Torre Annunziata, il Porto del futuro resta nei progetti: ecco come dovrebbe apparire
Set 29, 2026 - Clara Flauto
Render fotorealistico della passerella sopraelevata del Porto di Torre Annunziata
Vesuvio Live ha recentemente documentato lo stato attuale del Porto di Torre Annunziata: una distesa di cemento senza un’apparente prospettiva di cambiamento. Ma come dovrebbe essere il Porto in realtà?
La riqualificazione del porto di Torre Annunziata è il risultato di un percorso iniziato diversi anni fa e sviluppatosi attraverso una serie di progetti e finanziamenti differenti. L’obiettivo generale è quello di trasformare progressivamente l’area portuale in un luogo che unisca industria e fruizione pubblica. Dei risultati di tutti questi interventi, però, se ne vedono davvero pochi.
Montagne di soldi e progetti mai realizzati
Una prima fase di progettualità risale a circa il 2018, quando l’attenzione si concentra soprattutto sulla riqualificazione del waterfront. Attraverso il programma JESSICA (Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas), infatti, vengono finanziati interventi nell’area delle Arcate Borboniche, dell’ex mercato ittico e della darsena dei pescatori, con l’obiettivo di recuperare spazi degradati e restituirli alla fruizione dei cittadini. La strategia più ampia si pone, infatti, l’obiettivo di recuperare il rapporto tra Torre Annunziata e il mare, attraverso nuovi spazi pubblici, percorsi pedonali e ciclabili e la valorizzazione della fascia costiera.
Un passaggio decisivo arriva nel 2020, quando il Comune approva il progetto di fattibilità tecnica ed economica denominato “Riqualificazione e recupero delle aree portuali”. Il progetto viene successivamente inserito nel Programma di Azione e Coesione Infrastrutture e Reti 2014-2020. La principale linea di intervento ottiene un finanziamento di circa 27 milioni di euro, mentre una seconda linea viene finanziata inizialmente per circa 1,25 milioni. Il valore complessivo dell’operazione progettata raggiunge circa 42,9 milioni di euro, ma una parte di questa somma non risultava inizialmente coperta da finanziamenti pubblici.
Nel 2025 e soprattutto nel 2026 la progettazione entra tecnicamente in una fase più avanzata. La Regione Campania, infatti, inserisce il porto di Torre Annunziata nella strategia di sviluppo della portualità regionale, prevedendo il suo ampliamento, il miglioramento delle connessioni con la città, lo sviluppo della nautica da diporto e, in prospettiva, anche la possibilità di accogliere traffici turistici. Il progetto comprende il prolungamento del molo di sopraflutto, il rafforzamento delle opere di protezione, nuove banchine e aree portuali e una maggiore organizzazione degli spazi destinati alla nautica.
Come dovrebbe essere oggi il Porto di Torre Annunziata
Tra gli elementi più significativi del progetto del 2026 figura, inoltre, la realizzazione di una passerella pedonale sopraelevata sul molo di ponente. L’idea era quella di trasformare una parte del porto in un vero e proprio spazio pubblico sul mare, offrendo ai cittadini un percorso panoramico con vista sul Golfo e sul Vesuvio. Gli elaborati tecnici depositati presso il Ministero dell’Ambiente comprendono già planimetrie, sezioni, dettagli strutturali e rendering della passerella.
Oggi, tuttavia, il nuovo Porto non rispecchia nessuna di questa idee. A distanza di quasi dieci anni, basta guardarsi intorno per rendersi conto dell’impossibilità per questa città di ricevere una vera riqualificazione. Nelle ricostruzioni grafiche dei progetti, ad esempio, saltano all’occhio i numerosi alberi posti lungo entrambi i lati della darsena. Al momento, però, non vi è nessun tipo di eventuale predisposizione per piantarli.
Niente arcate borboniche riqualificate, niente alberi e niente passerelle sopraelevate. Solo una pista ciclabile che nessuno usa. A guardare e leggere il progetto del porto di Torre Annunziata si ha, perciò, la sensazione di star leggendo un romanzo di fantascienza.

