Napoli-Verona 1-1: pali e rigore non concesso, ma questa volta niente drammi

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Foto Ssc Napoli

La partita prima dell’ultima sosta del 2021, causi impegni delle nazionali, poteva essere una trappola per la squadra azzurra reduce dalla settima gara in 21 giorni e dopo anche una trasferta in Polonia di soltanto tre giorni prima: insomma si temeva uno stop. Soprattutto perché arrivava il Verona di Tudor. Una delle squadre più in forma del campionato, che ha fermato tutte le big (tranne il Milan) e che rievoca i fantasmi del passato. Quelli di maggio, in particolare che sono costati un posto in Champions.

E infatti il Napoli anche ieri è stato fermato sull’1-1 nonostante sfoggiasse una maglia speciale dedicata a Maradona. Gli azzurri, nonostante la pesante assenza di Koulibaly (espulso nell’ultima gara e quindi squalificato) hanno tenuto bene il campo, ma non c’è stato nulla da fare per far rimanere inviolata la porta. Simeone ha portato subito in vantaggio il Verona ma la reazione del Napoli è stata quasi immediata con Di Lorenzo. L’Hellas poi ha giocato una gara aggressiva e infatti sono state ben 8 le ammonizioni, che hanno portato anche a due espulsioni sul finale. Il gioco è stato interrotto dai numerosi falli dei gialloblu, e l’arbitraggio di Ayroldi sicuramente non ha aiutato. Molti contatti, anche evidenti, lasciati impuniti. Quando un arbitro italiano tenta di arbitrare all’inglese fischiando meno falli, spesso giudica i contatti un po’ a caso e ne viene fuori una gara nervosa e con errori al punto che le due espulsioni sul finale sanno di beffa.

Gli azzurri ci hanno comunque provato fino alla fine. Purtroppo due pali clamorosi di Osimhen e Mertens, e un netto rigore non fischiato al nigeriano (che l’arbitro ha addirittura giudicato fallo in attacco), fermano gli uomini di Spalletti. E il risultato finale è proprio lo stesso di maggio. Il Verona, che l’anno scorso ha anche battuto il Napoli per 3-1 nella gara di andata, sta diventando la bestia nera dei partenopei. Ma questa volta niente drammi. Una battuta d’arresto che si può gestire con tranquillità, nonostante il Napoli meritasse la vittoria.

Napoli-Verona 1-1, ma questa volta niente drammi

Impensabile vincerle tutte, ma soprattutto in pochi avrebbero scommesso su 10 vittorie e 2 pareggi nelle prime 12 (e nei due pareggi il Napoli ha molto da recriminare). Inoltre il Napoli, grazie al pareggio di ieri sera nel derby di Milano, chiude comunque l’inizio dell’ultima sosta da primo della classe con 32 punti. Ed è più che meritato.

Come ha detto Spalletti al termine della gara ai microfoni di Dazn: Parlare di calcio a Napoli è come andare al Luna Park, perché diventa tutto bello”. E anche in campo è un parco giochi, visto il primato. Godiamoci questo momento e prepariamoci al prossimo blocco di partite. Quello dirà cosa vorrà fare il Napoli da grande.

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