Tassisti in protesta a Napoli: “Traffico e caro carburante, chiediamo aiuto al Comune”

Protesta dei tassisti a Napoli contro traffico e caro carburante


È il giorno della protesta dei tassisti napoletani davanti a Palazzo San Giacomo. Le organizzazioni di categoria hanno organizzato per oggi, martedì 6 ottobre, un sit-in fuori turno per chiedere risposte all’amministrazione comunale sul caro carburante e sulla situazione della viabilità cittadina. La contestazione è cominciata alle ore 10 in piazza Municipio.

A promuovere la mobilitazione sono Atn/Sitan, Unimpresa, Feder Taxi-Cisal, Fast Confsal e il Comitato Tassisti di Base. Al centro della protesta ci sono due questioni che, secondo la categoria, incidono direttamente sulle condizioni di lavoro: l’aumento dei costi del carburante e una circolazione sempre più difficile per chi trascorre gran parte della giornata alla guida.

«Servono risposte sul caro carburante»

Il tema del carburante era già stato sollevato dai tassisti nei mesi scorsi. A luglio il Comitato Tassisti di Base aveva chiesto interventi al Comune e alla Regione per affrontare l’aumento dei costi, ipotizzando anche misure di sostegno o un adeguamento delle tariffe nel caso in cui la situazione fosse rimasta invariata.

Per chi lavora quotidianamente con un taxi, il costo del carburante rappresenta infatti una voce direttamente legata all’attività. La richiesta delle organizzazioni è quindi quella di aprire un confronto con Palazzo San Giacomo e individuare misure concrete per contenere l’impatto dei rincari sui lavoratori del settore.

La protesta contro il traffico di Napoli

Accanto al caro carburante c’è il problema della viabilità. I tassisti chiedono al Comune il varo di un piano anti-traffico, sostenendo che la congestione delle strade incida quotidianamente sul lavoro della categoria. Tempi più lunghi per completare le corse significano, per chi guida un taxi, anche maggiore permanenza nel traffico e maggiori consumi.

Nella nota con cui era stata annunciata la mobilitazione, le organizzazioni avevano ricordato anche due episodi che, secondo la loro ricostruzione, fotografano le difficoltà della situazione. Il primo riguarda l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità Edoardo Cosenza, che sarebbe rimasto bloccato nel traffico e non avrebbe potuto partecipare a una riunione. Il secondo riguarda una seduta del Consiglio comunale che non aveva raggiunto il numero legale.

«Se anche chi amministra resta bloccato…»

È proprio da questi episodi che i tassisti hanno costruito una delle loro principali contestazioni. «Se il problema del traffico impedisce persino a chi amministra la città di raggiungere le sedi istituzionali – hanno sottolineato – quanto pesa ogni giorno questa situazione sui tassisti che lavorano per strada?».

La protesta, dunque, non riguarda soltanto il prezzo della benzina o del diesel, ma più in generale le condizioni economiche e operative del servizio taxi. La categoria chiede un confronto con l’amministrazione comunale su interventi che possano incidere sia sulla mobilità sia sui costi sostenuti quotidianamente dagli operatori.

Il sit-in davanti a Palazzo San Giacomo

Il presidio si svolge fuori turno, quindi la mobilitazione è stata annunciata senza uno stop generalizzato del servizio taxi. I rappresentanti della categoria porteranno le proprie richieste direttamente davanti alla sede del Comune, chiedendo risposte sul piano del traffico e sul caro carburanti.

Il confronto con Palazzo San Giacomo si apre così su due temi strettamente collegati: da una parte una città nella quale i tassisti denunciano crescenti difficoltà di circolazione, dall’altra l’aumento dei costi di esercizio. La richiesta della categoria è che alle proteste seguano interventi concreti per affrontare entrambe le emergenze.


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