Neonata intossicata dalla cannabis, è fuori pericolo. Verifiche nella famiglia della piccola

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Neonata intossicata dalla cannabis

Neonata intossicata dalla cannabis, sta meglio. Ora verifiche in ambito familiare.

È fuori pericolo la bimba di 10 mesi ricoverata all’ospedale Santobono per una grave intossicazione da tetraidrocannabinolo, la componente psicoattiva conosciuta come thc e presente nella cannabis. A dirlo è ilmattino.it.

Neonata intossicata dalla cannabis migliora

Ora che le condizioni della piccola stanno migliorando, i carabinieri del comando gruppo e compagnia di Castello di Cisterna, stanno indagando nell’ambito familiare. Una vicenda coordinata dalla Procura di Napoli che ha richiesto l’acquisizione delle informazioni alle forze dell’ordine, avviando una indagine penale.

Si indaga per capire in che modo la neonata possa aver ingerito grandi quantità di thc. Al momento i genitori della piccola non risultano indagati e si valutano le ipotesi come il caso dell’inosservanza degli obblighi di assistenza morale dei figli oppure l’abbandono dei minori.

Non si escludono piste al di fuori del nucleo genitoriale e si cerca di capire in che contesto ha vissuto e vive la piccola. Ieri mattina, i medici dell’ospedale Santobono hanno sciolto la prognosi della neonata che è arrivata nel nosocomio in condizioni critiche, in preda a forti convulsioni e problemi respiratori, la bimba. “La bambina ha risposto molto bene alle terapie e ai trattamenti per disintossicare l’organismo“, spiega Vincenzo Tipo, primario del pronto soccorso e del reparto di Medicina d’Urgenza del Santobono.

Santobono, 1000 casi all’anno di avvelenamento

I casi di avvelenamento in età pediatrica sono circa 1000 ogni anno all’ospedale Santobono di Napoli per l’ingestione di sostanze domestiche come detersivi oppure farmaci. La maggior parte sono bimbi in età prescolare, trai 3 e 4 anni attirati dalle bottiglie e dai contenitori colorati di detersivi, smalti e sostanze per le pulizie domestiche.


La maggior parte dei casi riusciamo a trattarli in pronto soccorso, consentendo ai piccoli di tornare a casa ma nei casi di grave tossicità, che sono circa il 15% del totale, è necessaria l’ospedalizzazione – continua Tipo che rendiconta – circa sei casi all’anno per intossicazioni da stupefacenti. Quando accade un avvelenamento recatevi subito al pronto soccorso“.

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