Coronavirus a Torre del Greco: sale a 14 il numero dei contagiati

Torre del Greco Sale a 14 il numero di contagiati da coronavirus residenti a Torre del Greco. A riferirlo è l’ufficio stampa del Comune, che quotidianamente aggiorna circa la situazione in città grazie all’attività di monitoraggio del Centro Operativo Comunale (C.O.C.). Nel frattempo 30 commercianti torresi hanno deciso di abbassare le saracinesche.

Prorogata sino al 3 aprile la chiusura delle strutture comunali: Centro Polivalente “Prof. Mario Lambiase”, Forum dei Giovani, ex orfanotrofio SS. Trinità, “Centro Anziani” viale Sardegna, Biblioteca comunale Villa Macrina e tendostruttura comunale del complesso “La Salle”, anche in applicazione delle nuove disposizioni di cui al DPCM 9 marzo 2020.

Resta confermato il divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena, ovvero, risultati positivi al virus. Si ribadisce, inoltre, di evitare spostamenti se non dovuti a comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.

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Infatti nell’ipotesi di avvenuti spostamenti i cittadini potrebbero incorrere in controlli da parte delle forze dell’ordine e, in tal caso, dovranno autodichiarare le ragioni per cui si sarebbero trovati fuori casa. Da quanto dichiarato saranno, poi, effettuati appositi controlli da parte delle stesse forze di polizia al fine di accertarne la veridicità.

“Occorre mostrare – dichiara il Sindaco di Torre del Greco, Giovanni Palomba – ora più che mai, un forte senso di responsabilità e di rispetto per le Istituzioni. Le misure imposte dal Governo sono finalizzate a contenere, nell’immediato, il più possibile l’ipotesi di contagio da COVID -19 nella considerazione scientifica che, questo virus, si diffonde velocemente. Bisogna infatti immaginare che dalla mancata osservanza di queste prescrizioni può conseguirne l’espandersi dell’epidemia.

“Tuttavia, devo constatare, con amarezza, che alcuni soggetti di fronte a situazioni di intervento da parte del personale sanitario, mostrano maggiore interesse a fare video e foto da postare sui social anziché dimostrare rispetto ed educata solidarietà. Stiamo ponendo in essere misure di contrasto anche contro questo fenomeno. Coloro i quali, infatti, si sono resi autori di questi ignobili comportamenti, una volta identificati, saranno denunziati alle autorità competenti. Uniti ce la faremo”.

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