Carlo Ancelotti critica il governo inglese: “Non si sono ancora resi conto della gravità della situazione”

LIVERPOOL – Parole dure quelle di Carlo Ancelotti ad indirizzo del governo inglese. In un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, il tecnico dell’Everton ha parlato dell’emergenza Coronavirus, lamentando la mancata celerità, da parte del governo, a riguardo della sospensione della Premier.

Queste le dichiarazioni dell’ex tecnico del Napoli: «Stop alla Premier? Era ora. È stata una decisione giusta e corretta di fronte allo scenario di queste ultime ore. Non si poteva andare avanti. La salute è la priorità. Come concludere la stagione? Con estrema sincerità, l’argomento non mi interessa. Il calcio, di fronte alla vita e alla salute, va messo da parte. In queste ore per me il calcio conta zero e mi dà quasi fastidio parlarne, di fronte alla tragedia alla quale stiamo assistendo. Ci troviamo a fare i conti con una pandemia, una situazione che nessuno di noi aveva mai vissuto fino ad oggi. Il bollettino dei morti dell’Italia è terribile. In un giorno sono scomparse altre duecentocinquanta persone».

A proposito delle parole di Boris Johnson – «Molte famiglie perderanno i loro cari» – Carlo Ancelotti ha dichiarato: «Ho seguito in televisione con attenzione la conferenza stampa del premier britannico. Mi pare che quassù non si siano ancora resi conto della gravità della situazione. La vita continua a scorrere con una certa regolarità. Eppure ho letto le dichiarazioni di uno dei consiglieri scientifici di Johnson, Patrick Vallance, secondo il quale il sessanta per cento dei britannici nel contrarre il Coronavirus svilupperà l’immunità di gregge».

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