di sostanze apparentemente schiumose, melmose di colore marrone, nei tratti di mare prossimi al Vallone Arena (Montecorice) e alla spiaggia di Acciaroli (Pollica), sono state effettuate ispezioni ad hoc che non hanno evidenziato alcuna anomalia e hanno dato esiti favorevoli alle determinazioni analitiche per la ricerca dei parametri microbiologici. Sono rientrati nella norma anche i valori oltre il limite di legge registrati per l’acqua denominata “Testene” nel comune di Agropoli.

A Salerno e provincia persistono invece criticità relative ai tratti “Marina di Vietri Secondo Tratto” (Vietri sul mare), “Sud Picentino” (Pontecagnano Faiano), “Est fiume Irno” (Salerno): si tratta di aree che risentono dell’influenza rispettivamente della foce dei fiumi Bonea, Picentino e Irno. Un superamento dei valori limite di legge per Enterococchi intestinali (indicatore di contaminazione fecale) si è registrato inoltre nel comune di Capaccio (tratto “Licinella”). Per questo tratto sono in corso indagini per comprendere le cause della contaminazione, probabilmente identificabile nella presenza della foce del corso d’acqua denominato Torre o in problematiche connesse all’impianto di sollevamento fognario “Torre di Mare”.

Nel Casertano, la cui costa è oggetto di particolare attenzione pubblica per episodi di alterazione dell’aspetto del mare, in termini di colorazione e presenza di schiume, Arpac non ha registrato superamenti dei valori soglia degli analiti determinanti la balneabilità, nei campionamenti effettuati di routine sull’intero litorale, confermando l’origine naturale dei fenomeni osservati.

“I controlli routinari programmati per il mese di luglio sono dunque conclusi, per riprendere ad agosto – commenta il dirigente della UO Mare Arpac, Lucio De Maio ma prosegue l’attività di monitoraggio delle acque di balneazione, anche in questi giorni. Sono già in corso i prelievi supplementari per le acque ancora in divieto temporaneo di balneazione, insieme alle indagini conoscitive per individuare le cause della contaminazione riscontrata in questi tratti di costa. In caso di ulteriori criticità che dovessero emergere nelle prossime settimane, saranno effettuati tutti i rilievi e le ispezioni del caso per assicurare ai cittadini la salubrità del nostro mare”.

kora pozzuoli

kora pozzuoliNapoli – Dramma in quel di Pozzuoli. Ieri un bambino ha perso la vita annegando in una piscina. È successo durante un matrimonio al lido Kora di Lucrino.

A volte il destino sa essere davvero beffardo. Si festeggia un matrimonio e ci si imbatte nella tragica morte di un bambino di soli 4 anni. Possiamo solo immaginare il dolore della famiglia che passa da un momento di gioia assoluta, alla tragedia, in pochi secondi.

Il bambino voleva raggiungere altri coetanei, forse leggermente più grandi di lui, in piscina per un bagno. La giornata di ieri infatti era davvero molto calda. Il piccolo Davide però, per cause ancora non chiare, ha perso la vita in acqua.

A nulla sono serviti gli interventi dell’animatrice prima e del 118 poi. Infatti una volta giunti all‘ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli hanno decretato il decesso.

Giornata straziante quindi quella per la famiglia di Maddaloni. Il matrimonio si è concluso non nella bellissima location, bensì all’esterno dell’ospedale con la speranza che i medici potessero salvare il bambino. Anche i novelli sposi, con tanto di vestiti nuziali, si sono recati in loco.

Ma la tragedia ormai era avvenuta e mentre la polizia ha sottoposto a sequestro l’area per appurare i fatti, non possiamo fare altro che stringerci attorno alla famiglia in un momento di assoluto dolore.

E’ giunta ormai alla trentunesima edizione la Sagra del Mare Flegrea al Monte di Procida, che si svolge dall’8 all’11 agosto 2019.

La sagra, nata nel lontano 1989, non è solo un evento gastronomico, ma ci sarà tanta musica per il divertimento di grandi e piccini e dal 2010 è anche plastic free, infatti si usano solo prodotti completamente compostabili ed ecosostenibili.

Alla Sagra del Mare Flegrea 2019 si potranno gustare molte pietanze come la pizza, il polpo all’insalata, le pizzette d’alghe, la frittura di paranza e l’impepata di cozze, tutto accompagnato da vino e dolci.

PREZZI DEI MENU

Il biglietto unico costa 12 euro, ma si può acquistare anche solo il primo piatto a 4 euro e lo stesso vale per l’insalata di polpo e l’impepata di cozze, le pizzette di alghe costano 3,50 euro, mentre la frittura di paranza è venduta a 6 euro e la pizza a 4 euro.

La fetta d’anguria un euro e il dolce costa 1,50 euro. Mentre la bottiglia di vino costa 5 euro, un bicchiere di vino o una birra costano 1 euro. Una bibita ed il caffè hanno un costo di 50 centesimi.

INFO

Dove: Via Acquamorta, Monte di Procida
Quando: dal 8 agosto al 11 agosto 2019
Orari: 20:00 – 23:00
Prezzi: ingresso libero con consumazione

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Sito Ufficiale

339 505 1869

email: vivilestate@gmail. com

Una donna di Pozzuoli ha gettato per errore un orologio da 18 carati, ritrovato dagli operai della “Ricicla”, l’azienda che si occupa di selezionare e recuperare i rifiuti multimateriali. 

Sono andata in spiaggia e ho riposto l’orologio in una borsa da mare – spiega la proprietaria del prezioso gioiello -. Quando sono tornata a casa mi sono accorta che la borsa si era macchiata e, dimenticando contenesse l’orologio, l’ho piegata e l’ho conferita alla raccolta differenziata“. “Il giorno dopo – prosegue – mi sono ricordata che l’orologio era nella borsa e sono corsa presso l’azienda di recupero dei rifiuti. Lì ho trovato delle persone stupende, di un’onestà e una dedizione unica. Mi hanno garantito che avrebbero fatto il possibile per ritrovarlo qualora il mezzo fosse arrivato da loro. E così è stato. Quando mi hanno chiamato per darmi la bella notizia erano più felici di me. Volevo ricompensarli in denaro ma non hanno voluto. Così ho portato dei cornetti e dei profumi della mia profumeria a tutti loro. Un modo per dirgli grazie“.

Il lavoro nel nostro impianto funziona molto velocemente – spiega il dottor Trincone, proprietario della “Ricicla” -, gli operai hanno dovuto rallentarlo per permettere di recuperare l’orologio. Se non avessero dato il via alla ricerca, il gioiello sarebbe finito probabilmente nel vetro. Il nostro è un impianto che fa un grande lavoro, recuperando e selezionando il materiale. La nostra azienda, valorizzando i rifiuti, si può definire a sua volta una produttrice di materiale”.

Storie come questa – considerano il conduttore de “La Radiazza” Gianni Simioli e il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli – testimoniano che la popolazione dei nostri territori è composta in maggioranza da lavoratori onesti, generosi e altruisti. Il grande lavoro degli operai della ricicla è rappresentativo di tutte quelle persone che, ogni giorno, fanno il proprio dovere con grande impegno e abnegazione”.

Torna anche quest’anno il bus per il mare che dal giorno 15 giugno 2019 sarà riattivato. Il servizio Vomero – Miseno è giornaliero e seguirà i seguenti orari:

– Andata da piazza Muzii:              ore 8.00 – 9.00 – 10.00 – 11.00

– Ritorno da Miseno:                       ore 15.00 – 16.00 – 17.00 – 18.00

Sabato 8 e Domenica 9 verranno effettuate, in via straordinaria, le corse:

– Andata da piazza Muzii:              ore 8.00 – 10.00

– Ritorno da Miseno:                      ore 15.00 – 17.00

Gli autobus effettuano il percorso di seguito specificato con le relative fermate:

P.zza Muzii (capolinea) – P.zza Arenella (palina ANM) – Via Piscicelli (palina ANM altezza civico 98) – Via Altamura (pensilina altezza distributore TOTAL ERG e palina ANM di fronte distributore Q8) – Via Rossini (palina ANM di fronte Piscina) – Vico Acitillo (palina ANM altezza pasticceria De Michele) – Via Gemito (Palina ANM altezza Elettrodomestici Galiano) – Via Cilea (pensilina altezza civico 56 e palina ANM altezza civico 118) – Via Piave (palina ANM altezza civico 12, palina ANM df civico 81, palina ANM altezza civico 186, palina ANM altezza Bar civico 236  – Viale Traiano (palina ANM altezza case popolari) – Loggetta (palina ANM altezza edicola) – Via Terracina (palina ANM di fronte distributore ESSO) – imbocco tangenziale-capolinea Miseno.

Si avvisa che i titoli di viaggio saranno acquistabili a bordo al costo di € 3,50 per corsa singola.

Alcuni ricercatori dell’Istituto Telethon di Pozzuoli hanno dimostrato come far fronte al problema dell’applicazione della terapia genica nelle forme ereditarie di cecità.

Lo studio, coordinato da Alberto Auricchio, group leader del Tigem e professore di Genetica Medica all’Università Federico II di Napoli, è stato pubblicato sulla rivista “Science Translational Medicine” che copre la ricerca di base, traslazionale e clinica sulle malattie umane.

Le cecità ereditarie colpiscono oltre 200mila persone solo nell’Unione Europea e sono dovute spesso ad alterazioni di geni che codificano per proteine localizzate nei fotorecettori, le cellule nervose dell’occhio responsabili della visione.

La terapia genica, grazie all’iniezione direttamente nell’occhio di vettori di origine virale modificati in modo da non potersi replicare ma in grado di trasportare versioni corrette dei geni difettosi nei pazienti, risulta essere una tecnica promettente per queste forme di cecità.

Nel dicembre del 2017 è stato approvato negli Stati Uniti e l’anno successivo in Europa, il primo farmaco di terapia genica per una rara retinopatia ereditaria, l’amaurosi congenita di Leber, al cui sviluppo hanno contributo anche i ricercatori del Tigem. I vettori utilizzati sono quelli adeno-associati (AAV), già ampiamente utilizzati in ambito clinico e molto adatti al trasferimento genico nel tessuto oculare.

«Uno dei punti di forza dei vettori AAV per la cura di malattie umane è che sono piccoli e diffondono bene attraverso i vari tessuti – spiega Auricchio – questo è però anche un limite, dal momento che essendo piccoli trasportano una limitata quantità di DNA che non ci permette di utilizzarli così come sono per il trasporto di geni di grosse dimensioni, come per esempio quelli responsabili della malattia di Stargardt o di altre forme di amaurosi di Leber. Per questo da diversi anni siamo al lavoro per studiare come risolvere il problema: in questo caso ci siamo ispirati a un sistema tipico di organismi unicellulari come le alghe cianobatteri, che attraverso un meccanismo di ‘cuci e taglia’ producono proteine lunghe a partire da precursori più corti».

Inoltre, affermano Patrizia Tornabene e Ivana Trapani:

«Stiamo testando la possibilità di applicare questo sistema a proteine e malattie che colpiscono tessuti al di fuori della retina, per esempio il fegato dove anche il sistema sembra promettente. Inoltre, stiamo cercando di avanzare i nostri studi nella retina per la malattia di Stargardt dal laboratorio al letto del paziente. Presumibilmente questo passaggio richiederà delle collaborazioni industriali, considerati i costi elevati di questi aspetti di ricerca traslazionale»

L’area della “spianata” era pericolosa e, soprattutto, priva di autorizzazioni, in pratica abusiva. E’ quanto sostengono gli esperti nominati dal Tribunale di Napoli per la perizia sulla tragedia della Solfatara, avvenuta il 12 settembre 2017.

In quella drammatica situazione persero la vita Massimiliano Carrer, la moglie Tiziana Zaramella e il figlio Lorenzo. Secondo i periti erano pericolosi anche altri punti del Vulcano Solfatara. Un dossier di 240 pagine dove “emerge in modo chiaro ed inequivocabile che l’area della cosiddetta spianata della Solfatara (fangaia, stufe, fumarole, belvedere, etc. etc) era visitabile e fruibile, da parte degli avventori, senza che fosse stata rilasciata alcuna autorizzazione che, in qualche modo, avrebbe potuto dare luogo a controlli preliminari, quali Nulla Osta a parte in Enti in genere“. A riportarlo è L’Ansa.

Alla tragedia sopravvisse solo il figlio più piccolo dei Carrer, che oggi vive con la zia. 

Foto pagina Facebook Coro Gospel Eyael di Raffaele Esposito

Sabato 4 e domenica 5 maggio 2019 saranno due giorni all’insegna della musica Gospel, in occasione della prima edizione dell’International Gospel Days, nelle chiese di Napoli e Pozzuoli, con concerti nella Basilica di San Giovanni Maggiore a Napoli. Inoltre è prevista anche una messa in Gospel nella chiesa della santissima Vergine Madre del Buon Consiglio di Napoli a Capodimonte.

Concluderà queste due giornate un concerto Gospel formato da 120 coristi e 5 cori, diretti da Thierry Fred Francois, Cassandra Drane, Nico Bucci ed Enrica Di Martino con la partecipazione del maestro di djembe Omar Diop, che si terrà nella chiesa di Sant’Artema di Monteruscello a Pozzuoli.

I cinque cori che parteciperanno sono il Tf Gospel Academy di Ginevra, il Tf Gospel di Parigi, Il Roma Gospel Voices di Roma, l’Eyael di Napoli ed il coro città di Pozzuoli.

L’evento è patrocinato dalla Regione Campania, dal Comune di Napoli e dal Comune di Pozzuoli, e prevede l’ingresso gratuito per tutti gli eventi.

Ecco il programma completo:

Sabato 4 maggio ore 20.00 presso la Basilica di San Giovanni Maggiore (Rampe S. Giovanni Maggiore, Napoli), si terrà un Concerto Gospel in cui ogni coro canterà due brani e con un ensemble iniziale e finale con tutti i canti eseguiti a cappella.

Domenica 5 maggio ore 12.00 presso la Chiesa della Santissima Vergine Madre del Buon Consiglio (via Capodimonte 13 Napoli), si terrà la Messa in Gospel

Domenica 5 maggio ore 18.30 presso la Chiesa di Sant’Artema (via Amedeo Modigliani, 2C di Monteruscello Pozzuoli) vi sarà il Concerto Gospel con i 120 coristi e i 5 cori.

Per maggiori informazioni sull’evento, consultare l’evento facebook.

Pozzuoli – Il 20 marzo scorso, la Giunta Comunale ha approvato i progetti di fattibilità per una serie di opere finalizzate alla valorizzazione dei beni e dei siti archeologici su cui è competente il Parco Archeologico dei Campi Flegrei. Dei circa 23 milioni messi a disposizione dal Mibac per l’intero Parco, 3,9 milioni sono destinati a Pozzuoli per la realizzazione di 5 interventi:

– un parcheggio a Via Vecchia delle Vigne con un percorso pedonale fino al Tempio di Serapide;

– un parcheggio all’inizio della Via Luciano e il ripristino della pavimentazione in basoli lungo la Via Vecchia Campana;

– un nuovo parcheggio in Via Antonino Pio (Rione Toiano) con un percorso pedonale che conduce fino al lago D’Averno;

– un percorso ciclo pedonale sul lungolago dal Tempio di Apollo alla Grotta di Coccieio;

– un percorso pedonale con rampa per raggiungere l’ingresso di Rione Terra scendendo da via Marconi.

Il problema è che un’iniziativa nata per implementare il turismo culturale ed artistico, potrebbe danneggiare uno dei patrimoni di questo tipo presenti nelle zone interessate. È questa l’opinione di due consiglieri del M5S di Pozzuoli, Antonio Caso e Domenico Critelli, hanno espresso grande contrarietà e preoccupazione per il parcheggio di Via Luciano, per la cui realizzazione sarebbe prevista la tombatura dei resti delle “Tabernae Romane” ivi situate.

I due Consiglieri pentastellati dichiarano: Costruire un parcheggio su di un “sito” archeologico è da folli”.  “Ma come, – continuano – si fanno degli scavi per riportare alla luce delle antiche Tabernae, risalenti primo secolo avanti Cristo, per poi ricoprirle con del cemento? Eppure, in un accordo del 2013 con la Sovrintendenza Archeologica, il Comune si era anche impegnato ad effettuare la pulizia ed il diserbamento del sito. Il più grande paradosso è che, con i fondi messi a disposizione dal Ministero dei Beni Culturali per valorizzare i siti archeologici, si va a ricoprire con calcestruzzo proprio uno di questi per farci un parcheggio. Assurdo! Faremo di tutto, affinché questo intervento sia rivisto e gli altri, che pure lasciano un po’ a desiderare, siano migliorati. La nostra città merita altro.”

La street art regna, ormai, sovrana su Napoli. Siamo abituati a vedere in giro per la città palazzi colorati, muri con disegni e tanto altro altro ancora. Adesso, dobbiamo abituarci anche allo spettacolo delle stazioni ricche di street art. EAV, tramite il profilo Facebook di Umberto de Gregorio, presidente del Cda di EAV, fa sapere che è stato completato il lavoro di restyling della stazione di Grotta del Sole, stazione della linea circumflegrea che porta a Monterusciello.

La street art realizzata riguarda il tema della luce con l’opera ‘Soletudine‘ realizzata da Corn79. L’opera rappresenta una personale visione del disco solare nelle sue varie posizioni nel cielo ed è un omaggio a chi si inonda di sole anche lontano dal centro. I lavori hanno riguardato intonaci e pitture dell’intero fabbricato, rivestimento dei muri lungo le banchine con mattonelle gres con  sopra incisa ‘Iesce sole’ di Pino Daniele, la costruzione di una pensilina al binario 2 per ripararsi dalla pioggia e un nuovo impianto di videosorveglianza.

Come accaduto per le stazioni di Agnano e Dazio, nel progetto ‘Operazione trasparenza‘ è stata ultimata anche la stazione di Grotta del Sole in collaborazione con INWARD, Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana.

Oggi si festeggia l’arrivo della primavera e molti siti campani hanno scelto di regalare l’ingresso gratuito ai visitatori per l’intera giornata.

Anfiteatro Flavio, Parco archeologico di Cuma, Terme Romane e Museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia permetteranno di visitare i loro tesori gratuitamente per la giornata di oggi, grazie all’iniziativa #iovadoalmuseo: vieni a visitare la Terra del Mito.

E se la tua passione è la musica non dimenticare di portare uno strumento: potrai esibirti aspettando la festa della musica del 21 giugno!

Attenzione però che il Castello di Baia chiuderà alle 14:20, con ultimo ingresso alle ore 13. Gli altri siti chiudono alle 17:40, ultimo ingresso 16:40.

Tempio di Apollo

Tempio di Apollo

Un video bellissimo diventato virale in pochi giorni è quello pubblicato da Massimo de Luca sul suo profilo facebook. Protagonista il Tempio di Apollo situato su una terrazza da cui si può godere di un panorama mozzafiato: il Golfo di Napoli e il Lago d’Averno.

Conosciuto come Tempio di Apollo, in realtà le rovine appartengono ad un’antica aula termale di età adrianea in parte collassata nel lago d’Averno.

Le riprese sono state effettuate con un drone e sono spettacolari. Quello che mostra è il video è un edificio costruito in opera laterizia, a pianta ottagonale, che doveva essere sormontato da una cupola, la seconda più grande dell’impero romano dopo il Pantheon.

IL VIDEO:

Portus Julius - Pozzuoli
Portus Julius - Pozzuoli
FONTE: www.facebook.com/puteoli

Pozzuoli terra di vulcani e di porti. Risalirebbe, infatti, al 37 a.C. la costruzione del Portus Julius nell’attuale zona dei Campi Flegrei, diretta dallo stratega Marco Vipsanio Agrippa e voluta dall’Imperatore Ottaviano in persona (al cui nome di Gaio Giulio Cesare fa riferimento il porto stesso), impegnato in una feroce guerra civile contro Pompeo, la quale avrebbe posto fine alla Repubblica romana.

Proprio in ragione di questa lotta il Portus Julius nacque per svolgere la funzione di base militare navale, collegando con un ampio canale navigabile il lago d’Averno, il lago Lucrino e il mare (come si può vedere in foto). In questo modo la flotta romana poteva godere di una protezione praticamente naturale, ma anche di una grossa quantità di legname per le navi medesime, che prendeva dagli allora boschi limitrofi.

In particolare i lavori del Portus Julius furono affidati all’architetto Lucio Cocceio Aucto, il quale varò un impenetrabile sistema di difesa: una diga lunga e stretta, infatti, partiva da Punta Epitaffio e giungeva sino a Punta Caruso. Le navi entravano e uscivano dall’infrastruttura proprio attraverso un canale che passava per questa diga e che permetteva il passaggio lungo il lago Lucrino, per poi giungere – grazie ad un secondo canale – sulle sponde del lago d’Averno.

La funzione militare del porto si esaurì, però, circa venti anni dopo la sua costruzione. Infatti, il lago Lucrino era molto basso e il suo canale di ingresso fu in buona parte insabbiato a causa del fenomeno del bradisismo. Già nel 12 d. C. la flotta romana dovette così essere trasferita a Miseno. Da quel momento il Portus Julius fu utilizzato solo scopi civili, fino all’eruzione del Monte Nuovo (uno dei crateri dei Campi Flegrei) datata 29 settembre 1538, che ridusse il lago Lucrino alle attuali ridotte dimensioni e che fece praticamente sprofondare la costruzione portuale.

Solo le foto aeree scattate dal pilota Raimondo Buchner nel secondo dopoguerra fecero “riaffiorare” l’antico Portus Julius, mostrando come la sua estensione raggiungesse i dieci ettari. Una veduta aerea delle strutture attualmente sommerse e comprendenti due bacini con relativi moli; una strada rettilinea fiancheggiata da numerosi magazzini; un ampio cortile con una fila di stanze centrale, forse una caserma; una grande villa con ampio giardino centrale – forse la residenza dell’ammiraglio della flotta – è possibile vederla di seguito:

Mentre una ricostruzione precisa della situazione topografica in epoca romana è mostrata da un plastico esposto nel Museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello aragonese di Baia, realizzato da archeologi e topografi rigorosamente sulla base di dati scientifici ed evidenze archeologiche.

Fonti:
– www.archeoflegrei.it

Pozzuoli – Risale allo scorso primo dicembre la morte di un operatore ecologico di 62 anni, Anfonso Campochiaro, travolto mentre due autovetture si sfidavano in una folle gara di velocità in piena città.

Alla loro guida due ragazzi di 21 anni, uno a bordo di una Fiat 500 con la fidanzata e l’altro su una Ford Fiesta. Come mostrato dai filmati della videosorveglianza, si erano dati appuntamento in una piazza e da lì era partita la corsa, con curve strette fatte a velocità elevatissime. Durante un sorpasso avevano rischiato di impattare frontalmente contro un’altra auto. La corsa si è poi conclusa dopo l’investimento avvenuto a 100 chilometri all’ora.

Il guidatore dell’auto che ha materialmente travolto il 62enne è rimasto sul posto, raccontando una versione dei fatti alle forze dell’ordine diversa dalla realtà, nel tentativo di alleggerire la sua responsabilità. Il suo racconto fu immediatamente smentito dai video.

Dopo quasi tre mesi, invece, è stato rintracciato l’altro ragazzo, che era scappato per poi tornare a vedere cosa fosse successo, confondendosi tra la folla ma senza palesarsi ai carabinieri. Si tratta di N.S., di Quarto Flegreo. È stato arrestato per concorso in omicidio stradale e omissione di soccorso.

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