Buon compleanno Lina Sastri! Da De Filippo a Sanremo: 66 anni di poliedricità

lina sastriFisico minuto, un volto incorniciato dalle sopracciglia folte e nerissime, gli occhi scuri e penetranti e una voce inimitabile. Pasqualina Sastri, in arte Lina Sastri, è voce e mimica, canto e rappresentazione, musica e teatro. Passioni, quest’ultime, che è costretta a coltivare solo da adolescente matura, contro il volere dei suoi genitori, che l’avevano data alla luce il 17 novembre 1953 a Napoli, nel quartiere San Lorenzo. Della città ai piedi del Vesuvio sarà meravigliosa interprete e portavoce, attraverso la musica e tramite il teatro del grandissimo Eduardo De Filippo.

Comincia tutto tra i banchi di scuola, dove durante le classiche recite natalizie e di fine anno intravede la sua strada. Una salita ripidissima a causa dei genitori troppo severi, che non le permettono di coltivare i suoi sogni, per timore che si distraesse dalla fatiche scolastiche. Il talento e la passione, però, sono troppo forti, così decidono di “evadere” dalla casa paterna dopo la maturità classica. Frequenta i teatrini di Napoli, collabora per un po’ con la Nuova Compagnia di Canto Popolare; ha dei contatti con i fratelli De Filippo, fino all’esordio vero e proprio, nel 1974, in “Masaniello” di Armando Pugliese, con la cooperativa Teatro Libero. Il successo di pubblico e critica e notevole.

Da qui in avanti per Lina Sastri cominciano una serie di partecipazioni a film quali “Il prefetto di ferro”, “Ecce bombo”, “Cafè express”, , “L’inchiesta”, “Vite strozzate”, “I paladini”, “Strana la vita”, “Piccoli equivoci” e tanti altri. In particolare, fortunatissime risultano le sue interpretazioni in “Mi manca Picone”, “Segreti segreti” e “L’inchiesta”, per i quali vince il David di Donatello e – per la prima di queste tre pellicole – anche un Nastro d’argento.

Lina Sastri, però, si è dimostrata artista a trecentosessanta gradi, grazie alla sua intensa attività teatrale, tra cui spicca la partecipazione ala capolavoro defilippiano “Natale in casa Cupiello”; e grazie alla sua seconda grande passione, la musica. A partire dagli anni Novanta, infatti, la sua presenza al cinema si dirada sempre più, per dedicarsi a tempo pieno non solo al teatro, l’amore di sempre, ma anche al canto, rivelandosi un’eccellente e originale interprete della canzone napoletana classica. In particolare sono tre i suoi recital di maggior successo: “E torna maggio” (1989), “Maruzzella” (1990) e “Lina rossa” (1993). Con “Femmene ‘e mare” nel 1992 partecipa anche al Festival di Sanremo.

Non paga, Lina Sastri nel 1996 torna al cinema nei panni di ‘Anna Magnani’ in “Celluloide”, di Carlo Lizzani; e, successivamente è tra il cast stellare del kolossal “Baarìa” (2009), di Giuseppe Tornatore, nel doppio ruolo di ‘Tana/La mendicante’. Toccante il suo omaggio a Pino Daniele, tanto da far commuovere anche Diego Armando Maradona.

Per quel che riguarda, invece, la sua vita privata, dal 1994 è sposata un ballerino argentino di nome Ruben, ma la coppia non ha mai avuto figli.

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