Finisce l’era Hamsik a Napoli dopo 12 anni: i numeri e i record in maglia azzurra


Marek Hamsik non è più un giocatore del Napoli. Lo slovacco lascia Napoli per approdare in Cina. Se ne va l’ultima bandiera del calcio moderno, il giocatore con più gol e presenze in azzurro. Il centrocampista slovacco ha deciso di terminare la sua esperienza ultra decennale con il Napoli. Una città che l’ha cresciuto, allevato, nutrito, coccolato e amato sempre. Un amore ricambiato dal campione numero 17 con goal, soddisfazioni e gioie.

Lascia la sua Napoli, con un totale di 519 presenze e con 121 goal. Due numeri che hanno segnato per lui due importanti record: ha strappato il primo posto nella classifica cannonieri azzurri a Maradona e ha superato anche Bruscolotti per il numero di presenze in maglia azzurra.

La sua storia d’amore con il Napoli inizia in un caldo giugno del 2007. Voluto fortemente dal direttore generale Pierpaolo Marino, approda alle falde del Vesuvio, dopo la triennale esperienza al Brescia. Con un’operazione da 5,5 milioni di euro, il 19enne Hamsik arriva a Napoli, insieme a Lavezzi. Da subito il suo arrivo non farà così clamore come quello del Pocho, che argentino come il Dios, riaccende le fantasie più romantiche ed eccitanti dei tifosi.

Eppure, dietro a quel ragazzino longilineo e timido si celava un grande talento e un grande uomo. Il suo primo goal arriva nella gara di Coppa Italia contro il Cesena nell’agosto del 2007 con mister Reja in panchina. Mentre la sua prima rete in Serie A arriva il 16 settembre, nella terza giornata di campionato, contro la Sampdoria, con tanto di rete spettacolare e palla messa nell’angolino della porta.

Di partite importanti in cui ha messo la firma con il suo destro finissimo ce ne sono state tante. Ma indimenticabile nella mente di tutti sarà quella storica doppietta a Torino contro la Juventus, nel 31 ottobre 2009, che segnò la fine di una maledizione e di un pesante e insopportabile destino: finalmente dopo 21 anni il Napoli ritornava a battere la vecchia signora, nella sua stessa casa.

Nel 2010 Marek Hamsik per la prima volta indosserà la fascia da capitano. Ma solo dal 2014 in poi, questo titolo passerà esclusivamente al centrocampista slovacco. Una fascia che nessuno gli ha mai contestato. L’anno dopo esordisce in Champions, aiutando il Napoli a riottenere la presenza in una delle più importanti competizioni nel panorama calcistico mondiale, e nel match casalingo contro il Villarreal sigla il suo primo goal in Champions, in una partita vinta poi dagli azzurri per 2 a 0.

La prima importante soddisfazione arriva il 20 maggio 2012. Nella finale di Coppa Italia contro la Juventus, Marek Hamsik firmerà il goal del raddoppio, riportando a casa Napoli un trofeo che mancava da tanto. Un trofeo che ritornerà il 3 Maggio 2014, nella finale vinta contro la Fiorentina e in una gara in cui Hamsik, in veste di capitano, dovette affrontare Genny ‘a carogna, il pregiudicato tifoso che tenne in ostaggio uno stadio intero e fece ritardare di 45′ minuti l’inizio della gara. Ma soprattutto una partita che nessuno dimenticherà per la morte di Ciro Esposito. Nello stesso anno, il Napoli va a Doha e vincerà anche la Super Coppa Italiana contro l’acerrima Juventus.

Uno dei suoi ultimi record personali, lo firmerà nel febbraio 2017, nella sfida contro il Bologna, siglando la sua prima tripletta in campionato. Dopo quasi 12 anni e 11 stagioni e mezzo al Napoli, Marekiaro ha deciso di cimentarsi in una nuova avventura, lontano da Napoli. Il suo enorme amore verso questa piazza, pur essendo stato messo alla prova diverse volte con allettanti offerte dai più importanti club al mondo, tra cui Milan e Juventus, lo slovacco ha sempre risposto: “no, perché voglio restare a Napoli”. Dopo 12 anni Marek ha deciso che il suo tempo era finito. Che calcisticamente non poteva più dare niente al Napoli. E i tifosi a malincuore hanno accettato la sua scelta. Anche se in Cina, caro Marek, ricorda che Napoli resta e resterà la tua casa. In bocca al lupo, campione!

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