Staff, dirigenti e giocatori del Napoli rinunciano alle Uova e le donano agli ospedali campani

 

uova napoli
Sono tanti i gesti di solidarietà che arrivano al personale sanitario degli ospedali impegnati in Campania nell’emergenza coronavirus. Nei giorni scorsi sono arrivate pizze e dolci per alleggerire le giornate di medici e infermieri. Ora una nuova iniziativa viene direttamente dal Calcio Napoli.

Come si legge sul sito della società azzurra:

“La SSC Napoli ha deciso di donare le uova di Pasqua SSCN prodotte su licenza ufficiale da Crispo, nel formato gigante (3,5 kg) al personale sanitario (medici ed infermieri) di tutti i reparti degli ospedali che in questo momento lavorano in prima linea nel contrasto al Covid-19.
Si tratta delle uova di Pasqua, che generalmente vengono donate ai giocatori, allo staff ed ai dirigenti, ma tutti hanno deciso di rinunciarvi. Per destinarle a quelle persone che in queste settimane si stanno prendendo cura degli italiani, mettendo a repentaglio la propria vita.
Un uovo gigante si presta ad un consumo in una comunità, e le comunità ospedaliere attive in questo periodo, sono luoghi eccezionali. È un gesto simbolico con il quale la SSC Napoli intende ringraziare anche a nome di tutti i tifosi, i medici e tutto il personale sanitario che senza sosta da settimane, adempie con professionalità ed incredibile senso del dovere, alle proprie responsabilità.
SSCN sta inviando uova di Pasqua a tutti i reparti impegnati nella lotta al Covid-19, in tutta la regione Campania, in numero proporzionale al numero di posti letto, e dunque alle dimensioni del reparto ed in particolare agli ospedali:
A.O. dei COLLI -PRESIDIO COTUGNO
IST. TUMORI PASCALE
A,O, SANT’ANNA E SAN SEBASTIANO
A.O. SAN PIO
P.O. LORETO MARE
A.O.U. ‘FEDERICO II’ DI NAPOLI
A.O. S. G. MOSCATI
A.O. dei COLLI -PRESIDIO MONALDI
OSPEDALE DEL MARE
A.O. OO.RR. SANGIOVANNI DI DIO E RUGGI
P.O. BOSCOTRECASE
P.O. SANT’OTTONE FRANGIPANE ARIANO IRPINO
P.O. MAURO SCARLATO SCAFATI
P.O. MARIA SS. ADDOLORATA EBOLI
P.O. MADDALONI”.
Un piccolo gesto di solidarietà per rendere più dolce la Pasqua del personale sanitario.

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