Voti comprati a Torre del Greco, un pentito: “Altre elezioni sono state inquinate”

Torre del Greco – Stefano Abilitato e Simone Magliacano non erano i soli ad acquistare voti in cambio di soldi e pacchi alimentari. Secondo la Procura di Torre Annunziata, infatti, altre sette gruppi avrebbero utilizzato simili modalità per assicurarsi dei voti. Il Gip Antonio Fiorentino ha emesso un’ordinanza nei confronti di ben 14 imputati.

Tra marzo e giugno del 2018 candidati e altri soggetti interessati a far eleggere determinate persone avevano messo in moto la macchina corruttiva. Non sarebbe stata, inoltre, la prima volta: anche altre tornate elettorali, secondo le dichiarazioni del pentito Giuseppe Pellegrino, sarebbero state interessate da brogli.

Un vero e proprio sistema organizzato, quindi, e finalizzato a mettere le mani in quei settori della gestione comunale dove circolano grandi somme di denaro, in special modo quello della raccolta dei rifiuti. Proprio uno scandalo legato alla monnezza, nel 2017, provocò l’incriminazione e le dimissioni dell’allora sindaco Ciro Borriello.