Pare ‘o scemo ‘e Miano: origini e significato del detto popolare napoletano

Pare 'o scemo 'e miano
Pare ‘o scemo ‘e miano. Ex manicomio di Miano

Pare ‘o scemo ‘e Miano. Antico detto napoletano ancora oggi in uso nel linguaggio dialettale e popolare soprattutto a Napoli città. Poco conosciuto in provincia a causa delle origini del modo di dire.

Pare ‘o scemo ‘e Miano. Origini e significato

A Miano, quartiere della città metropolitana di Napoli, esisteva un ospedale psichiatrico. Quello che volgarmente chiamiamo manicomio, oggi è diventato un vecchio rudere abbandonato più volte depredato. Chiuso nel 1978 in seguito all’entrata in vigore della Legge Bisaglia che stabiliva la chiusura di tali strutture. In Campania ai tempi era molto noto quello di Aversa. Le persone che ne uscivano risultavano come imbambolate, inebetite dopo i severi trattamenti subiti a base di elettroshock e potenti sedativi. Per questo motivo quando si dice “pare ‘o scemo ‘e Miano” si vuole indicare una persona non particolarmente sveglia, a tratti apparentemente imbambolata nell’affrontare alcune circostanze semplici, tanto da ricordare i pazzi usciti dal manicomio di Miano.

Pare Baccalà ngoppo ‘e quartiere

Dal significato simile ma con una storia molto diversa è il detto popolare “Pare Baccalà ngoppo ‘e quartieri“.

Baccalà è un personaggio che pare realmente esistito, additato con questo termine che in napoletano indica una persona stolta. Era solito raccontare storielle ad alta voce. Gli abitanti della zona così cominciarono a prenderlo in giro e Baccalà divenne in poco tempo il “pagliaccio” dei Quartieri Spagnoli. Quando la gente lo prendeva in giro lui simula di prendersela a male ma la verità è che lo sberleffo del popolo rappresentava per Baccalà l’unico momento di considerazione da parte di altre persone. Per questo motivo oggi quando si cita questo detto si fa riferimento ad una persona strana, un pagliaccio che vuol mettersi in evidenza.

 


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