Tragedia a Milano, 73enne originaria di Torre Annunziata muore nell’incendio della sua abitazione
Ott 05, 2026 - Clara Flauto
L'appartamento della donna in fiamme
La 73enne Maria Rosaria Marasco, originaria di Torre Annunziata, è rimasta vittima di un incendio scoppiato ieri nella sua abitazione di via Demonte a Milano, nel quartiere di Niguarda.
Il rogo è divampato poco dopo le 13.30 all’interno di un appartamento situato al secondo piano di una palazzina popolare, dove la donna viveva da sola. I vigili del fuoco hanno fatto ingresso poco dopo l’inizio dell’incendio, e hanno trovato il corpo dell’anziana sul divano. Per lei non c’era più nulla da fare.
L’incendio probabilmente originato da una sigaretta
Restano ancora da chiarire le circostanze che hanno provocato l’incendio. Gli accertamenti sono stati affidati al Nucleo investigativo antincendi dei vigili del fuoco, che dovrà esaminare l’appartamento e ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. Una delle prime ipotesi è che le fiamme possano essersi sviluppate nella zona compresa tra cucina e soggiorno.
Un elemento particolarmente importante per le indagini riguarda la presenza nell’abitazione di tre bombole di ossigeno utilizzate per motivi sanitari. Una di queste è stata raggiunta direttamente dal fuoco e ha riportato gravi danni. Secondo alcune testimonianze raccolte tra i residenti, la donna era una fumatrice abituale. Gli investigatori stanno quindi valutando anche la possibilità che una sigaretta, entrando in contatto con una bombola di ossigeno, possa avere contribuito all’innesco dell’incendio.
Si tratta però, al momento, soltanto di un’ipotesi. Saranno gli esami tecnici condotti dagli specialisti a stabilire se vi sia effettivamente un collegamento tra la presenza dell’ossigeno, l’eventuale sigaretta e l’origine del rogo.
Evacuati i residenti
Le fiamme e il fumo hanno interessato anche altre parti dell’edificio. In breve tempo il vano scale è stato invaso da una fitta nube di fumo nero, costringendo i soccorritori a procedere con l’evacuazione di alcuni residenti per consentire le operazioni in condizioni di sicurezza. Alcuni abitanti dello stabile hanno necessitato di controlli e assistenza sanitaria, ma nessuno è stato trasportato in ospedale.
Le operazioni di spegnimento, controllo e messa in sicurezza sono proseguite per diverse ore. I vigili del fuoco hanno lavorato anche per verificare le condizioni della struttura e degli appartamenti coinvolti, evitando che la situazione potesse creare ulteriori pericoli per i residenti.
Ora saranno gli specialisti del Nucleo investigativo antincendi a dover fare luce sull’accaduto. L’obiettivo è individuare il punto esatto dal quale sono partite le fiamme e stabilire con certezza cosa abbia innescato l’incendio che ha provocato la morte della donna.
