Napoli Pizza Village: l’anno prossimo verrà anticipato a luglio. Le novità

napoli-pizza-villageIl Napoli Pizza Village si è concluso e le somme tirate non solo sono positive, ma hanno fornito agli addetti ai lavori nuove basi sulle quali lavorare per il prossimo anno. Infatti, sono già numerose le nuove idee e le nuove proposte per l’edizione 2017, che intende ampliare gli orizzonti fino ad un panorama internazionale.
Sono arrivate, infatti, richieste di collaborazione anche dall’estero. Così commentano Alessandro Marinacci e Claudio Sebillo, titolari di Oramata Grandi Eventi che produce NPV: “Napoli Pizza Village è un progetto di marketing territoriale che intende promuovere l’incoming turistico a Napoli attraverso il prodotto gastronomico più noto al mondo: la pizza, vera ambasciatrice nel mondo della cultura partenopea, e la partecipazione dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani con le lor 50 pizzerie. L’interessamento di partnership internazionali, sia di aziende che di brand del mondo del calcio, non possono che farci piacere”.
Le novità per la stagione 2017 riguardano il periodo scelto per l’evento e gli orari del calendario: sono tutti d’accordo, infatti, sia organizzatori che pizzaioli, ad anticipare il Napoli Pizza Village a luglio, mese privilegiato rispetto a settembre per quanto riguarda l’affluenza dei turisti. Inoltre, l’orario di apertura non sarà più alle 18.00 ma alle 12.00, per facilitare i visitatori che soggiornano in costiera o in altre location nel ritorno in albergo.
“Un bilancio sicuramente positivo quello della sesta edizione del NapoliPizzaVillage, sia sotto il profilo prettamente numerico, per visitatori e prodotto realizzato, sia in chiave di comunicazione e marketing” annuncia Claudio Sebillo, in merito a quest’ultima edizione.
Inoltre, fondamentale la presenza di radio RTL 102.5, la quale ha favorito la comunicazione dell’evento oltre i confini regionali, portandone la cronaca in tutto lo stivale.
A vincere il “trofeo Caputo – Campionato Mondiale del Pizzaiolo” è stato Andrea Cozzolino, napoletano residente a Melbourne in Australia, conosciuto ora, grazie alla ramificazione radio dell’evento, in tutta Italia.
Un progetto, insomma, destinato a crescere e ad esportare una delle eccellenze campane più conosciute al mondo.

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