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Consiglieri comunali a peso d’oro, di pochi giorni fa la notizia che riguarda il comune di Torre Del Greco.

Sarebbero stati spesi secondo alcune indagini, più di 80.000 euro in gettoni di presenza ai consiglieri comunali, parlano alcuni di loro in un’intervista rilasciata a La7, tra cui Carmela Pomposo: «Noi ci siamo attenuti agli altri comuni, non facciamo nulla di illecito, qui è tutto regolare».

Secondo la legge il limite massimo prefissato sarebbe di 32 euro a gettone per arrivare ad un massimo di 920 euro lordi al mese, per ottenere i quali basta una firma in commissione.

Tre le commissioni riunite al giorno e, chi vi partecipa anche solo per poco tempo, ha diritto all’incasso di questa somma, Antonio Spierto, consigliere comunale di Forza Italia dice: «Un consigliere può arrivare ad un compenso di 92 euro al giorno», chiarisce poi Valerio Ciavolino, partito Gente di Mare: «Un consigliere può venire all’adunanza delle commissioni, firmare e andare via, ripresentarsi ad un’altra, firmare e andare via, la legge lo consente, rimane alla sua etica e alla sua morale».

Tantissime quindi le presenze registrate alle riunioni della commissione, la consigliera Pomposo ci tiene a precisare: «Io sono sempre presente, dovrei essere assente sul territorio?».

Niente è cambiato dopo che, da qualche mese è stata introdotta in calendario una modifica a questo regolamento, Gaetano Frulio, consigliere di Ci vuole coraggio dice: «Non è una cosa semplice, abbiamo avuto anche altre spese».

Stipendi sopra le stelle, guadagni facili, denaro che entra e che esce, notizie all’ordine del giorno, chi è incredulo, chi invece ci crede…la politica ha un costo!

cimitero torre del greco
cimitero torre del greco
Foto di Anna Matrone

Torre del Greco – Una colonia di gatti che vive all’interno del cimitero, rischia la vita a causa di alcune pasticche velenose.

Il cimitero di Torre del Greco ospita una colonia di felini da diverso tempo. Ci sono alcune persone che si recano lì per accudirli dandogli da mangiare ogni giorno. Ma la presenza di questi randagi non è gradita a tutti. Poche ore fa infatti una delle ragazze che si occupano di questi dolcissimi animali, ha rinvenuto delle pasticche velenose messe lì proprio per uccidere l’intera colonia, o quantomeno per allontanarla dal cimitero.

Un gesto che ovviamente non è piaciuto agli amici degli animali. Un gesto crudele e violento che non serve a nulla, perché lì nel camposanto, questi poveri felini senza casa, non danno fastidio a nessuno. Un gesto che non passa quindi inosservato, e che è stato denunciato alle autorità facendo aprire un’indagine.

E pensare che da qualche altra parte c’è stato una cagnolina che viveva in un cimitero per vegliare sul suo padrone giorno e notte senza dare fastidio a nessuno. Anzi, gli ischitani volevano molto bene a Nicoletta e facevano di tutto per sostenerla. Dopo la sua morte le hanno anche dedicato una statua.

Nel caso di questi gatti invece la gente ha raggiunto un elevato grado di violenza e crudeltà che non rispecchia quel rispetto verso gli animali a cui è abituato il popolo campano.

Grande risultato per la Città del Corallo: l’azienda torrese sviluppatrice di software, Gate 42, ha vinto il primo premio in una delle challenge di Hack@ NightMuseum, la maratona tecnologica promossa dalla Regione Campania in collaborazione con l’Università Federico II di Napoli e ormai giunta alla IV edizione.

Un appuntamento attesissimo da addetti ai lavori e appassionati del settore tech che richiama ogni anno a Napoli team da tutto il mondo, costituendo un appuntamento fisso dell’Assessorato all’Internazionalizzazione, Startup e Innovazione della Regione. La sfida si è tenuta il 6 e il 7 ottobre nella splendida cornice del Complesso dei Santi Marcellino e Festo: programmatori, designers, makers e sviluppatori si sono sfidati in un weekend no- stop per elaborare soluzioni avanzate negli ambiti più disparati.

Le sfide sono infatti strutturate sulle richieste e gli obiettivi di aziende e ed enti come Regione, Eni e Trenitalia e i partecipanti hanno soltanto 48 h per elaborare un progetto di risposta. Gate 42 ha trionfato nel settore Healthcare, vincendo la challenge sancita da Healthware, la compagnia leader internazionale nella digital health. In rappresentanza della giovane azienda hanno partecipato alla competizione i designer Antonio Focone e Dario De Sisto, i programmatori Ilaria Mosca e Luigi Barretta, coadiuvati dall’ IT manager Claudio Cerino.

Una sfida particolarmente impegnativa: Healthware è da decenni un successo imprenditoriale che coniuga salute e tecnologia mirando a digitalizzare i servizi per la salute. Il progetto vincente si chiama EasyCheck ed è una piattaforma che raccoglie per il paziente il calendario della prevenzione locale indirizzandolo verso lo specialista più vicino, affinchè non perda le preziose visite di prevenzione di cui spesso ignora l’esistenza.

In Italia le istituzioni hanno elaborato dei piani per migliorare la salute della popolazione, insistendo sulla prevenzione. La frammentazione delle proposte regionali e private, l’informazione ridotta al passaparola, al volantino in strada o alla ricerca senza filtri su Internet ci dice che manca quel “quid” , quella molla che spinge poi le persone ad eseguire effettivamente quelle attività di prevenzione. EasyCheck tramite un’app e un’assistente vocale offre all’utente un portale con tutte le offerte di prevenzione, sia pubbliche che private, che si svolgono a pochi passi da lui. Inoltre, tramite la misurazione dell’IMC, l’utente può avere a disposizione in qualsiasi momento un prezioso indicatore del proprio peso e del rischio di malattie cardiovascolari. Grazie ai suggerimenti dell’app, può sviluppare una consapevolezza diversa oltre che avere un accesso più rapido ai servizi sanitari” spiega l’ing. Claudio Cerino, IT manager dell’azienda.

EasyCheck faciliterebbe anche il lavoro di Asl, farmacie e centri diagnostici: raccogliendo i dati degli utenti può rappresentare una mappa dello stato ponderale degli italiani. Gli specialisti potrebbero così conoscere le aree con maggior rischio di patologie e riuscirebbero a calibrare e sponsorizzare in maniera più efficace gli eventi di prevenzione. Con la prevenzione a portata di click, i costi sanitari potrebbero divenire inferiori.
“Noi di Gate 42 amiamo particolarmente misurarci con nuove sfide. Investire le nostre competenze e le nostre idee nel settore della salute ci sta particolarmente a cuore perchè la prevenzione e la salute sono problemi che riguardano tutti, noi compresi. Speriamo che questo progetto possa diventare presto realtà, per aiutare il maggior numero di persone ad avere consapevolezza di sè e sfruttare appuntamenti importanti. Una visita di prevenzione può salvare la vita” conclude l’Ing. Cerino.

Torre del GrecoGiovedì 10 ottobre, alle ore 16.30, il sindaco di Torre del Greco Giovanni Palomba procederà, in via ufficiale, alla cerimonia di intitolazione della grande rotonda situata all’uscita dell’asse autostradale, alla figura di Mons. Francesco Sannino, un sacerdote, docente ed educatore che è vissuto ed ha operato in modo intenso sul territorio torrese.

Nato nella “perla del golfo di Napoli”, nel 1928, e, qui residente sino alla morte, nel 1993, Mons. Sannino ha formato intere generazioni di giovani, operando con umiltà e con determinazione, non soltanto nella riqualificazione sociale della città, ma anche nello svolgimento dei diversi e prestigiosi incarichi affidatigli.

Ordinato sacerdote nel 1951, è stato stretto fiduciario, prima, del Cardinale Corrado Ursi e poi del Cardinale Michele Giordano, dal quale ricevette l’importante incarico, nel 1987, di Direttore del Settimanale diocesano ” Nuova Stagione” distinguendosi, sempre, per saggezza ed equilibrio, oltre che per la particolare capacità comunicativa. Precedentemente, è stato anche, anche docente di religione all’Istituto Nautico di Torre del Greco, dal 1971 al 1987. Diverse​ le pubblicazioni, scritte, sulla storia, sui luoghi e sulle tradizioni della città.

“Siamo orgogliosi – commenta il sindaco Giovanni Palomba – di recuperare il ricordo di figure e di uomini, straordinari, che con la loro vita ed il loro impegno si pongono, ancora oggi, come modelli e paradigmi di virtù e valori, ​ intramontabili, nel percorso educativo e formativo dei nostri giovani. Continuiamo, con determinazione, nel solco tracciato: è nostra priorità, infatti, la riqualificazione ​ culturale della città anche attraverso la riabilitazione, nella memoria civile e collettiva, dei cittadini illustri che, negli anni, l’hanno abitata. Torre del Greco è stata, da sempre, una fucina di ingegni e di saperi che, ovunque nel mondo, hanno saputo esprimere la più bella immagine della città e della sua civiltà”.

Al termine della cerimonia di scoprimento della nuova targa di intitolazione, si terrà un incontro sulla figura di Mons. Francesco Sannino, alle ore 17.30,​ nell’auditorium del complesso “Ex Orfanotrofio SS. Trinità”, in via Largo Annunciazione. ​

Stasera parte la serie di Sky “1994”, otto episodi dell’ultimo capitolo (dopo 1992 e 1993) ambientata in quello che è stato un anno cruciale della nostra storia recente. Vita di persone comuni che si intreccia con quelle dei protagonisti del terremoto politico e civile che segnò la prima metà degli Anni Novanta.

Diretta da Giuseppe Gagliardi e da Claudio Noce, ritroviamo il cast con Stefano AccorsiGuido CaprinoMiriam Leone, insieme ad Antonio GerardiGiovanni Ludeno e Paolo Pierobon.

TRAMA

Nel 1994 l’Italia cambia per sempre, Leonardo Notte (Stefano Accorsi) ha capito che conquistare il potere è difficile ma mantenerlo lo è ancora di più, così come Pietro Bosco (Guido Caprino) che pur essendo arrivato al Viminale, non riesce ad abbandonare i suoi vecchi difetti, né riesce a dimenticare l’unica donna che ha davvero amato. Veronica Castello (Miriam Leone) nel frattempo capisce che non vuole più essere solo la donna di uomini potenti e diventa una parlamentare.

Ci sarà anche il PM di Mani Pulite Antonio Di Pietro (Antonio Gerardi) e Silvio Berlusconi interpretato da Paolo Pierobon e Dario Scaglia (Giovanni Ludeno).

1994 è una serie Sky Original prodotta da Wildside, parte di Fremantle, diretta da Giuseppe Gagliardi e da Claudio Noce. L’idea del progetto è di Stefano Accorsi, che partecipa allo sviluppo creativo della serie. Beta Film è il distributore internazionale.

1994” andrà in onda dal 4 ottobre ogni venerdì alle 21.15 su Sky Atlantic e in simulcast su Sky Cinema Uno. Anche in 4k HDR per i clienti Sky Q. Disponibile anche su Sky On DemandSky Goe in streaming su NOW TV.

Nel cast di “1994” ritroviamo anche Camilla Semino Favro. L’attrice, nata a Torre del Greco, che ha impersonato Eva anche nella serie precedente (“1993”). Interpreta una ragazza sieropositiva molto combattiva e sfacciata, ma fragile al tempo stesso.

Nata a Torre del Greco, ha trascorso la sua adolescenza a Genova e poi si è trasferita a Milano per frequentare la scuola di recitazione del Piccolo Teatro diretta da Luca Ronconi. Ha recitato in molte fiction e serie di successo italiane, come Don Matteo 7, RIS Roma 3 – Delitti imperfetti e Non Uccidere.

La denuncia arriva dalla CSI Gaiola Onlus e riguarda la spiaggia di S. Giuseppe alle paludi di Torre del Greco. Uno scempio consumato su uno dei litorali più belli e lunghi d’Italia.

Qualche giorno fa siamo andati a fare un sopralluogo sulla spiaggia di S. Giuseppe alle paludi di Torre del Greco. – scrivono – Lo spettacolo è davvero avvilente. Ad una costa già massacrata dall’abusivismo edilizio e da scelte infrastrutturali devastanti, come quella di far passare la ferrovia sulla linea di costa murando per sempre l’affaccio al mare di una città di mare, si aggiunge la squallida e totale incuria di ciò che è rimasto, lasciato alla mercé assoluta di improvvisati lidi abusivi estivi che a fine stagione lasciano cumuli di rifiuti in spiaggia in attesa di dargli fuoco o che la prima mareggiata invernale li ingoi“.

E in questa desolante devastazione umana parzialmente tombate dal cemento della ferrovia, spuntano resti di antiche terme romane che in altri posti del mondo basterebbero a rendere quel lungomare unico, mentre tre germani reali tentano di ritagliarsi il loro spazio, nonostante la follia umana“, concludono.

In questi tempi di “rivoluzione ambientale” come molti l’hanno definita, queste immagini fanno male. I cittadini devono imparare che la natura va rispettata, è nostra e abbiamo il dovere di difenderla. Una follia lasciare rifiuti abbandonati sulle spiagge, in un paesaggio violentato dall’incuria umana e dal totale abbandono delle istituzioni.

Uno dei litorali più belli della Campania martoriato da rifiuti, sporcizia e abusivismo edilizio. Tra il degrado e il cemento spuntano i resti delle terme romane. Molti cittadini magari non conoscono nemmeno il valore storico e archeologico di quei ruderi.

Alcuni chiedono a gran voce una pulizia volontaria per sopperire alle mancanze dell’amministrazione comunale. Ma è giusto tutto questo?

Venerdì 4 ottobre i ragazzi della classe IV B dell’Istituto Liceo Scientifico Nobel di Torre del Greco, guidati dalla Professoressa Maria Grazia Borrelli, parteciperanno a Roma alla finale nazionale del concorso “Che impresa Ragazzi!” per decretare la migliore idea imprenditoriale realizzata dagli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Gli studenti di Torre del Greco si confronteranno con gli altri 11 progetti presentati da classi di altre regioni.

La competizione è organizzata dalla Fondazione per l’educazione e al risparmio FEduF in collaborazione con la Banca di Credito Popolare che, nel corso di diversi incontri in Banca ed in aula, ha spiegato ai ragazzi il valore del business plan come documento guida per ogni nuova impresa o progetto di investimento, soffermandosi sugli elementi di maggior attenzione per lo sviluppo del rapporto con gli istituti di credito.

Il progetto d’impresa presentato dagli studenti di Torre del Greco si chiama Wash Now.

L’idea è di realizzare un servizio di lavaggio auto e moto a domicilio, che può essere effettuato sia all’aperto che al chiuso poiché eseguito a mano con prodotti a secco waterless, 100% ecologici. Prodotti tra l’altro che, secondo il D.lgs 152 di marzo 2018 per la tutela e il rispetto dell’ambiente, consentono di effettuare il servizio anche su suolo pubblico. La Wash Now opera attraverso i washer che, contattati dai clienti, arrivano ovunque l’auto sia parcheggiata: in ufficio, sotto casa o davanti alla palestra. Wash Now non aiuta solo i clienti a risparmiare il loro tempo prezioso, ma salvaguardia anche l’ambiente sia perché i prodotti, essendo ecologici, non inquinano ma soprattutto perché ad ogni lavaggio vengono risparmiati fino a 140 litri d’acqua.

Gli studenti in gara hanno realizzato anche un video di presentazione della loro idea imprenditoriale che può essere visualizzato e votato fino al 3 ottobre raggiungibile da questo link (clicca qui!).

La BCP promuove la diffusione dell’educazione finanziaria attraverso progetti che utilizzano su una comunicazione semplice ed empatica.

“Che impresa, ragazzi!” è il percorso per lo sviluppo di competenze trasversali e di orientamento rivolto alle scuole secondarie di secondo grado che si pone l’obiettivo di guidare i giovani alla realizzazione di un vero e proprio progetto d’impresa, attraverso vari incontri in Banca e a scuola.

L’educazione finanziaria e poi l’educazione all’imprenditorialità sono due componenti fondamentali nella crescita dei nostri ragazzi – ha dichiarato Felice Delle Femine, Direttore Generale BCP. Siamo molto orgogliosi di questi giovani che sono riusciti a sviluppare la loro idea d’impresa, coniugando sviluppo e sostenibilità ambientale. La consapevolezza di essere banca del territorio – prosegue Felice Delle Femine – ci responsabilizza ed impone di creare, ogni giorno, opportunità concrete di crescita per i nostri giovani nella terra dove sono nati ed intendono costruire il loro futuro. È importante offrire ai ragazzi la possibilità di riflettere sul valore del denaro e sulla necessità di gestirlo responsabilmente per sé stessi e per la comunità, in un’ottica di cittadinanza consapevole”

Torre del Greco

Torre del GrecoA Torre del Greco una agente di polizia municipale è stata ferita da un pregiudicato. L’aggressore era già noto alle forze dell’ordine. Per l’agente della municipale una prognosi di 7 giorni.

Il fatto è avvenuto questo pomeriggio mentre l’agente svolgeva il proprio lavoro a piazza Santa Croce a ridosso della basilica della città. Dopo l’aggressione l’agente è stata prontamente trasportata in ospedale. L’aggressore invece, un 56enne pregiudicato, è stato prontamente braccato dalle autorità.

Questo episodio di Torre del Greco si va ad aggiungere alle varie aggressioni verso alcune categorie di lavoratori. Un fenomeno che non vuole cessare e che ha conosciuto come vittime sia autisti di autobus, sia medici che poliziotti.

Le istituzioni quindi non stanno avendo la possibilità di lavorare in condizioni ottimali. Ed in questo caso la colpa è solo dell’inciviltà dei cittadini che non rispettano i corpi ospedalieri e delle forze dell’ordine. In questo modo si rischia di sprofondare nel caos.

Queste le parole del Sindaco Giovanni Palomba riportate da Il Mattino: “Un atto vergognoso e indegno di una comunità che vuole definirsi civile. Ma che tuttavia, non può e non deve permettere che le istituzioni indietreggino o restino ostaggio di tali individui. È pertanto ferma e irreprensibile la nostra condanna a tali gesti ed azioni. Sono fiducioso nel percorso della giustizia che, sono certo, attribuirà le dovute responsabilità. Al contempo, rivolgo il mio personale plauso alla vigilessa aggredita. Plauso per il lavoro svolto. Anche all’intero corpo di polizia municipale, guidato dal comandante Salvatore Visone, per le azioni poste in campo sul territorio. Oltre che per i rischi ai quali sono continuamente esposti”.

camei enrico de nicola torre del greco

cammei enrico de nicola torre del grecoTorre del Greco – Domani, primo Ottobre, ricorrerà il sessantesimo anniversario della morte di Enrico De Nicola. Nato a Napoli e morto nell’amata città corallina, è stato il primo Presidente della Repubblica Italiana.

Su iniziativa della Giunta Comunale che ha accolto l’ iniziativa dell’ Assessorato alla Cultura ed Eventi, in occasione delle manifestazioni promosse per il 60° anniversario della scomparsa a Torre del Greco del Primo Presidente della Repubblica Italiana, Enrico De Nicola, Cameo Art Torre del Greco (Associazione Culturale di Categoria per gli Incisori Torresi del Cammeo) ha recepito con entusiasmo l’intuizione del Sindaco Giovanni Palomba e dell’Assessore Enrico Pensati di realizzare i Cammei Celebrativi recanti il profilo inciso del noto statista e giurista, con cui omaggiare le istituzioni e le personalità autorevoli che interverranno all’iniziativa comunale del 1 Ottobre.

“Il Cammeo rappresenta Torre del Greco – commenta il consigliere comunale Michele Langella – ed è doveroso identificare la nostra comunità cittadina con le sue straordinarie eccellenze soprattutto in queste occasioni dove Torre del Greco accoglie nomi prestigiosi del panorama istituzionale, giuridico e accademico”.

I cammei realizzati per l’ occasione da Cameo Art Torre del Greco, recano le firme dei maestri incisori torresi: Domenico Accusato, Pasquale Esposito, Pasquale Ascione, Franco Scala, Ciro Marrazzo, Americo Cervasio, Antonio Coto.

Parole di soddisfazione dal team Cameo Art Torre del Greco : “Le nostre mani profumano di polvere, di tradizione, impugnare il bulino per incidere la conchiglia è paragonabile ad impugnare la bandiera della città, che con orgoglio e sacrificio insieme ai tanti colleghi artigiani iscritti e non alla nostra associazione portiamo in giro nel mondo. Il Cammeo merita di essere tutelato, valorizzato e divulgato. Siamo ben lieti di aver accolto l’ invito dell’ Amministrazione Comunale a cui rinnoviamo la piena disponibilità per tutte le iniziative a supporto della salvaguardia della nostra eccellenza”.

Cammei, ma non solo. La giornata di domani è stata dedicata interamente a Enrico De Nicola.

“Enrico de Nicola rappresenta, senza ombra di dubbio, una delle figure maggiormente significative della storia istituzionale italiana – nonché –  personaggio di spicco dell’intera storia nazionale del Novecento,  prima durante gli anni del Regno d’Italia, in qualità di Deputato e Senatore,  poi, alla guida della neonata Repubblica italiana, nel 1948, come suo primo Presidente”.

Con queste parole il sindaco di Torre del Greco, Giovanni Palomba, in vista delle manifestazioni celebrative, organizzate per il giorno 01 ottobre, in occasione del sessantesimo anniversario della scomparsa dell’insigne giurista napoletano – vissuto e morto a Torre del Greco – il 01 ottobre del 1959 all’età di ottantadue anni.

Nella consapevolezza e nella rilevanza di una così importante ricorrenza, che ha ottenuto anche il riconoscimento dell’ alto patrocinio della Camera dei Deputati, l’Amministrazione comunale ha inteso promuovere, per il primo Ottobre, un’intera giornata di approfondimento sulla figura di Enrico de Nicola, sensibilizzando – in primis – le istituzioni scolastiche cittadine, le associazioni di categoria, le Istituzioni sovracomunali e l’intera cittadinanza attraverso lo svolgimento di due diversi momenti.

Al mattino, infatti, presso la sede istituzionale di Palazzo Baronale, avrà luogo, alle 9.30 – alla presenza di una numerosa delegazione di alunni – l’inaugurazione di una mostra, realizzata in collaborazione con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata, incentrata sugli oggetti e sugli scritti del Presidente de Nicola, dal titolo: “Tra evocazione e ricordo”.

Alle ore 10.30, invece nell’aula consiliare, una conferenza stampa alla presenza di rappresentanti del MISE, della Presidenza del Consiglio Regionale della Campania, rappresentato su delega della Presidente On.le Rosa D’Amelio, dall’On.le Loredana Raia e dai vertici territoriali di Poste Italiane, per la presentazione del francobollo commemorativo, concesso dal Ministero per lo Sviluppo Economico su proposta del Lios Club “Torre del Greco”.

Al pomeriggio, nell’auditorium del complesso della SS.Trinità, un convegno celebrativo del profilo istituzionale ed etico del Presidente de Nicola, dal titolo: “ E. de Nicola a sessant’anni dalla morte. La figura. I valori”, al quale interverranno rinomate personalità accademiche, tra le quali i Presidenti emeriti della Corte Costituzionale, Prof. Francesco Casavola e Prof. Giuseppe Tesauro, il Rettore dell’Università di Napoli, Gaetano Manfredi, nonché il Vicepresidente della Regione Campania, On.le Fulvio Bonavitacola, i vertici degli Uffici Giudiziari del Distretto della Corte di Appello di Napoli, Il Presidente del Tribunale di Torre Annunziata, e i referenti istituzionali di Città Metropolitana.

“Un giorno importante – ha proseguito il primo cittadino – per una città importante. Ho fermamente voluto che questa Amministrazione riconoscesse il giusto tributo ad un uomo che non soltanto ha contribuito a scrivere la Storia dell’Italia tutta, ma che ha dato, con il suo rigore e la serietà della sua etica morale e politica, vanto e lustro alla nostra città, diventata idealmente in quei mesi di Presidenza della Repubblica, capitale d’Italia.

“Credo che la nostra società, il nostro tempo e i nostri giovani abbiano – oggi più che mai – necessariamente bisogno di conoscere ed apprezzare tali modelli umani e tali profili culturali, ai quali avvicinarsi, ispirarsi, e , in ragione dei quali orientare le loro scelte e la loro formazione. L’oblio della propria storia, rappresenta la peggiore condanna di qualunque società civile. Celebrare e ricordare Enrico de Nicola, deve rappresentare per tutti i cittadini torresi lo sprono ad un nuovo riscatto morale, da cui rilanciare una Storia vera e autentica della nostra città, fatta di uomini e di vicende che, ovunque, nel tempo e nel Mondo ne hanno saputo onorarne il nome”.

Oggi Torre del Greco ha perso un pezzo della sua storia, se n’è andato Piripi’, Michele Ruotolo, storico commerciante torrese.

All’età di 91 anni ha lasciato la sua famiglia, un manifesto funebre esposto sulla serranda della nota tabaccheria in via Roma n. 25. ne dà la triste notizia.

Michele Ruotolo, nacque a Torre del Greco il 1928, da Ciro, marittimo e da Anna Intoccia, casalinga e sarta. Il padre nel 1928 emigrò in America, coi fratelli, e dopo circa quattro mesi ebbe un infortuno sul lavoro: un chiodo gli si conficcò sotto un piede. Morì a seguito di una cancrena alla gamba.

Era conosciuto come Piripì perché aveva una grande passione per le galline che custodiva in un recinto in via Libertà n.15. Le lasciava andare libere e poi le richiamava facendo il verso di “piripì, piripì…”.

A raccontare la storia di Piripì e di come nacque questo curioso soprannome fu proprio uno dei figli, Giovanni, su Facebook, nel gruppo Torre del Greco Amarcord.

Mio padre Michele Ruotolo era molto conosciuto unicamente come Piripì. – racconta Giovanni – Immagino che i più saranno curiosi di sapere il perché di questo strangianome. Dovete sapere che mio padre era solito allevare delle galline. Esse razzolavano per tutta via Libertà, su e giù, senza che a nessuno venisse in testa l’idea balzana di rubarne qualcheduna. Che tempi, vero? La sera, poi, per farle rientrare tutte nel negozio, era solito richiamarle con un “ pi, pi, pi, pi “. E siccome i buontemponi non mancano mai, ecco che il figlio di una vicina, una certa Chiarina, ebbe la buona idea di chiamare mio padre “ Piripì”. E da allora è conosciuto solo così. Ed anche noi tutti non siamo conosciuti che unicamente come figli o nipoti di Piripì“.

Mio padre ha avuto una vita durissima. – continua – Il padre non lo ha affatto conosciuto: morì in America nel 28 che lui era appena nato. Rimasto solo con la mamma, giovanissima, già da piccolo si è industriato in mille modi pur di sbarcare il lunario. Erano tempi duri allora, la guerra, la miseria, la fame. Con la mamma abitava in un unico stanzino ubicato in Traversa Libertà, appena un antro oscuro con una sola finestra che dava su un cortile interno. Fu un’infanzia povera la sua, senza giochi, senza alcuna distrazione: lui e la sua povera mamma in questa stanza buia con i muri scrostati ed umidi. Lo immagino solo a guardare la mamma, una povera ragazza, che per racimolare poche lire, passava le giornate a cucire pantaloni e camicie che poi lui consegnava ai clienti. A volte raccontava il suo disagio quando entrava in queste case, comunque modeste, ma che paragonate alla sua davano l’impressione di essere calde ed accoglienti: tavole apparecchiate per il pranzo, i profumi delle pietanze e i bambini intenti nei loro giochi, macchinine, trenini, palloni. Tornava a casa con il magone, si rannicchiava in un cantuccio e piangeva di nascosto per non farsi scorgere dalla mamma“.

Più grandicello – continua Giovanni – e siamo negli anni duri della guerra, senza timore alcuno, con il treno, si spingeva fin verso il Cilento per procurarsi derrate alimentari per poi rivenderle, ciliegie castagne, arance, olio, vino….. Lo si vedeva con il suo carrettino carico di ogni ben di Dio a commerciare nei vicoli di Torre.
Mi raccontava che già allora racimolava un bel po’ di soldi, cosi poteva aiutare la mamma al punto che poi aprì un negozio in via Libertà n 15. Nel frattempo aveva conosciuto una ragazzina graziosa che si chiamava Graziella, la mia futura mamma. Fu un lampo, si innamorarono al primo sguardo.
Non fu un amore facile, la mia nonna paterna non voleva e poi la guerra, siamo nel ’43, li divise per un po’.
Tempi atroci, bombardamenti, morti, ed infine l’arrivo degli americani.
Mio padre che era un ragazzo sveglio si diede al contrabbando di sigarette. Non aveva paura di nulla, e spesso andava a Napoli dove si era creato una vasta clientela, nelle banche od altri uffici.
Quando la vita stava per sorridergli un po’, il dramma. La mamma che nel frattempo si era innamorata di un altro uomo, situazione che lui per niente accettava, lasciata da questo ultimo, cadde in un grave stato depressivo. E cosi una mattina si suicidò lasciandosi cadere dal terrazzo del palazzo in Traversa Liberta: morì la poverina sul colpo in una pozza di sangue. Fu una tragedia immane per lui dalla quale mai si riebbe.
Era il 1946 e poco dopo, proprio nel giorno della proclamazione della Repubblica, i miei genitori si sposarono.

Finalmente la vita iniziò a sorridergli, – racconta – il negozio andava bene, mia madre sbrigava i clienti mentre lui andava a Napoli per rifornire l’emporio. Sulle poche foto che sono riuscito a trovare, mio padre è un giovane smilzo e dallo sguardo acuto e penetrante, infallibile negli affari fino alla spregiudicatezza: un vero bucaniere.
Erano entrambi belli, tutti e due, mio padre e mia madre. E cosi venimmo noi tre fratelli, Ciro, io e Carmine e mia sorella Anna. Devo confessare, che malgrado le privazioni che in quel tempo erano un po’ di tutti, siamo stati una famiglia felice.
Che vita meravigliosa, a vederla a così a tanti anni di distanza. Ricordo alcune sere dietro al porto a mirare le stelle e la luna che illuminava il mare fino a farlo sembrare una lastra d’argento. Mangiavamo quello che nostra madre aveva preparato, certe melanzane a barchetta e poi a volte le ciliegie. Noi a giocare mentre loro in disparte si baciavano. E stato proprio un bel tempo, c’era gaiezza, fiducia nel futuro.
Mio padre era un uomo instancabile, spesso di sera lo vedevamo, al ritorno da Napoli, comparire sulle scale della Ripa, stracolmo di pacchi per il negozio, legati con uno spago che gli segava la spalla. Neanche un cinese di oggi.
Era comunque un uomo prodigo di carezze. Forse non ne aveva tempo o perché lui stesso non ne aveva mai ricevuto. Una delle poche che ricordo, in un cinema, avrò avuto cinque o sei d’anni, seduto in braccio a lui, mi baciava sui capelli..
Mio padre sorrideva poco, anche a tavola era sempre serio forse immerso nelle cose del negozio, e mia nonna, celiando, lo chiamava “’u ciummo abburbato”
Era comunque un uomo intelligente e malgrado avesse fatto appena la terza elementare, aveva
una mente lucidissima al punto poi di crearsi una solida posizione economica: vendeva di tutto finanche i libri di scuola ed il nostro negozio era conosciuto in tutta Torre“.

Nel 1970 Piripì acquistò la tabaccheria in via Roma n. 25, divenuta poi punto di riferimento per tutti i torresi.

FONTI:

– Gruppo Facebook “Torre del Greco Amarcord”

– sito Torreomnia.it

Torre del Greco -E’ venuto a mancare oggi Michele Ruotolo, commerciante storico di Torre del Greco, meglio conosciuto da tutti con il soprannome di “Piripì”. L’uomo aveva 91 anni. Un manifesto funebre è stato esposto sulla serranda della nota tabaccheria in via Roma n. 25.

Da quasi 50 anni, aprì nel 1970, “Piripì”, la tabaccheria che chiamò con il suo soprannome, è un punto di riferimento per tutti i torresi, fumatori e non. Oltre ai classici sali e tabacchi, infatti, da Piripì si sono sempre trovati dolciumi, prodotti di cartoleria e, soprattutto, giocattoli.

Negli ultimi anni, proprio in onore di questa tradizione, il piano superiore dello stabile che ha sempre ospitato la tabaccheria è stato trasformato in un negozio di giocattoli che reca anch’esso il nome di Piripì.

Michele Ruotolo non è stato solo un commerciante. Classe 1928 ha, infatti, sopportato l’occupazione tedesca ed i rastrellamenti, ha lavorato come garzone di bottega e come militare. Oggi lascia la moglie, Grazia Ficco, con lui da 73 anni, quattro figli e dieci nipoti.

I funerali si terranno domani, 26 settembre 2019, alle ore 11,00 presso la parrocchia Madonna del Principio (S. Anna)

Manca-lacqua

Manca acqua torre del grecoLa GORI comunica che nella città di Torre del Greco si verificherà una mancanza d’acqua il giorno venerdì 27 settembre 2019. La sospensione idrica è programmata dalle ore 8:00 alle ore 18:00.

Le zone interessate sono: via Bottis, Piazza Palomba e relative traverse.

Gli operatori GORI restano a disposizione per ogni ulteriore informazione.

Torre del Greco festeggia il centenario Ciro Cuomo, cittadino torrese che abita in via XX Settembre. Il sindaco Giovanni Palomba si è recato di persona a casa per fargli gli auguri e consegnargli una targa.

Questa mattina mi sono recato a casa del nostro concittadino Ciro Cuomo, in via XX Settembre, – ha commentato il primo cittadino torrese – per portargli l’ augurio della Città e dell’intera Amministrazione comunale, per il compimento del 100mo anno di età. Un traguardo importante che salutiamo con gioia. A Ciro, ai suoi figli e ai suoi nipoti, l’augurio di Ogni Bene“.

La redazione di Vesuviolive.it si unisce al sindaco e fa i più sinceri auguri a Ciro.

Desidero esprimere, con piacere, un apprezzamento per lo spirito e il sentimento di altruismo, manifestato nei confronti di un nostro concittadino, colpito improvvisamente da malore“.

Così il sindaco di Torre del Greco, Giovanni Palomba, ha premiato Enzo Garofalo, nella sede istituzionale di Palazzo Baronale.

Autista soccorritore, presso l’associazione “Misericordia di Caivano”, e, autista volontario alla Postazione del 118 di Ercolano, Garofalo si trovava lo scorso 19 agosto, in via Vittorio Veneto, quando vide un uomo colpito da improvviso malore che si accasciava al suolo. Intervenuto subito evitò che l’uomo andasse in arresto cardiaco.

Un tale gesto – ha commentato il primo cittadino – rappresenta per l’intera Amministrazione comunale un motivo di vanto, per il lustro reso alla città, e, contestualmente deve rappresentare anche un invito, al senso e alla coscienza civica di tutti i cittadini. L’altruismo e la solidarietà umana, infatti, sono le fondamenta imprescindibili sulle quali si eleva la dignità ed il rispetto di qualunque comunità civile. Ringrazio Enzo Garofalo per l’alto valore dell’ esempio, offerto, a noi tutti“.

Filippo

FilippoDa Torre del Greco a Maranello. 613 km per coronare il sogno di una vita, con la paura di non farcela e la speranza di chi all’ultima curva ha ancora il coraggio di spingere sull’acceleratore e alzare le braccia al cielo al segnale della bandiera a scacchi.

Da meccanico di provincia nell’Officina Lancia Borriello di Viale Europa a quella del cavallino Ferrari. Filippo è cresciuto con la passione per la rossa più famosa al mondo, una femme fatale che ha catturato i suoi sguardi e il desiderio di stargli vicino.

Fin da bambino avevo la passione per le auto. E ho deciso di coltivarla anche nel lavoro. Ho scelto di fare il meccanico dopo essermi diplomato, perché mi piaceva capire il funzionamento delle auto. La passione per la Ferrari è qualcosa che mi è stata trasmessa da mio zio che già dall’età di tre anni mi faceva vedere le gare in tv. Dopo il diploma sono andato a lavorare nell’officina della mia città. Sono partito da zero. Lì ho imparato tutto, soprattutto la parte pratica, grazie ad Aniello Borriello conosciuto come masto Aniello”. 

Quelle intense ore di lavoro non bastavano però a soddisfare la sua fame di motori. Filippo tornava a casa, sfogliava riviste, siti internet specializzati. Mai sazio, mai domo in attesa di quella grande occasione che forse un giorno sarebbe arrivata.

E così tra una riparazione e una chiacchierata con i clienti, Filippo che aveva tentato invano di candidarsi come meccanico della Ferrari, incontra una persona che lavora lì e gli spiega le modalità di selezione dell’azienda automobilistica.

Stavo lavorando tranquillamente, quando scopro che un cliente dell’officina lavorava alla Ferrari. Sono scattato come una molla, gli ho chiesto come candidarsi. Mi spiega che le selezioni sono gestite da una agenzia interinale di lavoro. Non riesco a pazientare. Il giorno stesso mando la mia candidatura e incredibilmente dopo pochi attimi ricevo una telefonata. Poco dopo faccio un colloquio con una chiamata vocale whatsapp, mi sembra incredibile. Ma era tutto vero”.

Il sogno prende forma. Filippo sfreccia a Maranello senza voltarsi indietro. Partono le selezioni, supera tutte le prove e ottiene il suo primo contratto alla Ferrari. Siamo a gennaio e dopo nove mesi, sgomita con quella tuta rossa per una riconferma e una carriera che potrebbe regalargli ancora moltissime soddisfazioni.

All’inizio lavoravo nel reparto dove vengono effettuati i controlli finali prima delle vendita al cliente. Mi assicuravo che l’automobile non presentasse perdite. Ora sono passato al controllo degli impianti con l’autodiagnosi, un mondo completamente diverso rispetto a tutto quello che ho imparato nei precedenti sette anni di esperienza a Torre del Greco”.

Filippo al Museo della FerrariFilippo non è sicuro di rimanere alla Ferrari, il suo contratto a tempo gli pone ogni giorno speranze e paure. Quelle di aver toccato il cielo con un dito e veder sfumare il traguardo forando una ruota a pochi metri dal traguardo: “La felicità non riesco neanche a descriverla, è il sogno di una vita. Non solo quando lavoro. Qui a Maranello si vive di motori, quello che piace a me. Ho paura che possa finire ma in questa esperienza sto cercando di apprendere il più possibile, perché c’è sempre qualcosa da imparare. La mia permanenza qui non la do per certa, non lo sai mai”. 

Filippo al Museo della Ferrari 2Trasformare una passione in un lavoro, così Filippo ha raggiunto un obiettivo importante. In tanti ci provano, molti non ci riescono. Ma tentare ne vale sempre la pena: “Chi ha una passione deve provare a renderla un lavoro di tutti i giorni. Bisogna essere testardi, non devi arrenderti. I momenti di sconforto esistono, è successo anche a me. Volevo mollare tutto ma poi mi era chiaro che senza lottare nessuno avrebbe bussato alla mia porta per offrirmi l’occasione che aspettavo”. 

 

Villa Macrina, Torre del Greco
Villa Macrina, Torre del Greco
Villa Macrina, Torre del Greco – Foto di Luigi Fiore by Flickr

Esprimo profonda solidarietà ai nostri dipendenti comunali, Salvatore Francesco e Calabro Antonino, entrambi custodi a villa Macrina, per l’ignobile e volgare aggressione fisica e verbale subita ieri, durante l’espletamento del proprio servizio, auspicando che il responsabile dell’accaduto sia assicurato nelle mani della Giustizia“.

Con queste parole il sindaco di Torre del Greco, Giovanni Palomba, ha commentato la triste vicenda che ha visto protagonisti, nel pomeriggio di ieri, i due impiegati comunali addetti alla sorveglianza del parco della struttura di via Nazionale.

Poco prima delle 15.30, infatti, un abituale e noto disturbatore della zona – così come si legge nel testo della denuncia formulata dai due custodi agli agenti di Polizia Municipale – si sarebbe introdotto all’interno del vialetto di ingresso alla Villa, ponendosi con pose ambigue e gesti volgari dinnanzi al loro box, al punto da indurre il Sig. Calabro Antonino ad uscire per intervenire ed invitare l’ignoto personaggio a desistere dalla propria condotta, benché lo stesso continuasse, invece, ad inveire in modo oltraggioso e volgare, sino al punto di sferrare, al volto del dipendente comunale, un violento colpo e farlo sanguinare. Intervenuto immediatamente il collega, è stato raggiunto anch’egli da diversi colpi, al punto che è stato necessario per i due chiedere l’urgente intervento della Polizia Municipale. Giunta una volante, sul posto, l’aggressore è stato immediatamente bloccato e denunciato mentre i due custodi, accompagnati, all’Ospedale Sant’Anna di Boscotrecase per sottoporsi alle necessarie cure mediche del caso. ​

La sicurezza pubblica – ha continuato il primo cittadino – rappresenta una priorità anche della nostra azione amministrativa, per garantire serenità in strada e nei luoghi pubblici ai nostri concittadini, in particolar modo ai nostri giovani. Esprimo ferma condanna nei confronti di chi ha agito in un modo così vergognoso ed incivile, formulando una espressa richiesta di ulteriore e più intenso presidio del territorio cittadino alle Autorità dei Carabinieri e di Polizia“.

Immagine di repertorio

Siglato un protocollo d’intesa tra l’assessorato all’Igiene urbana del comune di Torre del Greco, la Chiesa evangelica luterana italiana e l’associazione Form.it. È quanto comunicato dall’assessore al ramo, Giovanni Marino.

Il progetto, finalizzato all’acquisto di bidoncini stradali per la raccolta delle deiezioni canine, prevede la partecipazione della comunità luterana con un finanziamento di euro 25.000, mentre l’associazione nazionale di formazione curerà l’organizzazione di un’attenta e capillare campagna di informazione e di sensibilizzazione a tutti i cittadini.

Con questa lodevole iniziativa – le parole del sindaco, Giovanni Palomba – puntiamo ad avere i marciapiedi della città più puliti cercando, in tal modo, di intervenire per arginare fenomeni, purtroppo, diffusi di inciviltà e per rendere più agevole il transito ai pedoni. L’ impegno dell’Amministrazione sarà anche quello di investire, sulla tematica, fondi comunali per dare un ulteriore supporto e sostegno al progetto“.

cadavere morto lenzuolo
cadavere morto lenzuolo
Foto di repertorio

Dramma a Torre del Greco, dove una donna è caduta dal balcone in via Martiri D’Africa. E’ successo ieri sera davanti a due bambini piccoli di 5 e 9 anni, una mamma 37enne è volata giù dal terzo piano.

Come riporta ilmattino.it, i vicini avrebbero sentito un tonfo e delle urla, mentre in quel momento si trovava a passare di lì una volante della polizia del commissariato di Torre del Greco. Gli agenti hanno soccorso la donna apparsa subito in gravi condizioni.

Trasportata all‘Ospedale Cardarelli di Napoli, la donna è rimasta in prognosi riservata fino al suo decesso avvenuto poche ore fa. La polizia sta indagando sull’incidente e non esclude che si possa esser trattato di un tentativo di suicidio dato che la 37enne è stata in cura per depressione. Al momento della tragedia in casa c’erano solo i due figli piccoli che pare abbiano assistito alla scena, il marito si trovava al lavoro.

Immagine di repertorio

Serata di paura a Torre del Greco, dove un 25enne è stato ferito a colpi di arma da fuoco. Come riporta ilmattino.it, ieri intorno alle 19.30 è avvenuta una sparatoria in via del Monte, nella zona periferica della popolosa cittadina vesuviana.

Per motivi ancora ignoti il giovane è stato ferito con colpi di pistola ad una gamba ed è tuttora ricoverato all’ospedale Maresca, ma pare sia fuori pericolo di vita. Indagano sulla vicenda i carabinieri della Compagnia di Torre del Greco e del comando di via Generale Dalla Chiesa alla guida del capitano Emanuele Corda in intervenuti sul posto.

L’ipotesi più accreditata è quella della rapina, essendo una strada molto isolata. Ma gli inquirenti non escludono nessuna pista e stanno cercando di ricostruire l’accaduto.

Seguiranno aggiornamenti.

sindrome di downTorre del Greco – La campionessa mondiale di nuoto sincronizzato Camilla Feroci della FISDIR (Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali) si esibisce venerdì 6 settembre alle ore 18.30 presso la piscina semi-olimpionica Sakura di Torre del Greco. Si uniscono a lei in nome della solidarietà nella bellissima danza acquatica le campionesse nazionali Marta Cantero, Martina Sassani e Livia Travia. 

Le quattro giovanissime atlete, orgoglio italiano, si stanno allenando duramente per affrontare il 15 settembre ad Olbia i campionati europei nei diversi stili dei quali daranno un’anteprima durante la tappa prevista a Torre del Greco. Le campionesse di nuoto sincronizzato hanno voluto unirsi nei rispettivi stili per sostenere una raccolta fondi destinata al centro di riabilitazione Don Orione di Ercolano, che dal 1981 si occupa di dare accoglienza e offrire percorsi riabilitativi per bambini e ragazzi, seguendo programmi innovativi ed eco sostenibili.

L’evento è stato fortemente voluto da Francesco Ambrosio, collaboratore del Don Orione e consigliere federale della FISDIR. La romana Camilla Feroci nel 2018 in Canada ha conquistato ben tre medaglie d’oro, nel singolo, nel duo e nella squadra. Una vera forza della natura che attraverso la grande passione per il nuoto è riuscita a superare ogni limite. Anche la ligure Marta Cantero ha conquistato l’oro mondiale nel 2014 in Messico ed è pronta ad affrontare la prossima sfida europea.

Da sempre il complesso piscine Sakura, attualmente di Ciro Di Giovanni, è vicino alle attività del Don Orione e, per l’arrivo delle campionesse italiane di nuoto sincronizzato sindrome di down, ha dedicato ai suoi ragazzi la pizza Don Orione, in menù presso la neo nata pizzeria Magma, il cui ricavato sarà interamente devoluto all’istituto.

 

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