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Torre del Greco festeggia il centenario Ciro Cuomo, cittadino torrese che abita in via XX Settembre. Il sindaco Giovanni Palomba si è recato di persona a casa per fargli gli auguri e consegnargli una targa.

Questa mattina mi sono recato a casa del nostro concittadino Ciro Cuomo, in via XX Settembre, – ha commentato il primo cittadino torrese – per portargli l’ augurio della Città e dell’intera Amministrazione comunale, per il compimento del 100mo anno di età. Un traguardo importante che salutiamo con gioia. A Ciro, ai suoi figli e ai suoi nipoti, l’augurio di Ogni Bene“.

La redazione di Vesuviolive.it si unisce al sindaco e fa i più sinceri auguri a Ciro.

Desidero esprimere, con piacere, un apprezzamento per lo spirito e il sentimento di altruismo, manifestato nei confronti di un nostro concittadino, colpito improvvisamente da malore“.

Così il sindaco di Torre del Greco, Giovanni Palomba, ha premiato Enzo Garofalo, nella sede istituzionale di Palazzo Baronale.

Autista soccorritore, presso l’associazione “Misericordia di Caivano”, e, autista volontario alla Postazione del 118 di Ercolano, Garofalo si trovava lo scorso 19 agosto, in via Vittorio Veneto, quando vide un uomo colpito da improvviso malore che si accasciava al suolo. Intervenuto subito evitò che l’uomo andasse in arresto cardiaco.

Un tale gesto – ha commentato il primo cittadino – rappresenta per l’intera Amministrazione comunale un motivo di vanto, per il lustro reso alla città, e, contestualmente deve rappresentare anche un invito, al senso e alla coscienza civica di tutti i cittadini. L’altruismo e la solidarietà umana, infatti, sono le fondamenta imprescindibili sulle quali si eleva la dignità ed il rispetto di qualunque comunità civile. Ringrazio Enzo Garofalo per l’alto valore dell’ esempio, offerto, a noi tutti“.

Filippo

FilippoDa Torre del Greco a Maranello. 613 km per coronare il sogno di una vita, con la paura di non farcela e la speranza di chi all’ultima curva ha ancora il coraggio di spingere sull’acceleratore e alzare le braccia al cielo al segnale della bandiera a scacchi.

Da meccanico di provincia nell’Officina Lancia di Viale Europa a quella del cavallino Ferrari. Filippo è cresciuto con la passione per la rossa più famosa al mondo, una femme fatale che ha catturato i suoi sguardi e il desiderio di stargli vicino.

Fin da bambino avevo la passione per le auto. E ho deciso di coltivarla anche nel lavoro. Ho scelto di fare il meccanico dopo essermi diplomato, perché mi piaceva capire il funzionamento delle auto. La passione per la Ferrari è qualcosa che mi è stata trasmessa da mio zio che già dall’età di tre anni mi faceva vedere le gare in tv. Dopo il diploma sono andato a lavorare nell’officina della mia città. Sono partito da zero. Lì ho imparato tutto, soprattutto la parte pratica”.

Quelle intense ore di lavoro non bastavano però a soddisfare la sua fame di motori. Filippo tornava a casa, sfogliava riviste, siti internet specializzati. Mai sazio, mai domo in attesa di quella grande occasione che forse un giorno sarebbe arrivata.

E così tra una riparazione e una chiacchierata con i clienti, Filippo che aveva tentato invano di candidarsi come meccanico della Ferrari, incontra una persona che lavora lì e gli spiega le modalità di selezione dell’azienda automobilistica.

Stavo lavorando tranquillamente, quando scopro che un cliente dell’officina lavorava alla Ferrari. Sono scattato come una molla, gli ho chiesto come candidarsi. Mi spiega che le selezioni sono gestite da una agenzia interinale di lavoro. Non riesco a pazientare. Il giorno stesso mando la mia candidatura e incredibilmente dopo pochi attimi ricevo una telefonata. Poco dopo faccio un colloquio con una chiamata vocale whatsapp, mi sembra incredibile. Ma era tutto vero”.

Il sogno prende forma. Filippo sfreccia a Maranello senza voltarsi indietro. Partono le selezioni, supera tutte le prove e ottiene il suo primo contratto alla Ferrari. Siamo a gennaio e dopo nove mesi, sgomita con quella tuta rossa per una riconferma e una carriera che potrebbe regalargli ancora moltissime soddisfazioni.

All’inizio lavoravo nel reparto dove vengono effettuati i controlli finali prima delle vendita al cliente. Mi assicuravo che l’automobile non presentasse perdite. Ora sono passato al controllo degli impianti con l’autodiagnosi, un mondo completamente diverso rispetto a tutto quello che ho imparato nei precedenti sette anni di esperienza a Torre del Greco”.

Filippo al Museo della FerrariFilippo non è sicuro di rimanere alla Ferrari, il suo contratto a tempo gli pone ogni giorno speranze e paure. Quelle di aver toccato il cielo con un dito e veder sfumare il traguardo forando una ruota a pochi metri dal traguardo: “La felicità non riesco neanche a descriverla, è il sogno di una vita. Non solo quando lavoro. Qui a Maranello si vive di motori, quello che piace a me. Ho paura che possa finire ma in questa esperienza sto cercando di apprendere il più possibile, perché c’è sempre qualcosa da imparare. La mia permanenza qui non la do per certa, non lo sai mai”. 

Filippo al Museo della Ferrari 2Trasformare una passione in un lavoro, così Filippo ha raggiunto un obiettivo importante. In tanti ci provano, molti non ci riescono. Ma tentare ne vale sempre la pena: “Chi ha una passione deve provare a renderla un lavoro di tutti i giorni. Bisogna essere testardi, non devi arrenderti. I momenti di sconforto esistono, è successo anche a me. Volevo mollare tutto ma poi mi era chiaro che senza lottare nessuno avrebbe bussato alla mia porta per offrirmi l’occasione che aspettavo”. 

 

Villa Macrina, Torre del Greco
Villa Macrina, Torre del Greco
Villa Macrina, Torre del Greco – Foto di Luigi Fiore by Flickr

Esprimo profonda solidarietà ai nostri dipendenti comunali, Salvatore Francesco e Calabro Antonino, entrambi custodi a villa Macrina, per l’ignobile e volgare aggressione fisica e verbale subita ieri, durante l’espletamento del proprio servizio, auspicando che il responsabile dell’accaduto sia assicurato nelle mani della Giustizia“.

Con queste parole il sindaco di Torre del Greco, Giovanni Palomba, ha commentato la triste vicenda che ha visto protagonisti, nel pomeriggio di ieri, i due impiegati comunali addetti alla sorveglianza del parco della struttura di via Nazionale.

Poco prima delle 15.30, infatti, un abituale e noto disturbatore della zona – così come si legge nel testo della denuncia formulata dai due custodi agli agenti di Polizia Municipale – si sarebbe introdotto all’interno del vialetto di ingresso alla Villa, ponendosi con pose ambigue e gesti volgari dinnanzi al loro box, al punto da indurre il Sig. Calabro Antonino ad uscire per intervenire ed invitare l’ignoto personaggio a desistere dalla propria condotta, benché lo stesso continuasse, invece, ad inveire in modo oltraggioso e volgare, sino al punto di sferrare, al volto del dipendente comunale, un violento colpo e farlo sanguinare. Intervenuto immediatamente il collega, è stato raggiunto anch’egli da diversi colpi, al punto che è stato necessario per i due chiedere l’urgente intervento della Polizia Municipale. Giunta una volante, sul posto, l’aggressore è stato immediatamente bloccato e denunciato mentre i due custodi, accompagnati, all’Ospedale Sant’Anna di Boscotrecase per sottoporsi alle necessarie cure mediche del caso. ​

La sicurezza pubblica – ha continuato il primo cittadino – rappresenta una priorità anche della nostra azione amministrativa, per garantire serenità in strada e nei luoghi pubblici ai nostri concittadini, in particolar modo ai nostri giovani. Esprimo ferma condanna nei confronti di chi ha agito in un modo così vergognoso ed incivile, formulando una espressa richiesta di ulteriore e più intenso presidio del territorio cittadino alle Autorità dei Carabinieri e di Polizia“.

Immagine di repertorio

Siglato un protocollo d’intesa tra l’assessorato all’Igiene urbana del comune di Torre del Greco, la Chiesa evangelica luterana italiana e l’associazione Form.it. È quanto comunicato dall’assessore al ramo, Giovanni Marino.

Il progetto, finalizzato all’acquisto di bidoncini stradali per la raccolta delle deiezioni canine, prevede la partecipazione della comunità luterana con un finanziamento di euro 25.000, mentre l’associazione nazionale di formazione curerà l’organizzazione di un’attenta e capillare campagna di informazione e di sensibilizzazione a tutti i cittadini.

Con questa lodevole iniziativa – le parole del sindaco, Giovanni Palomba – puntiamo ad avere i marciapiedi della città più puliti cercando, in tal modo, di intervenire per arginare fenomeni, purtroppo, diffusi di inciviltà e per rendere più agevole il transito ai pedoni. L’ impegno dell’Amministrazione sarà anche quello di investire, sulla tematica, fondi comunali per dare un ulteriore supporto e sostegno al progetto“.

cadavere morto lenzuolo
cadavere morto lenzuolo
Foto di repertorio

Dramma a Torre del Greco, dove una donna è caduta dal balcone in via Martiri D’Africa. E’ successo ieri sera davanti a due bambini piccoli di 5 e 9 anni, una mamma 37enne è volata giù dal terzo piano.

Come riporta ilmattino.it, i vicini avrebbero sentito un tonfo e delle urla, mentre in quel momento si trovava a passare di lì una volante della polizia del commissariato di Torre del Greco. Gli agenti hanno soccorso la donna apparsa subito in gravi condizioni.

Trasportata all‘Ospedale Cardarelli di Napoli, la donna è rimasta in prognosi riservata fino al suo decesso avvenuto poche ore fa. La polizia sta indagando sull’incidente e non esclude che si possa esser trattato di un tentativo di suicidio dato che la 37enne è stata in cura per depressione. Al momento della tragedia in casa c’erano solo i due figli piccoli che pare abbiano assistito alla scena, il marito si trovava al lavoro.

Immagine di repertorio

Serata di paura a Torre del Greco, dove un 25enne è stato ferito a colpi di arma da fuoco. Come riporta ilmattino.it, ieri intorno alle 19.30 è avvenuta una sparatoria in via del Monte, nella zona periferica della popolosa cittadina vesuviana.

Per motivi ancora ignoti il giovane è stato ferito con colpi di pistola ad una gamba ed è tuttora ricoverato all’ospedale Maresca, ma pare sia fuori pericolo di vita. Indagano sulla vicenda i carabinieri della Compagnia di Torre del Greco e del comando di via Generale Dalla Chiesa alla guida del capitano Emanuele Corda in intervenuti sul posto.

L’ipotesi più accreditata è quella della rapina, essendo una strada molto isolata. Ma gli inquirenti non escludono nessuna pista e stanno cercando di ricostruire l’accaduto.

Seguiranno aggiornamenti.

sindrome di downTorre del Greco – La campionessa mondiale di nuoto sincronizzato Camilla Feroci della FISDIR (Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali) si esibisce venerdì 6 settembre alle ore 18.30 presso la piscina semi-olimpionica Sakura di Torre del Greco. Si uniscono a lei in nome della solidarietà nella bellissima danza acquatica le campionesse nazionali Marta Cantero, Martina Sassani e Livia Travia. 

Le quattro giovanissime atlete, orgoglio italiano, si stanno allenando duramente per affrontare il 15 settembre ad Olbia i campionati europei nei diversi stili dei quali daranno un’anteprima durante la tappa prevista a Torre del Greco. Le campionesse di nuoto sincronizzato hanno voluto unirsi nei rispettivi stili per sostenere una raccolta fondi destinata al centro di riabilitazione Don Orione di Ercolano, che dal 1981 si occupa di dare accoglienza e offrire percorsi riabilitativi per bambini e ragazzi, seguendo programmi innovativi ed eco sostenibili.

L’evento è stato fortemente voluto da Francesco Ambrosio, collaboratore del Don Orione e consigliere federale della FISDIR. La romana Camilla Feroci nel 2018 in Canada ha conquistato ben tre medaglie d’oro, nel singolo, nel duo e nella squadra. Una vera forza della natura che attraverso la grande passione per il nuoto è riuscita a superare ogni limite. Anche la ligure Marta Cantero ha conquistato l’oro mondiale nel 2014 in Messico ed è pronta ad affrontare la prossima sfida europea.

Da sempre il complesso piscine Sakura, attualmente di Ciro Di Giovanni, è vicino alle attività del Don Orione e, per l’arrivo delle campionesse italiane di nuoto sincronizzato sindrome di down, ha dedicato ai suoi ragazzi la pizza Don Orione, in menù presso la neo nata pizzeria Magma, il cui ricavato sarà interamente devoluto all’istituto.

 

TORRE DEL GRECO – Un ragazzo di 26 anni è stato denunciato ed arrestato dopo essere stato invitato inutilmente a fermarsi allo stop dei carabinieri. Nel tentativo di fuga tra le vie del centro ha investito un 18enne.

Ieri sera a Torre del Greco un ragazzo in sella ad uno scooter si è reso protagonista di un’azione molto pericolosa. Dopo non aver rispettato l’alt dei carabinieri infatti aveva iniziato una fuga tra le vie del centro. Non era solo, in sella con lui si trovava anche la fidanzata. Fatto sta che tentando la fuga non ha rispettato neanche il cartello dello stop andandosi a schiantare contro un altro scooter di un adolescente e lasciandolo lì senza sincerarsi delle condizioni.

A quel punto i carabinieri sono risaliti a lui grazie al numero di targa del mezzo. Sono riusciti a rintracciarlo mentre si recava in caserma per costituirsi e farla finita con una serata macchiata dalle due infrazioni.
Infine è scattata la denuncia: per lui quella di resistenza a pubblico ufficiale e omissione di soccorso, mentre per la fidanzata solo l’omissione di soccorso.

A peggiorare la situazione sono state le condizioni in cui versava lo scooter. Non era in possesso infatti dell’assicurazione, ne tanto meno della patente di guida. Per questo motivo ha ricevuto una multa di oltre 7mila euro, oltre alla confisca dello scooter.

Basilica di Santa Croce
Basilica di Santa Croce
Basilica di Santa Croce

Vandalizzata la statua di San Gennaro sita vicino all’ingresso della basilica di Santa Croce a Torre del Greco. La chiesa è nota grazie anche a don Vincenzo Romano, proclamato santo lo scorso ottobre da Papa Francesco.

La statua, risalente al 1800, è ora senza una mano e senza la pastorale. Non si esclude che sia stata qualche pallonata proveniente dalla piazza antistante, dove spesso i ragazzini della zona si ritrovano per giocare.

Don Giosuè Lombardo, il parroco della chiesa, si trova ora in pellegrinaggio a Lourdes con gli ospiti dell’Unitalsi. Ma ha scritto ai fedeli attraverso messaggi su whatsapp, nei quali assicura che al proprio rientro presenterà una denuncia contro ignoti alla Sovrintendenza e alla Curia Arcivescovile di Napoli.

Torre del Greco – Un’insensata violenza per una famiglia di Torre del Greco. Un giovane di 22 anni si è presentato a casa dei nonni impugnando un bastone ed ha iniziato a minacciare e colpire la porta con l’arma. Tutto era iniziato da un’altra lite all’interno della famiglia. Il cugino dell’aggressore, figlio della sorella della madre, aveva aggredito nei giorni scorsi alcuni parenti.

Così, quando il 22enne ha avuto notizia che a casa dei nonni fosse presente la zia, ha pensato di trovare anche il cugino e si è precipitato lì armato per vendicare l’offesa subita dai familiari. Immediatamente i nonni si sono barricati in casa. Il giovane ha iniziato a colpire violentemente la porta con pugni e bastonate, minacciando di morte tutti i parenti all’interno.

La zia ha chiamato il 112 chiedendo l’intervento immediato. A calmare il giovane è intervenuta la sorella che, però, è rimasta ferita alla schiena da un colpo del bastone, forse rimbalzato per sbaglio contro il muro. All’arrivo dei carabinieri, il ragazzo ha opposto resistenza all’arresto venendo infine bloccato ed arrestato per violenza privata, resistenza e minacce. Nelle tasche dell’aggressore i militari hanno rinvenuto anche un cacciavite, sequestrato insieme al bastone.

Vista la gravità del gesto, anche la madre del 22enne ha deciso di denunciarlo. La donna ha raccontato di oltre 3 mesi di maltrattamenti che subiva da parte del figlio. E’ emerso anche che il giovane facesse frequentemente uso di sostanze stupefacenti.

via Litoranea
via Litoranea
Foto di Google Maps

Nella mattinata di oggi mercoledì 21 agosto il personale della Guardia Costiera di Torre del Greco, congiuntamente ai militari dell’Arma dei Carabinieri della Stazione Capoluogo, nell’ambito delle consuete attività di controllo della filiera della pesca a tutela del consumatore, ha passato al setaccio le vie della città, riscontrando la presenza di due banchetti adibiti alla vendita illegale di mitili lungo la Litoranea.

La merce sprovvista di qualsiasi documentazione attestante l’origine e la data di prelievo, era venduta senza alcuna precauzione igienico sanitaria e senza alcun riguardo alle norme che disciplinano lo stato di conservazione degli alimenti

Per i responsabili, dunque, è scattato il deferimento all’Autorità Giudiziaria ed il prodotto ittico, circa 25 kg, posto sotto sequestro e distrutto.

Gli uomini della Capitaneria di Porto raccomandano prudenza alla collettività e di acquistare pesce e mitili solo da rivenditori regolarmente autorizzati a tutela della propria salute.

L’attività di contrasto alla pesca illegale proseguirà anche nei prossimi giorni per garantire la tracciabilità del prodotto ittico in tutte le fasi della commercializzazione a garanzia della sicurezza alimentare del consumatore, nonché per garantire la salvaguardia  e tutela delle specie ittiche e dell’ambiente marino.

murale torre del greco vittime genova

murale torre del greco vittime genovaUn anno fa la tragedia di Genova. Il crollo del Ponte Morandi ha scosso non solo tutta l’Italia, ma ha varcato i confini nazionali per l’assurdità di una tragedia che probabilmente poteva essere evitata. A 365 giorni di distanza il dolore è ancora immutato, come dimostra la commozione in occasione dell’inaugurazione del murale dedicato alle quattro vittime di Torre del Greco.

Questa mattina, nella città corallina, è stato scoperto il dipinto raffigurante Giovanni Battiloro, Matteo Bentornati, Gerardo Esposito e Antonio Stanzione. I ragazzi si trovavano sul ponte perché volevano raggiungere, in auto, la città di Barcellona per le vacanze estive.

Il murale è stato realizzato da P.EM. ART. Finanziato grazie a una colletta degli amici più stretti dei ragazzi, verrà esposto in Piazza Santacroce, la piazza principale della città. Il sindaco Giovanni Palomba alle ore 11.36 ha fatto osservare un minuto di silenzio; per tutta la giornata le bandiere saranno a mezz’asta.

Le famiglie dei quattro ragazzi, intanto, non si sono recate a Genova in occasione della cerimonia di commemorazione al quale ha partecipato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. L’anno scorso avevano anche rifiutato i funerali di stato. Questa la giustificazione fornita da Roberto Battiloro, padre di Giovanni:

“In un anno lo Stato si è completamente dimenticato di noi. Neanche una telefonata, un contatto. Niente. L’unica istituzione che abbiamo avuta vicina è stato il sindaco, per il resto nessuna solidarietà umana, né una telefonata, nessuno ha avuto il desiderio di venirci a parlare, guardandoci negli occhi. Non me la sento proprio di andare a Genova per stare vicino a persone che hanno dimostrato di fregarsene di noi”.

A Genova i familiari delle vittime hanno protestato contro la presenza dei rappresentanti della società Autostrade. Costoro si sono dunque allontanati per rispettare la loro volontà, nonostante non siano ancora stati individuati i colpevoli del crollo. Non sono ancora chiari i motivi del cedimento, che tuttavia sembrano imputabili all’incuria e ai difetti di costruzione.

Torre del Greco – Oggi ricorre il primo anniversario del tragico crollo del Ponte Morandi, a Genova. Il 14 agosto del 2019, alle 11,36, la struttura cadeva a causa della poca manutenzione. Fra le vittime quattro ragazzi di Torre del Greco: Giovanni Battiloro, Matteo Bertonati, Gerardo Esposito ed Antonio Stanzione.

Roberto Battiloro, padre di Giovanni, ha lanciato una pesante accusa alla vigilia dell’anniversario della tragedia: “Non andiamo a Genova – afferma nelle dichiarazioni riportate da Repubblica – perché a un anno dalla scomparsa di Antonio, Giovanni, Gerardo e Matteo preferiamo restare a Torre del Greco, tra le persone che li hanno amati. E poi in un anno lo Stato si è completamente dimenticato di noi. Neanche una telefonata, un contatto. Niente”.

“L’unica istituzione che abbiamo avuta vicina – continua Battiloro – è stato il sindaco, per il resto nessuna solidarietà umana, né una telefonata, nessuno ha avuto il desiderio di venirci a parlare, guardandoci negli occhi. Non me la sento proprio di andare a Genova per stare vicino a persone che hanno dimostrato di fregarsene di noi. Un silenzio assordante per una tragedia dove sono chiare le responsabilità, anche del ministero dei Trasporti. Persino il presidente Sergio Mattarella nel suo discorso di fine anno si è dimenticato di noi. L’attenzione è rivolta solo agli sfollati e non a chi ha perso un figlio, un fratello. È una cosa intollerabile”.

Torre del Greco ricorderà i suoi morti in silenzio. Il sindaco Giovanni Palomba ha disposto la bandiera a mezz’asta in segno di lutto. Alle 11,36 esatte tutta la città osserverà un minuto di silenzio. Inoltre, un murale raffigurante i volti della quattro vittime verrà mostrato a Palazzo Baronale, sede del Comune, e poi esposto in Piazza Santa Croce. Seguirà una messa solenne a Cappella Bianchini.

Il dipinto è stato realizzato da Pem Art, di Antonella Magliano e Paolo Petrarca, e finanziato da una colletta fatta dagli amici più cari dei quattro ragazzi. Lontano da riflettori e passerelle politiche, Torre del Greco preserva la memoria dei suoi giovani figli ed, in silenzio, senza telecamere nazionali, piange.

vittorio neves video porto torre del greco

vittorio neves video porto torre del grecoHa suscitato parecchie polemiche un video musicale del rapper Vittorio Neves girato al porto di Torre del Greco. Nel filmato si vedono, sulla banchina, alcune ragazze in posizione prona nell’atto di mostrare il proprio sedere. La controversia non riguarda più di tanto il video in sé, del quale protagoniste indiscusse sembrano essere le ragazze più che la musica, ma il fatto che sia stato girato in un luogo pubblico alla luce del sole.

La disputa è andata avanti per giorni sui gruppi Facebook dedicati alle tematiche riguardanti la città di Torre del Greco, ma è destinata a riaccendersi adesso che è uscita l’anteprima di quello che sarà il video ufficiale. Sulla pagina Instagram di Vittorio Neves (v.neves17), infatti, è possibile vedere alcune parti del videoclip che si intitola È il mio mondo, una sorta di inno alla vita vissuta sopra le righe. Il video uscirà tra poco tempo anche su YouTube.

Tra gli utenti di Facebook c’era anche chi chiedeva alle autorità competenti di accertare se il tutto fosse stato fatto con i dovuti permessi, tutelando in primis eventuali minori che avrebbero potuto assistere alle fasi di ripresa del video. Non risultano al momento, tuttavia, notizie su indagini in corso.

La tragedia di Genova che il 14 agosto dello scorso anno ha visto cadere, insieme alle pietre di Ponte Morandi, anche la vita di 43 persone, scomparse, in un unico interminabile istante deve rappresentare un monito e un simbolo per l’Italia intera, a non dimenticare, mai. In quella tragica vicenda, e nel crollo di quelle macerie, è scritto, tristemente, per sempre anche il nome di Torre del Greco che alle ore 11.36 perdeva quattro giovani figli. Non si può dimenticare; non si deve dimenticare. Lo chiede, l’innocenza di quattro vite spezzate“, a dichiararlo è il sindaco di Torre del Greco, Giovanni Palomba, alla vigilia dell’anniversario che siglerà – mercoledì prossimo – ​ il primo anno da quella vicenda sulla quale l’Italia intera attende, ancora, di capire e di sapere.

È per questo che l’amministrazione comunale, interpretando, e, al contempo raccogliendo il sentimento dei cittadini tutti al fine di onorare, in modo solenne, la memoria di Giovani BATTILORO, Matteo BERTONATI, Gerardo ESPOSITO e Antonio STANZIONE  ha predisposto diversi momenti, nelle diverse zone della città, che si articoleranno per tutta la giornata.

​Firmata, infatti, dal primo cittadino una ordinanza con la quale viene disposta – per il giorno 14 agosto – l‘esposizione a mezz’asta delle bandiere su tutti gli edifici pubblici, nonché, l’invito alla cittadinanza tutta ad osservare nella stessa giornata, nei luoghi di lavoro, una pausa di silenzio dalle ore 11.36 alle ore 11.37.

Contestualmente, indirizzata dal sindaco Giovanni Palomba, anche una missiva al Decano del presbiterio torrese, don Salvatore Accardo, nella quale è stato richiesto il contemporaneo ed univoco squillo delle campane di tutte le diciassette parrocchie cittadine, dalle ore 11.36 alle ore 11.37.

Prevista, ancora, nel pomeriggio di mercoledì 14, l’esposizione presso la sede istituzionale di Palazzo Baronale, e, successivamente a P.zza S. Croce, di quattro tele raffiguranti i volti dei quattro ragazzi; mentre, alle ore 19.00, una concelebrazione nella parrocchia del ” Sacro cuore”, a Cappella Bianchini – presieduta dal parroco don Giuseppe Sorrentino – concluderà solennemente la giornata.

Giovanni, Matteo, Gerardo e Antonio – dichiara il primo cittadino – ​ continuano a vivere nei ricordi e nei pensieri non soltanto dei genitori e degli amici, a cui va la mia personale vicinanza, e, il mio più sentito cordoglio, ma anche nella vita di una città che pretende e grida giustizia. Mercoledì, sarò presente – insieme alle famiglie e a quanti vorranno ricordare i nostri giovani concittadini – in aula consiliare per la celebrazione del minuto di silenzio. Un atto dovuto, per testimoniare il ricordo vivo di una comunità che non si arrende ma che continua, con decoro e dignità, il suo cammino“.

Sviluppo Area PortoTorre del Greco gode di una posizione strategica, situata al centro del Golfo di Napoli, possiede il litorale più lungo di tutta la provincia. E pure sembra che a questa città manchi qualcosa. In tanti anni di campagne elettorali c’è un progetto che da sempre è presente nelle pagine dei programmi dei candidati alla poltrona da sindaco. Si tratta del nuovo porto, realizzato sulla carta ma che non ha ancora visto la luce. Carlo Esposito, imprenditore torrese presidente dell’Associazione Sviluppo Area Porto, costituita insieme ad altri commercianti della zona si esprime sulla questione. Due anni fa ha investito in quell’area aprendo il Red Hot Tower Pub in Corso Garibaldi, una delle strade principali della zona portuale.

Corso Garibaldi: le attività e l’associazione Sviluppo Area Porto.

300 metri di strada con circa venti attività tra vecchie e nuove, Corso Garibaldi negli ultimi anni ha assunto una veste nuova grazie anche ad un restyling di diversi palazzi. “Dopo due anni di attività, dopo la ristrutturazione del “Bar da Ciccio” e “Taverna e Mare” e l’apertura di “A Rummeria” (altri locale della zona), la nostra è stata la seconda realtà imprenditoriale aperta qui. In due anni sono tanti gli imprenditori nuovi o che già avevano un’attività che hanno investito qui” – dice Esposito.

“Sviluppo Area Porto, è l’associazione che abbiamo costituito di cui sono presidente. I cittadini sembrano apprezzare gli sforzi dei vari imprenditori, ed hanno constatato l’aumento del flusso di persone che anima questa parte della città soprattutto nel fine settimana. Una cosa che manca in quest’area è una zona limitata al traffico, basterebbe anche un solo giorno a settimana. La zona mare mi piace definirla L’oro di Torre del Greco”.  

Il problema parcheggi.

Dove c’è una forte presenza di attività e di conseguenza una massiccia affluenza di persone, il problema di tutte le città sono i parcheggi, in merito a questo Carlo Esposito ci spiega: “La mancanza di parcheggi è un problema importante. In modo particolare ora con l’apertura di tanti locali e quindi con maggiore affluenza di persone si sente ancora di più la necessità di un parcheggio che sia il più vicino possibile ai locali. Ci sono soluzioni alternative come aree di sosta a pagamento oppure altri liberi a 200/300 metri da qui, come quello all’hotel Poseidon, oppure al porto, ai Mulini ed altre aree lungo la strada”. 

Puntare su turismo ed eventi.

Una soluzione per lo sviluppo della città, Carlo Esposito la vede negli eventi e nel turismo: “Bisogna puntare anche su attrattori turistici come gli eventi, sarebbero un’ottima opportunità di rilancio. Come associazione abbiamo consultato esperti, per l’organizzazione di un festival che sia un appuntamento annuale con attività culturali e musicali annesse. Ci sono incentivi dello Stato per questo tipo di iniziative. 

“Sono tanti i turisti presenti, che purtroppo vagano senza indirizzo per mancanza di un info point turistico che possa dare loro informazioni necessarie. Capita che noi li facciamo accompagnare in albergo perché non ci sono trasporti adeguati. Manca un assessorato al turismo che operi per lo sviluppo del turismo a Torre del Greco, una sorta di manager del turismo. In questa zona ad esempio non c’è un punto vendita che proponga i nostri prodotti di artigianato locale dove poter comprare souvenir, coralli, cammei. Il discorso dello sviluppo del porto è fondamentale per quello del turismo proprio perché sono tante le imbarcazioni di turisti che arrivano nel nostro attuale porto. Gli eventi sono un importante attrattore sia per far restare in città i cittadini sia per far si che arrivino i cittadini dei comuni limitrofi”.

Il progetto del porto, la speranza per l’intera città.

“Esiste un progetto approvato nel 2016 dall’allora Commissario Prefettizio, ideato dell’architetto Giovanni Falanga. Un progetto fattibile con annesso spostamento dei cantieri in un’area destinata alla cantieristica in una zona differente da dove si trova ora. Il progetto ebbe anche dei fondi pari a 15 milioni di euro, ottenuti grazie ad un bando nazionale, quello del porto di Torre del Greco fu considerato uno dei migliori progetti. Quei fondi sono stati purtroppo persi e il progetto non si sa perché si è arenato.

“Come associazione stiamo sollecitando gli enti di riferimento a riprendere il progetto, rivederlo e farlo realizzare facendo in modo di ottenere altri fondi. Un porto nuovo gioverebbe alla città su due aspetti: allo sviluppo della cantieristica, e soprattutto allo sviluppo turistico. Sono quattro, cinque, i cantieri operativi poi c’è qualche deposito. I cantieri non vanno mortificati quindi a loro va destinata un’area adatta alla cantieristica. Se venisse liberata l’area dove sono oggi i cantieri darebbe un miglioramento a livello paesaggistico enorme”.

La zona non è in mano alla criminalità.

“Questa non è una zona ad alto tasso di criminalità, anche se sono stato vittima di un danno al mio locale, di certo non posso dire che questa è una zona pericolosa. I delinquenti abitano un po’ ovunque, ma di certo non è che ci sono sparatorie e rapine tutti i giorni” , spiega Carlo Esposito che proprio alcuni mesi fa ha subito danni al suo locale.

Il consiglio al Sindaco: un governo di assessori che si concentrino sullo sviluppo di Torre del Greco.

“Il sindaco ha ritirato le dimissioni, scelta che appoggio in pieno. Non è possibile che si parli di elezioni ogni due anni. Il mio consiglio è di fare un governo che parta immediatamente per lo sviluppo principale del turismo e non solo. Partire con il progetto dei parcheggi per arrivare alla valorizzazione e allo sviluppo della nostra città e delle attività, quali: la floricultura, il corallo, i cammei e la cantieristica. Servono assessori, che si occupino di progettazione a breve, medio e lungo termine. Ci vogliono persone capaci di fare quello che sono chiamati a fare, e che portino avanti i progetti. Questo è quello che mi sento di consigliare al nostro sindaco”.

Il futuro della città.

“Il futuro di questa città, lo vedo da ottimista. Bisogna rimboccarsi le maniche, politici, imprenditori, tutti insieme per la rinascita della città. Manca progettualità, si fanno solo strade e marciapiedi ma nulla di più. Finanziamenti per eventi culturali non se ne richiedono, Torre del Greco non ha presentato nulla. Portici, Ercolano hanno avuto finanziamenti per gli eventi”. 

I punti di forza nelle nostre radici: corallo, cammei, fiori, cantieri e ristorazione.

“Corallo, cammei, fiori, cantieri e ristorazione sono quattro fonti di sviluppo economico importanti. Ci sono tanti ristoranti tra cui alcuni storici soprattutto in questa zona e nella zona della litoranea che attirano i turisti. Ovviamente i turisti non devono venire solo per la gastronomia ma anche perché c’è la cultura e tante altre cose da vedere. Bisogna quindi allargare l’offerta culturale per farli restare in città e non solo per dormire negli alberghi o Bad and Breakfast. Sono oltre 5000 i posti a sedere complessivamente nei ristoranti della zona costiera, poi ci sono quelli a monte con Chef stellati. Torre del Greco è una città che può rinascere e deve farlo partendo dalla tradizione imprenditoriale che la contraddistingue”. 

Gianluca Palmieri

Gianluca PalmieriLi chiamiamo cervelli in fuga o talenti in fuga in questo caso, sono i giovani figli della nostra terra che riescono ad emergere maggiormente fuori dal loro paese d’origine. È la storia di Gianluca Palmieri, torrese doc ed oggi è un musicista di fama internazionale, per l’esattezza è un batterista.

Gianluca vive attualmente a Los Angeles (USA), dove è un elemento stabile di un importante trio composto dal noto chitarrista Greg Howe (importante turnista che vanta partecipazioni con Michael Jackson, Enrique Iglesias, Justin Timberlake e N-Sync) ed il bassista Ernest Tibbs (Simon Phillips, Lee Ritenour, Mike Stern).

Gianluca Palmieri si è esibito in Campania dove, attraverso una chiacchierata, siamo riusciti a ricostruire il suo percorso artistico/professionale che lo hanno portato a collaborare con musicisti apicali e ad insegnare in una delle più prestigiose scuole degli Stati Uniti, dove è passato da allievo a docente.

Gianluca Palmieri è nato a Torre del Greco. Ha iniziato alla tenera età di 13 anni a giocare con una batteria giocattolo, accompagnando la sorella che cantava e il papà che strimpellava la chitarra. Ovviamente tutto è iniziato con una forma mentis tendente al ludico. Il passaggio dal gioco allo studio però, avvenne in capo a qualche mese, quando iniziò i suoi studi col maestro Sergio Di Natale, insegnante al quale Gianluca Palmieri riconosce oggi un’importanza primaria per quella che in futuro sarà la sua crescita esponenziale nel mondo musicale da professionista.

Di Natale infatti già da subito gli diede la giusta impostazione, continuando per cinque anni ad insegnargli i segreti della batteria, passando quindi per un triennio standard e un biennio severissimo. Gianluca Palmieri, infatti, dopo il triennio iniziale capì che quella sarebbe potuta diventare la sua professione, quindi Sergio Di Natale iniziò in modo molto più serrato e severo il suo insegnamento, sino a far si che esordisse nel programma televisivo “Volpe alla caccia”, dove Gianluca Palmieri capì ancor di più di avere una possibilità in questo mondo.

Importanza fondamentale hanno avuto i genitori senza i quali non sarebbe arrivato dove è ora, coi loro sacrifici fatti di salette prova insonorizzate in casa, attese notturne dopo spettacoli per rientrare a casa, avendo comunque impegni lavorativi mattutini il giorno dopo.

Gianluca Palmieri, a 24 anni compiuti, attraversò un momento di crescita artistica, che contemporaneamente gli portò un momento di crisi interiore e comprese che avrebbe avuto bisogno di nuovi stimoli e nuovi orizzonti; ecco quindi l’ ennesima decisione familiare e la partenza per Los Angeles alla volta del Musicians Institute, dove iniziò a relazionarsi con musicisti di ogni parte del mondo e culture diverse.

In tale contesto Gianluca sentii dentro di sè, che stava avvenendo quella crescita che tanto cercava. Tra un’audizione e un’altra, vinse quella bandita da Greg Howe e la sua band “Maragold” con la quale collabora da ben undici anni, divenendo nel frattempo anche insegnante della scuola in cui aveva studiato (Musicians Institute).

Attualmente Gianluca Palmieri lavora e insegna a Los Angeles quando non è in giro per il mondo, è in pianta stabile con Greg Howe, ma impegnato anche su altri fronti, dato che tale parte del mondo è molto prolifica a livello di entartainment musicale, se non unica al mondo. Lo possiamo quindi ammirare in programmi come “The Voice”, vari musical, drum off che vantano partecipazioni di personaggi come David Garfield, Anderson Paak, Lenny Castro, Airto Moreira, Neil Stubhenaus, Greg Adams, Jennifer Batten, Kamasi Washington, Jimmy Earl, Rumer Willis, frank Gambale, Mike Miller, Gary Novak, Jimmy Branly, Gregg Bissonette, Luis Conte, con cui ha collaborato.

Gianluca ha anche una sua band i “generator”, scritto “GENR8R” con cui ha già pubblicato un album uscito il 30 novembre 2018 intitolato “Music for the people”. A tale band appartengono musicisti straordinari come “Sam Barsh”, pianista e compositore.

giovanni palomba

giovanni palombaGiovanni Palomba, il sindaco di Torre del Greco ritira le dimissioni. La decisione, che è ufficiale, sarà comunicata nella giornata di oggi alle ore 12:00 in una conferenza stampa in sala Giunta, a Palazzo Baronale. Contestualmente sarà annunciato il rientro nelle funzioni amministrative e politiche.

Giovanni Palomba aveva rassegnato le dimissioni il mese scorso per motivi familiari, ad un anno dalle elezioni. La situazione che si è trovato ad affrontare sin da subito era molto grave: la città, scossa dallo scandalo rifiuti che aveva travolta l’ex sindaco Ciro Borriello, era letteralmente sommersa dalla spazzatura. Una situazione che attualmente è migliorata, ma che sembra ben lontana da una soluzione efficace e definitiva.

Acqua

AcquaLa GORI s.p.a. rende noto, con pubblica nota, che il giorno 05 agosto p.v.- dalle ore 8.30 – è prevista la sospensione dell’erogazione di acqua, a Torre del Greco, per le utenze che insistono in:

Corso Umberto I,
I, II, III, IV, Vicolo Orto contessa,
Vico del Pozzo,
Vico Bufale,
Vico Pizza,
Vico Cirillo e relative traverse.

Tale interruzione, si rende necessaria, per dare esecuzione ad interventi programmati, che dovrebbero completarsi entro le ore 17.00 dello stesso giorno. Si precisa, inoltre, che la stabilizzazione del flusso idrico riprenderà gradualmente, rendendo opportuno lasciar scorrere l’acqua, per alcuni minuti, dai propri rubinetti – potendosi verificare transitori fenomeni di torbidità della stessa.

Per i cittadini interessati a maggiori, e, ulteriori informazioni è possibile consultare il sito web www.goriacqua.com, oppure, telefonare al numero verde gratuito 800 218 270, attivo h 24.

In riferimento, altresì, alla predetta sospensione, ne sarà data adeguata informazione, mediante affissione di locandine informative e/o diffusone – a mezzo di avviso sonoro – nelle località indicate, da parte della GORI s.p.a.

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