Certosa di San Martino: il film Sibyl di Kentridge in dialogo con le Sibille della Cona dei Lani

Certosa di San Martino
Foto di Serena Palumbo

Certosa di San Martino: il film Sibyl di Kentridge in dialogo con le Sibille della Cona dei Lani. Dalla collaborazione tra la Direzione regionale Musei Campania e la Galleria Lia Rumma nasce Waiting for the Sibyl: un innovativo dialogo tra il film Sibyl di William Kentridge e le Sibille della Cona dei Lani.

“Come in un nuovo racconto che si dispiega sulle pareti della Spezieria, le magnifiche Sibille della Cona dei Lani dialogheranno con la video installazione dell’artista sudafricano, presentata nel maggio 2020 nella sede di Milano della Galleria Lia Rumma all’interno della mostra personale Waiting for the Sibyl and other histories, dopo l’anteprima mondiale del lavoro teatrale Waiting for the Sibyl al Teatro dell’Opera di Roma” spiega la locandina dell’evento.

In una commistione scenica tra film, disegno, musica, teatro e letteratura, verranno rappresentate le emblematiche figure classiche delle Sibille, soggette nel corso dei secoli a molteplici rivisitazioni, che di volta in volta hanno generato connotazioni contrastanti. Una costante variazione iconografica, che trova anche nella mostra della Certosa di San Martino una significativa mescolanza di rappresentazioni e ambiti artistici diversi.

Nel video Sibyl, una sequenza di disegni a inchiostro o carboncino che si animano nelle pagine sfogliate di un flipbook, la Sibilla contemporanea è immaginata come una danzatrice africana che si muove, accompagnata dalle composizioni vocali del musicista e coreografo  Nhlanhla Mhalangu. Sullo sfondo di pagine di vecchi libri, tra cui antiche edizioni della Divina Commedia, l’inchiostro tratteggia alberi con rami e foglie nere che si scompaginano, si rimescolano proprio come i vaticini, riportando profezie in cui un algoritmo implacabile indica l’esito del nostro destino, come una nuova Sibilla. A contrastare l’automatismo che sembra guidare la nostra sorte, le immagini disegnate sulle pagine di quei consumati, bellissimi libri, mostrano alberi, foglie, oggetti animati, forme geometriche colorate e figure in trasformazione che restituiscono vita e umanità al tentativo di scoprire il proprio futuro e ai sentimenti di paura e incertezza che ne derivano”.

La mostra sarà visitabile fino al 13 febbraio 2022, dalle ore 8.30 alle ore 17.00 (eccetto il mercoledì) presso la Certosa e Museo di San Martino. Per info, prenotazione e acquisto biglietti: coopculture.itmusei.campania.beniculturali.it.

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