Trovati quintali di rifiuti speciali sul Vesuvio: ci sono anche veicoli interi

Foto di repertorio


Il titolare di un’officina meccanica e due giardinieri, sono loro le tre persone denunciate per sversamento illecito di rifiuti ingombranti, speciali e pericolosi all’interno di un’area compresa nel Parco Nazionale del Vesuvio, a Terzigno. Trovati, infatti, attorno alle loro sedi di lavoro sacchi contenenti scarti di lavorazioni tessili, olii esausti, componenti di carrozzerie di veicoli, ruote motrici e veicoli stessi.

La scoperta è stata effettuata dagli uomini della Compagnia dei carabinieri di Torre Annunziata, proprio durante alcune operazioni volte al controllo del Parco Nazionale del Vesuvio e dell’eventuale presenza di materiali nocivi all’ambiente tra le numerose zone boschive presenti.

Accertata la matrice delle violazioni davanti alle quali si sono trovati – forse non proprio inaspettatamente –  le forze dell’ordine, sono immediatamente partite le indagini, che in poco tempo hanno portato alle tre denunce. A loro sfavore, infatti, la vicinanza dei luoghi dei ritrovamenti dei rifiuti rispetto a quello in cui i tre lavoravano, un’officina nel primo caso e un terreno agricolo nel caso dei giardinieri. Di 28 e 84 anni questi ultimi due, di 56 il meccanico.

Per la precisione – come riportato dal quotidiano online IlMattino.it – al proprietario dell’officina si contesta lo stoccaggio illegale di veicoli destinati allo scasso e lo smaltimento irregolare di olii esausti e prodotti di scarto. I giardinieri sono, invece, accusati di deposito di rifiuti speciali non pericolosi: ben 112, infatti, i sacchi contenenti ben 4 quintali di materiali derivanti dalla lavorazione tessile.


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